WALL STREET: DOW SFONDA ANCHE QUOTA 8.200

19 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Seduta all’insegna delle vendite per i mercati Usa, affossati dalle preoccupazioni sulla ripresa degli utili e gli scandali delle aziende e dal dato fortemente negativo sul deficit della bilancia commerciale comunicato prima dell’apertura.

Il Dow Jones perde oltre 200 punti e scende sotto la soglia psicologica degli 8.200. L’indice industriale ha toccato un minimo di 8.186, livello intraday che non toccava dal 21 settembre scorso, quando era sprofondato a 8.062,34.

E’ in effetto il blocco degli ordini automatici di vendita, una misura per impedire gli eccessi di ribasso.

In netto calo anche il Nasdaq, che e’ comunque riuscito a ridurre le perdite, aiutato dai semiconduttori.

La banca d’affari Merrill Lynch ha tagliato le previsioni sulla crescita del Pil del secondo trimestre dal 3,5% al 2,5%.

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A livello macroeconomico, come dicevamo, ha dato un forte colpo agli indici il dato fortemente negativo sul deficit della bilancia commerciale, che ha raggiunto livelli record.

A maggio, il deficit della bilancia commerciale, che misura la competitivita’ degli Stati Uniti verso il resto del mondo, si e’ attestato a quota $37,6 miliardi, contro i $35,5 miliardi stimati dal mercato.

Praticamente ignorato invece il dato migliore delle stime sui prezzi al consumo di giugno.

A giugno, l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti ha registrato una crescita dello 0,1%. Anche il ‘core rate’ e’ aumentato dello 0,1%, facendo segnare il rialzo minore degli ultimi tre mesi. Le stime erano per un aumento dello 0,2% di entrambi gli indici.

Notizie negative anche dal fronte valutario, dove non si arresta la debolezza del dollaro Usa nei confronti dell’euro.

Ma gli indici Usa sono in ribasso soprattutto sull’onda delle previsioni sconfortanti dei colossi dell’high-tech Microsoft (MSFT – Nasdaq) e Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq). MSFT prevede per il 2003 utili di $1,85-$1,91 per azione e vendite per $31,4-$32 miliardi. Ad aprile la societa’ aveva stimato utili di $1,89-$1,92 e vendite per $31,5-$32,4 miliardi. SUNW prevede una perdita per il trimestre in corso e ha annunciato che le vendite dell’anno fiscale 2002 saranno sotto le stime di mercato. Sul titolo pesa anche una nota negativa di Goldman Sachs.

Non si e’ mostrato troppo ottimista sul futuro neanche il numero uno delle aste online eBay (EBAY – Nasdaq).

Sono risultati in forte calo gli utili del colosso dei cellulari svedese Ericsson (ERICY – Nasdaq). Per il gruppo si tratta del settimo trimestre consecutivo in rosso. ERICY non prevede di ritornare all’utile prima del 2003.

Da segnalare comunque che secondo uno studio di Thomson Financial/First Call delle 205 societa’ dell’S&P 500 che hanno gia’ comunicato i risultati trimestrali, il 59% ha battuto le stime, il 28% ha registrato utili in linea con le previsioni e il 12% ha deluso il mercato.

Robert Dickey, technical strategist di RBC Dain Rauscher, puntualizza pero’ la nuova stagione degli utili porta con se’ nuovi rischi sul breve termine. La reazione degli investitori sui titoli delle societa’ che hanno battuto le stime e’ infatti di gran lunga inferiore a quella sui titoli delle aziende che hanno deluso le aspettative.

Positivi i risultati del colosso delle bevande PepsiCo (PEP – Nyse) e del gigante farmaceutico Merck (MRK – Nyse).

Proseguono poi le preoccupazioni per gli scandali contabili delle aziende Usa dopo la notizia, riportata dal New York Times dell’indagine avviata dalle autorita’ Usa nei confronti del colosso dell’igiene personale e blue chip del Dow Jones Johnson & Johnson (JNJ – Nyse). Il titolo e’ stato subito bastonato da Merrill Lynch, che ha tagliato il rating da ‘strong buy’ a ‘buy’.

A livello settoriale:

– In crescita i semiconduttori (SOX) dopo il forte calo di giovedi’. Insieme a quello dell’oro (GOX), quello dei chip e’ l’unico comparto positivo. Da segnalare la buona performance di Broadcom (BRCM – Nasdaq).

– Male i farmaceutici (DRG), affossati da Johnson & Johnson (vedi sopra). JNJ cede oltre il 13%, ai minimi degli ultimi 16 mesi. Positivo invece il titolo Merck dopo la trimestrale in linea con le attese (vedi sopra).

– In forte calo gli hardware (GHA), depressi da Sun Microsystems (vedi sopra). Il titolo SUNW perde il 21%.

– Deboli i titoli software (GSO) sull’onda delle previsioni negative di Microsoft (vedi sopra). Il titolo del gruppo guidato da Bill Gates cede oltre l’1%. Decisamente maggiori le perdite di Adobe (ADBE – Nyse) e Computer Associates (CA – Nyse).

– Negative le tlc in generale (indici di riferimento XTC, YLS e DJ_TLS), su cui pesa la sconfortante trimestrale di Ericsson. Secondo voci di mercato, riportate dal Wall Street Journal, il disastrato operatore telefonico WorldCom (WCOME – Nasdaq) potrebbe fare richiesta di amministrazione controllata (il cosiddetto “Chapter 11”) gia’ lunedi’. Per avere tutti i dettagli clicca su WSI RUMORS, in INSIDER. Abbonati subito!

In calo FINANZIARI (DJ_FIN) e BROKERAGGIO(DJ_SCR). Guida i ribassi J.P. Morgan (JPM – Nyse), sulla scia dell’esposizione a WorldCom (vedi sopra). Negativi anche Citigroup (C – Nyse) e Merrill Lynch (MER – Nyse).

– In calo i titoli Internet (DOT). Prosegue la brutta performance di AOL-Time Warner (AOL – Nyse) sulla scia delle dimissioni del direttore generale Bob Pittman, confermate nel tardo pomeriggio di giovedi’. Jeff Bewkes, in precedenza alla guida di HBO, e Don Logan, storico dirigente di Time Inc., sono stati promossi per rimpiazzare Pittman.

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