WALL STREET: DOW SOTTO 9.700 NASDAQ SOTTO 1.700

7 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street procede con gli indici su segni opposti in seguito all’inaspettato dato negativo sul tasso di disoccupazione.

In questo momento il Dow e’ sotto di 100 punti a quota 9.738 mentre il Nasdaq oscilla sulla parita’ a 1700 punti.

Questa mattina il VIX (VIX – CBOE) l’indice di volatilita’ sul mercato delle opzioni, il VIX ha segnato il livello piu’ alto dai primi di maggio a 33,59.

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Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti in agosto si e’ attestato al 4,9%, mentre il numero dei posti di lavoro persi nel settore non agricolo e’ stato di 113.000; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Lavoro USA.

Si tratta del valore piu’ alto dal settembre 1997.

Un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa Dow Jones insieme al canale televisivo finanziario CNBC tra gli economisti di Wall Street aveva previsto una crescita del dato al 4,7%. Gli economisti si attendevano anche 40.000 posti di lavoro persi.

Interessanti anche i dati rivisti di luglio. Mentre il tasso di disoccupazione e’ stato lasciato invariato al 4,5%, il numero di posti di lavoro e’ stato rivisto al rialzo: da -42.000 a +13.000.

Analisti ancora pessimisti sulle capacita’ di Intel (INTC – Nasdaq) di raggiungere gli obiettivi di bilancio per il terzo trimestre fiscale, nonostante giovedi’ sera la societa’ abbia sostanzialmente lasciato inalterate le proprie stime.

Il colosso dei chip ha confermato infatti che le vendite relative al terzo trimestre dell’anno si attesteranno appena al di sotto del punto medio del range precedentemente annunciato, compreso cioe’ tra $6,2 miliardi e $6,8 miliardi.

Di poco al di sotto del range iniziale anche il margine operativo lordo che si dovrebbe attestare al 47%.

Andy Bryant, responsabile finanziario di Intel, ha sottolineato che nei mesi di agosto e luglio la societa’ ha registrato performance al di sopra delle aspettative, anche se quello che termina in settembre rimane comunque “un trimestre critico”.

Ma gli analisti hanno posto particolare attenzione all’intero comunicato, cercando di analizzare la vera situazione del gigante americano.

“Anche se Intel ha mantenuto le previsioni nel range prestabilito, continuiamo a credere che quel che rimane del terzo trimestre sia a rischio e che nel quarto registrera’ una crescita piu’ piatta della norma, circa il 10% invece del 15%-19%”, ha commentato Charlie Glavin di Credit Suisse First Boston che ha lasciato invariate le stime per il terzo trimestre a $6.27 miliardi di fatturato e 9 centesimi di utili, mantenendo comunque un rating ‘hold’ sul titolo considerandolo sopravvalutato.