WALL STREET: DOW JONES PEGGIORA, CEDE IL NASDAQ

14 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Dopo poco piu’ di un’ora dall’inizio degli scambi a New York, gli ordini di vendita si instensificano sui titoli assicurativi, finanziari e dei trasporti. L’indice delle Blue Chip viaggia verso i 150 punti di ribasso, il Nasdaq, prova a resistere, ma finisce in area 2.700.

(verifica quotazioni indici aggiornate IN TEMPO REALE in prima pagina)

I titoli finanziari soffrono per i piani di ristrutturazione e i ‘profit warning’ annunciati da gruppi del calibro di Chase Manhattan e JP Morgan.

Ringraziata ieri con un rialzo la Corte suprema che ha dato agli Stati Uniti un presidente, l’indice Dow Jones riassorbe tutti i guadagni e scende ancora.

Questi i numeri con cui gli investitori devono fare i conti:

I prezzi alla produzione in novembre, secondo i dati diffusi stamane dal dipartimento del Lavoro Usa, sono aumentati dello 0,1%, la meta’ rispetto allo 0,2% stimato dagli analisti di riferimento a Wall Street, in netta flessione rispetto allo 0,4% di ottobre. Escludemdo le componenti piu’ volatili dell’indice, quelle relative al settore dell’energia e alimentare, i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,1%.

La Federal Reserve puo’ essere soddisfatta, i segnali di rallentamento – che il suo presidente, Alan Greenspan, ha recentemente definito “apprezzabili” ci sono proprio tutti.

I ‘profit warning’ della aziende dicono chiaro e tondo ai mercati che se l’economia rallenta le previsioni di bilancio non sono piu’ valide e gli utili saranno inferiori aspettative.

Gli investitori aspettano che la Fed si decida: d’inflazione neppure l’ombra, quanto occorrera’ aspettare per vedere una riduzione dei tassi d’interesse? Perche’ devono restare inchiodati al 6,5%, il massimo degli ultimi dieci anni?

Greenspan non sembra avere fretta e sembra proprio che il comitato direttivo della Fed, convocato per martedi’ prossimo, 19 dicembre, si limitera’ a dire che i tempi sono maturi per valutare una riduzione del costo del denaro e non fara’ assolutamente nulla.

Greenspan come un Babbo Natale cattivo che tiene nel cassetto la lettera di Wall Street. Il regalo lo mandera’ dopo la Befana: prossima riunione del comitato, 19 gennaio 2001.

Gli investitori cercano di alleggerirsi dei titoli sopravvalutati, cercano di capire quale sia il prezzo giusto.

Mancano le risposte: la frenata dell’economia Usa e’ ancora difficile da quantificare, come la risposta che la Corporate America sapra’ dare in termini di produttivita’ e innovazione.

In attesa di indicazioni, sui listini si naviga a vista senza voglia o motivo per far partire un rally di fine d’anno. Non che le cose vadano male, ma non c’e’ proprio nulla da festeggiare.

Tra i principali titoli in movimento questa mattina a Wall Street:

Nel settore dei media, Time Warner (TWX) e America Online (AOL) hanno firmato il protocollo d’intesa con le autorita’ federali che controllano le telecomunicazioni. Il sistema di tv via cavo aperto a societa’ Internet concorrenti. Nasce un gruppo valutato $111 miliardi. Entrambi i titoli registrano una perdita frazionale.
(Vedi Antitrust: semaforo verde per Aol-Time Warner)

Nel settore finanziario, Chase Manhattan Corp. (CMB) e J.P. Morgan & Co. (JPM) hanno annunciato questa mattina che gli utili relativi al quarto trimestre saranno inferiori a quanto previsto dagli analisti a causa del deterioramento del mercato dei capitali e degli alti costi. Entrambi i titoli perdono circa il 6%.
(Vedi Banche: ‘profit warning’ per Chase e JP Morgan)

Nel settore chimico, Du Pont Co. (DD), il piu’ grande gruppo al mondo, ha annunciato questa mattina il prossimo scorporo della divisione farmaceutica confermando di essersi rivolta a Morgan Stanley Dean Witter & Co. (MWD) per valutarne un futuro ingresso sul mercato. Il titolo Du Pont guadagna quasi il 3,5%, mentre il titolo Morgan Stanley perde oltre il 6%.
(Vedi Chimica: DU Pont scorpora divisione farmaceutica)

Nel settore aereospaziale, Boeing Co. (BA) ha annunciato questa mattina la nomina dell’ambasciatore Thomas R. Pickering, ex sottosegretario agli Affari Esteri del governo americano e capo missione in Russia e presso le Nazioni Unite, quale vice direttore generale incaricato delle relazioni internazionali. Pickering, per il quale e’ stata creata una posizione ‘ad hoc’, e’ stato scelto per la sua grande esperienza come negoziatore, un elemento indispensabile per guidare l’espansione del colosso aereospaziale in Europa, Asia e Africa. Il titolo Boeing guadagna questa mattina oltre l’ 1%.

Nel settore del lusso, Gucci Group NV (GUC) prevede che gli utili per azione non raggiungeranno i livelli dell’anno scorso a causa degli alti costi delle recenti acquisizioni. Il titolo perde oltre lo 0,5%.

