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WALL STREET: DOW LIMA GUADAGNI, NASDAQ INVARIATO

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BORSA: WALL STREET RISALE, VEDE FINE STRETTA FED;GIU’GM/ANSA

Wall Street risale la china e si lascia alle spalle le perdite innescate ieri dalla crisi sui test missilistici della Corea del Nord. Gli indici procedono al rialzo sostenuti dalle aspettative che, alla luce dei segnali di rallentamento dell’economia, la lunga manovra restrittiva portata avanti dalla Federal Reserve sia ormai prossima alla fine.

A trainare i listini, che segnano guadagni frazionali, anche la performance dei titoli dell’industria del tabacco premiati da una sentenza della Corte Suprema della Florida che ha respinto la richiesta di risarcimento di 145 miliardi di dollari, la più consistente nella storia mondiale, avanzate dai fumatori ai produttori di sigarette. Il mercato oggi ha puntato l’attenzione sulla frenata del settore dei servizi negli Usa cui si è accompagnato il deludente dato sulle vendite della grande distribuzione.

Indizi che potrebbero indurre la Federal Reserve ad ‘ammorbidire’ la sua strategia monetaria e ad optare per una interruzione del ciclo rialzista perseguito senza soste da oltre due anni. In particolare, l’indice Ism, che monitora l’andamento del settore servizi, ha registrato a giugno un calo superiore alle previsioni attestandosi su 57,0 da 60,1 del mese prima.

Tra i singoli titoli, brilla Altria, casa madre della Philip Morris, che guadagna oltre il 6% a 77,78 dollari. Va male General Motors che lascia sul terreno 10 cents a 29,32 dollari dopo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, secondo cui i top-manager della casa di Detroit starebbero per presentare un documento al consiglio di amministrazione del Gruppo in cui contestano la validità di un’ eventuale alleanza con Renault-Nissan. Giù anche EBay (-78 cents a 27,58 dollari) dopo che Citigroup ha tagliato le stime sul valore del titolo a 40 dollari da 51 dollari.

Pesante il settore della grande distribuzione che sconta deboli dati di vendita: il colosso Wal-Mart ha riportato a giugno il più basso livello di vendite da oltre un anno (+1,2%) e cede 23 cents a 46,79 dollari. La società ha comunque lasciato invariate le sue stime sugli per il secondo trimestre in un range compreso tra 70-74 cents per azione. In controtendenza Target, seconda maggiore catena discount, che sale di 88 cents a 49,16 dollari dopo aver riportato una crescita delle vendite del 4,8%.

Attorno alle 19, ora italiana, il Dow Jones guadagna lo 0,69% a 11.229,30 punti; il Nasdaq composite sale dello 0,19% a 2.157,53 punti e lo S&P 500 avanza dello 0,29% a 1.274,64 punti.