WALL STREET: DOW CHIUDE APPENA SOPRA GLI 11.000

25 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street chiude in negativo l’ultima seduta della settimana a causa delle cattiva perfomance delle vendite in aprile dei beni durevoli e delle prese di profitto degli investitori.

Il Nasdaq ha chiuso a 2,251.06 (-1.36%), il Dow Jones a 11,005.37 (-1.05%), l’ S&P 500 a 1,277.87 (-1.18%) e il Russell 2000 a 508.62 (-0.35%).

Riflettori puntati negli ultimi trenta minuti di contrattazioni sull’indice delle blue chip che, dopo aver rotto la soglia degli 11.000 punti, e’ riuscito a chiudere la seduta sopra la linea di supporto.

Relativamente piu’ tranquillo il comportamento del tabellone elettronico.

Dopo aver toccato il fondo minimo un’ora dopo l’apertura di contrattazioni a quota 2.242 punti, il tabellone elettronico ha proseguito (per poi concludere) in andamento laterale.

A pesare sul mercato, il dato diffuso questa mattina relativo alle vendite dei beni durevoli scese in aprile del 5% rispetto al mese precedente.

Il risultato non ha incontrato le aspettative degli analisti (sondaggio condotto dalla rete televisiva CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones)che si attendevano un calo del 2,2%.

Il sentiment generale aveva gia’ ricevuto uno scossone nella mattinata.

Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti e’ stato rivisto in crescita dell’1,3% su base annua nel primo trimestre. Inizialmente era stata comunicata una crescita del 2% su base annua.

Un sondaggio, condotto sempre dalla rete televisiva CNBC di concerto con la Dow Jones, aveva rivelato che gli economisti a Wall Street si attendevano una revisione contenuta all’1,4%.

I mercati hanno tuttavia preso una boccata d’ossigeno con gli altri due dati della giornata.

La vendita di case esistenti negli Stati Uniti ha registrato un calo del 4,2% nel mese di aprile complessivamente in linea con le aspettative.

Discreto anche il Michigan Sentiment di maggio che ha segnato un rialzo a 92.0 punti.

In aprile il dato era calato a 88,4, mentre a meta’ mese era stato comunicato a 92,6 per il mese di maggio.

A dare una mano ai mercati anche la notizia in base alla quale Prudential Securities ha aumentato il rating del settore delle apparecchiature per semiconduttori, consigliando agli investitori di ignorare la situazione corrente e di concentrarsi sulla ripresa dell’industria prevista per i prossimi mesi.

Nel mese di aprile gli ordini per le apparechiature per i chip sono scesi del 41% , il maggiore declino mai registrato e il sesto calo mensile consecutivo, ma Shekchar Pramanick suggerisce l’acquisto ora con un obbiettivo a 12-18 mesi.

L’analista pensa che in questo lasso di tempo il settore abbia la potenzialita’ di crescita del 50%, sebbene non escluda un possibile calo del 20% nel breve termine.

A muovere i mercati anche l’intervento di Alan Greenspan nella tarda serata di giovedi’.

Il chairman della Fed ha fatto capire che ulteriori tagli ai tassi d’interesse – ora al 4% dopo cinque manovre consecutive dall’inizio dell’anno – potranno arrivare, nonostante i recenti tagli dovrebbero fornire all’economia una spinta già alla fine dell’anno.

“Il periodo di bassa crescita economica ancora non è finito – ha detto il presidente della Federal Reserve nel suo discorso davanti alla platea dell’ Economic Club of New York – e non possiamo dirci sollevati dal rischio che la debolezza dell’economia non sia più grande di quanto previsto, richiedendo cosi’ ulteriori azioni”.

Ma a differenza di Laurence Meyer, uno dei governatori della Fed e membro votante del FOMC, Greenspan si e’ detto sicuro che l’inflazione non rappresenta un forte rischio.

Tuttavia, nella valutazione complessiva va notato che, man mano che la seduta volgeva al termine, i volumi di scambio si facevano sempre piu’ ridotti.

