WALL STREET: DOW JONES RECORD, 24 RIALZI IN 27 SEDUTE

7 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di settimana a due velocita’ per gli indici azionari americani. All’ottimismo derivante dalle nuove operazioni di fusioni ed acquisizioni societarie ha fatto da contraltare la cautela dettata dall’attesa per la decisione sui tassi da parte della Fed in calendario per il prossimo mercoledi’. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.36% a 13312, l’S&P500 lo 0.26% a 1509, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.05% a 2570. L’indice industriale ha eguagliato il record della serie di maggiori sedute in rialzo (24 delle ultime 27) stabilito nel lontano 1927.

Nelle ultime settimane le numerose operazioni di fusioni ed acquisizioni societarie hanno rivestito un ruolo chiave nel trend rialzista dei listini. Dopo il comparto media, al centro delle attenzioni con la proposta di acquisto da parte di News Corp. ([[NEWS]]) sulla Dow Jones ([[DJ]]) e con le trattative su Reuters, ad occupare la scena in giornata e’ stato il settore dei metalli, attraverso un mega merger del valore di $33 miliardi proposto dal colosso dell’alluminio Alcoa([[AA]]) alla rivale canadese Alcan ([[AL]]).

Alcoa e’ intenzionata a sborsare $73.25 per azione, che rappresentano un premium del 32% rispetto al valore medio del titolo AL negli ultimi trenta giorni. Il titolo ha chiuso in forte rialzo ad un massimo storico di $80.86, in buon rialzo anche AA salito di oltre il 6%.

Nel settore minerario, le voci di una possibile acquisizione da parte di BHP Billiton hanno spinto verso l’alto le quotazioni del colosso Rio Tinto ([[RTP]]). Nel comparto della difesa, Bae Systems ha annunciato l’acquisto di Armor Holdings ([[AH]]) per un corrispettivo di $4.1 miliardi: Il titolo di quest’ultima e’ avanzato di oltre il 5%.

A pesare sulla perfromance del comparto hi-tech e’ stata principalmente la cattiva prova del colosso Internet Yahoo! ([[YHOO]]), in ribasso dopo essere salito del 10% nella seduta di venerdi’ sulle voci di una possibile riapertura per essere rilevata da Microsoft ([[MSFT]]). La sospensione delle trattative annunciata dalle societa’ ha pero’ deluso gli investitori che hanno preferito intascare parte dei recenti guadagni, causando un calo superiore ai due punti percentuali dell’azione.

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Ad imporre una certa cautela e’ comunque l’attesa per la decisione della Federal Reserve, della Banca Centrale Europea e della Bank of England sui tassi d’interesse. Nell’ultimo periodo l’inflazione ha dato alcuni segnali di cedimento ma l’impressione e’ che Bernanke & Co. non siano ancora pronti per il tanto atteso taglio al costo del denaro, che potrebbe invece arrivare durante la stagione estiva.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio ha portato a sei il numero di sedute consecutive in calo. I futures con consegna giugno hanno lasciato sul terreno 46 centesimi chiudendo a quota $61.47 al barile, minimo livello dallo scorso 21 marzo. A pressare le quotazioni dell’oro nero sono state le previsioni di un aumento delle riserve settimanali e le dichiarazioni del ministro del petrolio del Qatar, secondo cui il mercato energetico gode attualmente di un’offerta pienamente in grado di soddisfare la domanda.

Sul valutario, euro sempre forte nei confronti del biglietto verde. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3610. In leggero rialzo l’oro. I futures con consegna giugno sono avanzati di appena 60 centesimi a $690.30. Invariati i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ rimasto fermo al 4.64%.

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