WALL STREET: DOW JONES INARRESTABILE, SUPERA I 12100

23 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, disclaimer ufficiale di WSI.

_______________________________________

La sessione di oggi si e’ aperta in lettera, ma poco dopo i maggiori indici hanno invertito tendenza. AT&T ([[T]]), Halliburton ([[HAL]]) e Xerox ([[XRX]]) hanno pubblicato risultati superiori alle stime, mentre Ford ([[F]]) ha pubblicato in linea. Negativi invece i risultati di American Express ([[AMEX]]). Il prezzo del greggio e’ in lettera dell’1.4% a $58.50 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 95 punti a 12098, il Nasdaq e’ in denaro di 15 punti a 2358 e l’S&P500 guadagna 7 punti a 1375.
L’indice VIX e’ al livello di 11.60.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +400.
Positive le performaces dei settori risorse umane, Internet e prodotti elettronici; in ribasso invece fertilizzanti, prodotti chimici e servizi per la telecomunicazione mobile.
I volumi sul NYSE sono di 596 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, [[BBY]] e’ in denaro dell’1.7%, mentre [[PDS]] guadagna solo lo 0.2%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Amgen ([[AMGN]]), Kraft Foods ([[KFT]]), Texas Instruments ([[TXN]]) e CNET ([[CNET]]), fra le altre pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, non saranno pubblicati dati macro.

POSIZIONI RIALZISTE:

[[SSTI]] (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

[[FILE]] (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

[[BBY]] (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULE $46.53; PERF +3.52%)

[[PDS]] (APERTA IL 19/9 A $32.70; ATTULE $33.00; PERF +0.92%)

BORSA:DJ ANCORA RECORD, PUNTA A 13.000, BALZO WAL-MART/ANSA

Non si ferma il momento d’oro del Dow Jones che oggi, grazie alla buona intonazione della piazza Usa per il calo del greggio oltre l’1% – aggiorna il record intraday segnato la scorsa settimana arrivando sino a 12.122,19 punti e puntando dritto a quota 13.000. I guadagni del listino delle blue chip, protagonista di un ottobre da incorniciare in cui ha infranto l’importante soglia psicologica dei 12.000 punti, sono spinti dal comparto retail che è tra quelli più sensibili al calo dell’oro nero in quanto prelude a un trend positivo dei consumi.

Ma procedono tonici anche gli altri indici principali e lo S&P 500 aggiorna i massimi da sei anni. La big della grande distribuzione Wal-Mart traina i guadagni sia del Dow Jones che dello S&P 500 balzando di 2,50 dollari, a 51,89 dollari e portandosi ai massimi da 18 mesi. Il gruppo si avvantaggia tra l’altro dall’aver comunicato che ridurrà la spesa per investimenti nel 2007, rassicurando dunque sul fatto che la sua vigorosa crescita possa andare a scapito dei profitti.

Ma sul mercato si riverbera positivamente anche la notizia che Ibm citerà in giudizio Amazon.com per aver usurpato due brevetti di tecnologie legate ai servizi on line. Spingono l’ottimismo degli operatori anche le trimestrali superiori alle attese giunte dal colosso telefonico AT&T, dalla big dei giocattoli Hasbro e dal produttore di chewing-gum Wrigley. Proprio le confortanti notizie giunte dalla prima ondata di trimestrali hanno spinto l’ottobre d’oro degli indici, anche se lo S&P 500 e il Nasdaq non viaggiano con lo stesso ritmo trionfale del Dow Jones.

Il mercato è anche rassicurato dal fatto che non sembrano profilarsi all’orizzonte altri rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve. Gli analisti si attendono tassi invariati al 5,25% anche in occasione della imminente riunione (domani e dopodomani) della Banca centrale Usa. La giornata è oggi da incorniciare oltre che per Wal-Mart, per Ibm che sale di 1,30 dollari, a 91,77 dollari, e AT&T che avanza di 58 cents, a 35,02 dollari, dopo aver comunicato un balzo degli utili nel trimestre del 74%, a 2,17 miliardi di dollari. In evidenza anche Wrigley che balza del 14%, a 53,11 dollari, mettendo a segno il maggior guadagno nello S&P 500.

Il maggior produttore mondiale di gomme da masticare ha annunciato la nomina ad amministratore delegato di William Perez, già numero uno della Nike, che andrà a rimpiazzare Bill Wrigley jr, erede della dinastia familiare che ha fondato il gruppo e da allora ne è sempre stato al comando. Bene anche Hasbro: il colosso dei giocattoli sale di 96 cents, a 24,26 dollari, dopo aver comunicato una trimestrale superiore alle attese, con utili in crescita oltre l’8% sul successo della nuova versione di Monopoli e i minicuccioli da collezione.

Sorride anche la ex consociata di General Motors Delphi che si trova in bancarotta protetta: il gruppo, maggior fornitore di componenti auto di Gm, sale di 19 cents, a 2,60 dollari, sulle indiscrezioni di una possibile offerta d’acquisto da parte del fondo di investimento Ripplewood.

Scivolone invece per Ford Motor che lascia sul terreno il 3%, a 7,77 dollari, dopo aver comunicato una maxiperdita nel trimestre di 5,8 miliardi di dollari che si segnala come la più pesante da 14 anni. Il vistoso passivo è imputabile, secondo quanto comunicato dal gruppo, agli oneri legati al taglio di posti di lavoro nel NordAmerica ed alla svalutazione degli asset relativi alle stesse attività nordamericane ed alla Jaguar.

Quando siamo arrivati al giro di boa circa di seduta, questa la situazione dei principali indici Usa: il Dow Jones sale dello 0,98% (12.119,55 punti), lo S&P 500 avanza dello 0,62% (1.377,05) e il Nasdaq è in progresso dello 0,76% (2.360,14).