La ragione e’ da ricercarsi nel lungo week end che gli investitori hanno di fronte. Lunedi’ prossimo infatti Wall Street terra’ chiusi i battenti in occasione del Memorial Day, e pertanto gli operatori ne hanno approfittato per recuperare un po’ di denaro.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) QLX ricardo plc (QXLC – Nasadq) +83,86%;
2) Margo Caribe, Inc. (MRGO – Nasdaq) +44,93%;
3) Ohio Art Company (OAR AMEX) – +34,17;
4) Xybernaut Corporation ( XYBR – Nasdaq) +34,00%;
5) NetWolves Corporation (WOLV – Nasdaq) +33,62%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Ditech Communications Corporation ( DITC – Nasdaq) -39,56%;
2) Blue Martini Software, Inc. ( BLUE – Nasdaq) -19,01%;
3) Odetics, Inc. ( ODETA – Nasdaq) -17,69%;
4) ADC Telecommunications, Inc. ( ADCT – Nasdaq) -16,72%;
5) Copper Mountain Networks, Inc. (CMTN – Nasdaq) -14,50%.

Tra i principali titoli in movimento oggi a Wall Street:

Nel settore semiconduttori:

Micron Technology (MU – Nyse) ha chiuso in rialzo dell’ 1% dopo che un tribunale italiano ha dato ragione alla societa’ riguardo la causa contro Rambus (RMBS – Nasdaq) per violazione di licenze e brevetti su alcuni chip.

I due rivali Transmeta Corp. (TMTA – Nasdaq) e Advanced Micro Devices Inc. (AMD – Nyse) hanno formato un’alleanza strategica per aumentare la concorrenza con Intel, il leader mondiale del mercato dei chip. Il titolo TMTA ha guadagnato oltre il 2%, mentre AMD ha chiuso praticamente invariato.
(Vedi anche CHIP: TRANSMETA E AMD INSIEME CONTRO INTEL o per maggiori informazioni verificare sezione RUMORS

, sul menu in cima alla pagina)

Gordon Moore, il co-fondatore di Intel (INTC – Nasdaq) ha raggiunto i 72 anni, eta’ che lo obbliga al pensionamento, e lascia quindi la societa’. Dopo 32 anni di servizio Moore lascia l’azienda leader al mondo per la produzione di microchip apportando una modifica alla legge che porta il suo nome – il principio secondo cui i microchip raddoppiano in potenza ogni 18 mesi – prevedendo che alla fine la legge di Moore si esaurira’. Il titolo INTC ha chiuso sui livelli della seduta precedente
(Vedi anche INTEL: GORDON MOORE LASCIA LA SOCIETA’)

Nel settore software:

PeopleSoft (PSFT – Nasdaq) ha guadagnato quasi il 3.5% dopo che Lehman Brothers ha confermato per il titolo un rating “Strong Buy”. La banca d’affari ritiene che la societa’ stia riscuotendo grosso successo tra nuovi e vecchi clienti.

Nel settore industriale:

General Electric Co. (GE – Nyse) ha perso quasi il 3%. Salomon Smith Barney ha detto alla clientela che gli ordini per il colosso industriale hanno registrato in aprile un rialzo del 20%.

Nel settore telecomunicazioni:

XO Communications (XOXO – Nasdaq) ha perso il 9% dopo che Morgan Stanley Dean Witter ha ridotto il rating sul titolo da “Strong Buy” a “Neutral”. Gli analisti della banca d’affari ritengono che il nuovo business plan sia fattibile, ma richieda agli investitori una fiducia e un impegno che questi non sembrano voler dare alla societa’ nel breve termine.
(Vedi anche PREBORSA: XO COMM -10% DOPO DOWNGRADE MSDW)

Lucent Technologies (LU – Nyse) ha perso oltre il 2% (per maggiori informazioni verificare sezione RUMORS

, sul menu in cima alla pagina).