WALL STREET: DOW A +1,3%, LIEVE CALO AL NASDAQ

27 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il listino dei titoli industriali sale di 114 punti grazie ai titoli petroliferi e farmaceutici.

Sulle battute finali si e’ ripreso anche il Nasdaq, riducendo le pesanti flessioni della giornata.

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La seduta odierna – caratterizzata da bassi volumi di scambio a causa dell’assenza dai mercati di molti operatori di religione ebraica per la festa dello Yom Kippur – e’ stata condizionata dalle preoccupazioni degli investitori, che non riescono a ignorare le incertezze che pesano sull’economia degli USA.

I timori relativi allo scenario economico americano hanno spinto le banche d’affari a correggere al ribasso le stime sugli utili di alcune societa’ fino al 2002 o a ridurne il rating.

Particolarmente colpito il comparto high tech dopo i downgrade sulle societa’ di infrastrutture di rete per le telecomunicazioni da parte di importanti banche d’affari.

A tirare verso il basso il settore sono state principalmente le voci (vedi sezione RUMORS

) che circondano il colosso Intel (INTC – Nasdaq) e le performance di Xilinx (XLNX – Nasdaq) , Rambus (RMBS – Nasdaq), Texas Instruments (TXN – Nyse), Altera (ALTR – Nasdaq), National Semiconductor (NSM – Nasdaq) e LSI Logic (LSI – Nyse).

C’e’ grande attesa per il dato di venerdi’ sull’ultima revisione del prodotto interno lordo USA per il secondo trimestre. Per ora la maggioranza degli economisti sembra attendersi una revisione a +0,1%, contro il +0,2% comunicato in precedenza.

Ma a Wall Street c’e’ chi si aspetta
anche una revisione della crescita a ‘zero’ o addirittura in negativo.

Inoltre, secondo molti investitori l’attacco terroristico incrementera’ la disoccupazione e ridurra’ le spese per i consumi mandando l’ economia USA in recessione. Di conseguenza le societa’ ritarderanno gli acquisti fino a che sapranno quanto profonda e lunga sara’ questa recessione.

“Giorno dopo giorno riceviamo conferma che l’ economia USA si sta indebolendo sempre piu'”, ha dichiarato Henry Cavanna di J.P. Morgan Fleming Asset Management.

Sul fronte macroeconomico i sussidi di disoccupazione hanno registrato un rialzo di 58.000 unita’ nella settimana conclusasi il 22 settembre scorso, quella cioe’ successiva agli attacchi terroristici negli USA.

Il dato sui sussidi fornisce inoltre alcune informazioni relative all’andamento futuro occupazionale negli Stati Uniti. “Tutti i numeri sul mercato del lavoro saranno quasi sicuramente terribili”, ha concluso Shepherdson.

Gli ordini di beni durevoli, relativi al mese di agosto, hanno registrato un calo dello 0,3%, in linea con quanto atteso dagli analisti.

In mattinata e’ stato inoltre diffuso il dato sulla vendita di case nuove, salito in agosto dello 0,6% a 898.000 unita’.

VEDI QUALI SONO I TITOLI DI RILIEVO CHE HANNO MOSSO IL MERCATO:



WALL STREET: I TITOLI CHIAVE DEL 27 SETTEMBRE