Nel settore dei macchinari per ufficio, Xerox Corp. (XRX) ha annunciato questa mattina la vendita delle operazioni in Cina a Fuji Xerox Co.. La transazione, valutata $550 milioni, rappresenta per il colosso americano delle fotocopiatrici un’infusione di denaro necessaria per diminuire i costi di produzione e gonfiare gli utili. Il titolo Xerox guadagna quasi il 9%.

Nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni, Cisco Systems Inc. (CSCO) ha annunciato questa mattina l’acquisizione di ExiO Communications, una societa’ a capitale privato, per $155 milioni in azioni. E’ la ventiduesima operazione di acquisizione di Cisco dall’inizio dell’anno. Il titolo Cisco guadagna quasi l’ 1,5%.

Nel settore dele spedizioni internazionali, United Parcel Service Inc. (UPS) ha ammesso questa mattina che manchera’ gli obiettivi di bilancio per l’ultimo trimestre dell’anno visto che le spedizioni all’interno degli Stati Uniti sono rimaste invariate rispetto allo scorso anno. La societa’ prevede di chiudere il quarto trimestre con un utile compreso tra 7 e 10 centesimi per azione, ben al di sotto dei 56 centesimi registrati nello stesso periodo del 1999 e dei 14 centesimi previsti dai principali analisti di Wall Street. Il titolo UPS perde quasi il 6,5%.

Nel settore delle fibre ottiche, Corning (GLW) guadagna quuasi il 5,5% dopo aver annunciato che prevede di chiudere il quarto trimestre con utili compresi tra i 26 e i 28 centesimi per azione, mentre gli utili relativi all’intero anno 2000 dovrebbero essere compresi tra $1,15 e $1,17. Le aspettative degli analisti erano rispettivamente di 28 centesimi e $1,17.

Nel settore dei software, Adobe Systems (ADBE) perde quasi l’ 11%. La societa’ che produce software grafici per l’editoria quali Photoshop e Illustrator dovrebbe pubblicare oggi i dati di bilancio relativi al quarto trimestre. Gli analisti si aspettano un utile di 29 centesimi per azione, mentre nello stesso periodo dello scorso anno la societa’ ha registrato un utile di 23 centesimi per azione.

Nello stesso settore, Verity (VRTY) ha chiuso il suo secondo trimestre utili di 23 centesimi ad azione, superiori ai 20 centesimi previsti dai principali analisti previsioni di 20 centesimi degli analisti. La societa’ ha inoltre annunciato che prevede di battere le aspettative anche per quanto riguarda gli utili dell’anno fiscale 2001, che dovrebbero attestarsi tra gli 89 e i 94 centesimi per azione, grazie all’aumento delle vendite. Il titolo guadagna il 19,5%.

Nel settore delle componenti elettroniche, Sanmina Corp. (SANM) intende procedere con uno split azionario 2 per 1. Il titolo guadagna quasi il 5,5%.

Nel settore Internet, Salomon Smith Barney ha rivisto in positivo le sue previsioni sulle perdite di Amazon.com (AMZN) relative al quarto trimestre, portandole da 22 a 25 centesimi per azione, in previsione di consistenti vendite natalizie. Il titolo perde l’ 1,5%.

Nel settore delle telecomunicazioni, AT&T (T) ha intenzione di rivendere a Time Warner il 25% dell’operatore via cavo Time Warner Entertainment. La trasazione e’ uno dei requisiti richiesti dalle autorita’ antitrust americane per dare il via alla fusione di di AT&T con MediaOne. Il titolo AT&T perde quasi il 2,5%.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati delle 10.00) con rispettivi
volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive
cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

LU

Lucent Technologies

4,704,300

18.875

-1.063

-5.33%

NT

Nortel Networks

2,722,600

38.188

+1.750

+4.80%

EMC

EMC

4,846,800

79.000

+1.125

+1.44%

CPQ

Compaq Computer

1,940,700

18.790

+0.690

+3.81%

CMB

Chase Manhattan

2,053,100

42.438

-2.063

-4.63%

T

AT&T

1,506,100

22.125

-0.188

-0.84%

C

Citigroup

1,342,000

51.938

-1.063

-2.00%

GE

General Electric

1,433,000

52.313

-0.688

-1.30%

GLW

Corning

1,119,900

76.000

+3.563

+4.92%

MO

Philip Morris

1,529,500

40.625

-0.188

-0.46%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati delle 10.00) con rispettivi volumi, prezzi e
variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando sul simbolo
dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

SUNW

Sun Microsystems

15,308,800

31.938

+0.188

+0.59%

CSCO

Cisco Systems

8,286,300

51.438

+0.313

+0.61%

WCOM

WorldCom

6,156,600

18.250

+0.063

+0.34%

JDSU

JDS Uniphase

5,271,100

66.688

+2.000

+3.09%

MSFT

Microsoft

4,860,100

57.813

+0.563

+0.98%

INTC

Intel

3,895,300

36.188

+0.688

+1.94%

ORCL

Oracle

4,724,100

29.438

+1.063

+3.74%

ICIX

Intermedia

3,740,400

8.750

-3.500

-28.57%

DELL

Dell Computer

3,396,800

20.063

-0.375

-1.83%

CIEN

Ciena

3,003,800

106.188

+1.563

+1.49%