WALL STREET: DISORDINI IN NIGERIA, PETROLIO IN RALLY

21 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in ribasso per Wall Street, con il Nasdaq sotto maggiore pressione a causa della debolezza mostrata dal comparto dei semiconduttori. Sulle buone notizie dal settore societario e dal fronte macro, sembra prevalere il consistente progresso del greggio, rimbalzato oltre i $61. Il Dow Jones e’ in ribasso dello 0.24% a 11088, l’S&P500 dello 0.15% a 1285, il Nasdaq arretra dello 0.69% a 2266.

In mattinata il greggio e’ tornato a recuperare terreno a causa deglla situazioni instabile in Nigeria. Gli ultimi attacchi alle compagnie petrolifere straniere hanno diminuito la produzione giornaliera di circa un quinto dell’intero output. Al momento i contratti futures con scadenza marzo sono in progresso di $1.41 a $61.29 al barile.

Buone le notizie giunte dal fronte societario e, in particolare dal comparto retail. Nemerose aziende del settore hanno riportato risultati finanziari superiori alle attese. Wal-Mart ha beneficiato dell’alta domanda di laptop e delle popolarissime “gift cards”, Home Depot ha citato il robusto numero di installazioni.

Sotto i riflettori anche il colosso farmaceutico Merck, in seguito alla notizia della vittoria nel caso giudiziario legato al Vioxx. Il titolo e’ in progresso dello 0.52%. Tra gli altri titoli del Dow Jones i maggiori rialzi li realizzano, nella prima ora di contrattazioni, Alcoa, General Motors ed Exxon Mobil.

Buono l’aggiornamento dal fronte economico. Nel mese di gennaio il Superindice ha registrato un balzo dell’1.1% dopo essere avanzato dello 0.1% nel mese precedente. Si tratta dei quarto rialzo consecutivo. Le attese degli economisti erano per un progresso dello 0.5%.

Alle 14:00 ora italiana, l’attenzione degli operatori sara’ tutta per il rilascio delle minute del Fomc relative all’incontro sui tassi svoltosi lo scorso 31 gennaio. Dai dettagli potrebbero emergere ulteriori segnali sulla politica monetaria che sara’ intrapresa dalla Federa Reserve sotto la guida di Ben Bernanke. Le stime sono per altri ritocchi al costo del denaro, ora al 4.50%.

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Sugli altri mercati, in ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.56%. Recupera terreno l’oro, al momento in progresso di $2.90 a $557.500 all’oncia. Sul valutario, infine, l’euro e’ in calo rispetto al dollaro e viene scambiato a quota 1.1904.