WALL STREET: DOW JONES SOTTO GLI 8.700 PUNTI

11 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Vicini a meta’ giornata, i listini Usa sembrano aver optato per la via dei ribassi, con il Dow Jones che ha sfondato quota 8.700 punti, un livello intraday che non superava al ribasso dal 28 settembre 2001, e con il Nasdaq che si avvicina pericolosamente al minimo intraday del 9 maggio 1997, ovvero quota 1325,61 punti. Occhi puntanti anche sull’S&P 500 che si sta avvicinando a quota 900, non sfondata dal 28 ottobre 1997 (intraday).

I mercati sono delusi da alcune notizie negative sul fronte macroeconomico ( sussidi di disoccupazione settimanali e dato ‘core’ dell’ indice prezzi alla produzione ). Non mancano tuttavia alcuni spunti positivi che pero’ non sono riusciti a consolidare i tentativi di rialzo delle Borse.

Il problema e’ che sembra sempre piu’ difficile per gli investitori cominciare a ridare fiducia alle aziende e ai mercati quando gli scandali contabili continuano a spuntare come funghi. Anche oggi c’e’ nuova carne al fuoco. Secondo quanto secondo quanto riportato dal quotidiano Financial Times, le autorità giudiziarie starebbero indagando anche sui conti del colosso farmaceutico Bristol-Myers (BMY – Nyse). Il sospetto è che BMY possa aver gonfiato le vendite per $1 miliardo lo scorso anno, attraverso valutazione esagerate delle scorte.

Tra le altre notizie societarie negative di oggi, il ‘warning’ sulle vendite sull’intero esercizio 2002 lanciato dal colosso software Sap (SAP – Nyse), l’allarme lanciato da Oracle (ORCL) sulla domanda in Europa e il ‘downgrade’ di UBS Warburg su General Motors (GM – Nyse).

Verificare aggiornamento indici IN TEMPO REALE in prima pagina

Come dicevamo, ci sono anche alcune notizie positive e settori in crescita. Bene infatti le blue chip Eastman Kodak (EK – Nyse) e Wal-Mart (WMT – Nyse) sulla scia di previsioni positive sugli utili.Da segnalare che si sono rivelate complessivamante positive le vendite comparate delle societa’ di retail per il mese di giugno

In salita il biotech (BTK) dove si fanno sentire i guadagni di IDEC Pharmaceuticals (IDPH – Nasdaq)e MedImmune (MEDI – Nasdaq) che hanno fatto dichiarazioni confortanti. La prima ha ha annunciato che il secondo trimestre fiscale dovrebbe concludersi con un utile di 20 centesimi per azione, contro i 19 centesimi per azione previsti da Multex. I buoni risultati sono legati soprattutto alle vendite di Rituxan ($257,4 milioni nel trimestre), che l’azienda commercializza insieme a Genentech (DNA). La seconda ha fatto sapere che la Fda (l’autorità di controllo e di regolamentazione di cibo e medicinali) ha chiesto chiarimenti e informazioni aggiuntive sul farmaco dell’azienda FluMist, ma non richiederà un’ulteriore fase di sperimentazioni. La notizia è stata accolta positivamente dal mercato.

Tornano invece in leggero calo i chip (SOX) che erano decisamente saliti dopo l’upgrade di Prudential su Linear Tech (LLTC – Nasdaq) e MAXIM INTEGRTD (MXIM – Nasdaq). Rimane in rialzo Intel (INTC – Nasdaq), nonostante da nota negativa di Prudential sulla spesa in conto capitale del gruppo.

Intanto Richard Dickson, analista tecnico della banca d’affari Hilliard Lyons, avverte che i mercati sono vicini a un importante minimo. Tra gli altri titoli da segnalare, torna a crollare il titolo WorldCom (WCOME – Nasdaq) dopo che la societa’ ha fatto sapere che non paghera’ il dividendo agli azionisti della divisione MCI (MCIT – Nasdaq).

Tra gli altri titoli da segnalare, torna a crollare il titolo WorldCom (WCOME – Nasdaq) dopo che la societa’ ha fatto sapere che non paghera’ il dividendo agli azionisti della divisione MCI (MCIT – Nasdaq).

Per avere tutti i dettagli clicca su WSI TITOLI CALDI , in INSIDER. Abbonati subito!