WALL STREET: DOW JONES AI MASSIMI DI 3 ANNI E 1/2

21 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Ottima chiusura degli indici a Wall Street: l’indice Dow Jones ha terminato le contrattazioni guadagnando lo 0,92% a 10.759,43 punti. Il Nasdaq è salito dell’1,08% a quota 2.150,91 punti. In salita anche lo Standard & Poor’s 500, cresciuto dello 0,90% a 1.205,44 punti.

Si tratta di un rialzo importante, una sorta di torello, alla borsa di New York, al punto che oggi le 30 Blue chips industriali dell’indice Dow Jones sono arrivate a toccare non solo il top del 2004, ma anche il massimo degli ultimi 3 anni e mezzo. Cioe’ per trovare la borsa Usa a questi livelli bisogna tornare al 13 giugno 2001.
Gli investitori insomma comprano azioni con la speranza di capitalizzare sul famoso rally di fine anno. E al momento, sta andando molto bene.

Con questo ultimo rialzo il Dow Jones e’ ora ad appena 1.000 punti circa dal suo top storico di quota 11.722,98, che risale al gennaio 2000. Ancora piu’ impressionante pero’ e’ che il DJIA e’ circa 3.500 punti al di sopra del suo minimo relativo dell’ottobre 2002. Il Nasdaq Composite inoltre e’ ai massimi di 40 mesi. Circa i volumi, al NYSE sono passate di mano 1.48 miliardi di azioni, con i titoli in crescita che hanno battuto quelli in calo per 8 a 3. Il volume sul Nasdaq e’ stato di 1.98 miliardi di azioni scambiate, titoli in rialzo rispetto a quelli in ribasso: 2 a 1.

In borsa i settori dell’economia “jurassica” (acciaio, autocarri e ferrovie) hanno sostenuto buona parte del rialzo, con molti titoli ai massimi di 52 settimane: U.S. Steel (XSS) e’ salita del 3%, J.B. Hunt (JBHT) e’ cresciuta dell’1% e CSX (CSX) del 2%. Bear Stearns (BSC) e Morgan Stanley (MWD) ambedue con utili in rialzo nel trimestre dovuti ai buoni risultati dell’investment banking, hanno provocato un gain per Morgan Stanley dell’1.6% e un ribasso per Bear Stearns dell’1.7%. Inoltre Pfizer (PFE) dopo le precedenti disastrose sedute, stavolta e’ riuscita a rimbalzare del 3%.

L’upgrade di Lehman su Intel (INTC), che e’ balzata del 3%, ha fatto da volano all’intero settore, con il Philadelphia Semiconductor Index (SOX) in salita dell’1%. Attenzione pero’ che Lehman non ha annunciato l’upgrade del rating neutral per l’intero settore dei semiconduttori “che rimane con un outlook a luci e ombre”.

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Tra i titoli che tirano il mercato e che vanno seguiti per una eventuale inversione di tendenza ci sono eBay (EBAY), il Chicago Mercantile Exchange (CME), Target (TGT), Yahoo! (YHOO) e il Philadelphia Housing Sector Index. Dovendo fare di questi titoli un indice fittizio (il che non e’) dal punto di vista dell’analisi tecnica ci sono segnali molto chiari di ipercomprato. Il top era stato gia’ raggiunto quando quest’indice (che ripetiamo non esiste) era salito addirittura del 30% al di sopra della media mobile a 200 giorni il 15 dicembre scorso; da quel momento e’ sceso leggermente. Simili scostamenti al rialzo sono rari a Wall Street e forse ricordano il periodo 1999-2000, quando la bolla Internet tocco’ il suo picco assoluto. Cio’ potrebbe voler dire: state all’erta e trovatevi il giusto hedging, in tale mercato.

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