WALL STREET DIGERISCE MALE L’EXIT STRATEGY

10 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato americano si avvicina al traguardo di meta’ seduta in calo, con i listini che sono scivolati in rosso dopo che il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha offerto qualche dettaglio in piu’ sulla strategia di ritiro delle misure di rilancio economico senza precedenti messe in piedi nel tentativo di far fronte alla recessione piu’ grave dagli anni ’30.

Appena il contenuto dell’udienza di Bernanke al Congresso e’ stato pubblicato, il paniere delle blue chip ha ceduto oltre 70 punti, bucando la soglia psicologica dei 10.000 punti. In apertura i cali erano pari a circa 20 punti.

Il mercato aveva infatti gia’ aperto in ribasso, dopo che la lettura della bilancia commerciale ha mostrato un allargamento superiore al previsto in dicembre, mentre gli investitori sono impegnati a digerire gli ultimi risultati trimestrali, da ritenere nel complesso contrastanti.

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Sul fronte della Grecia, ancora non e’ ben chiaro quali saranno le mosse dei Paesi dell’Unione Europea per correre in aiuto di Atene. Dalle ultime indiscrezioni sembra comunque che se ci saranno annunci da fare, questi saranno riferiti dal presidente dell’Eurogruppo Juncker. Una fonte dall’Eurotower ha fatto sapere che se il Consiglio Europeo decidera’ di fare una comunicazione al pubblico questo avverra’ non prima di domani.

Il settore degli industriali e’ tra i piu’ colpiti dalla lettera, con i cali di DuPont e Caterpillar che appesantiscono notevolmente il Dow Jones. I finanziari si muovono invece in controtendenza, con JP Morgan e Bank of America che mettono a segno rialzi compresi tra lo 0.5% e l’1%.

Bernanke ha annunciato che il primo passo della exit strategy sara’ quello di drenare parte dell’enorme ammontare di liquidita’ iniettata nel sistema, prima del rialzo dei tassi di interesse per cui bisognera’ invece aspettare ancora del tempo.

I tassi di sconto, ovvero l’interesse che le banche devono pagare alla Fed, verranno invece rivisti al rialzo “a breve”. L’intervento di Bernanke avrebbe dovuto svolgersi oggi alle 16 italiane, ma l’udienza e’ stata posticipata a causa di una bufera di neve che si e’ abbattuta sulla costa orientale statunitense.

Tra i titoli sotto i riflettori in mattinata figura Sprint Nextel, che ha annunciato che la perdita trimestrale si e’ ristretta negli ultimi tre mesi dell’anno, ma anche che il fatturato e’ sceso del 7%. Di conseguenza i titoli hanno imboccato la strada dei ribassi. Disney ha battuto le stime grazie alla performance molto solida della sua divisione via cavo e all’effetto placebo di alcune operazioni di risparmio.

Il principale motore di ricerca cinese Baidu fa un balzo degno di nota in Borsa dopo aver emesso un outlook solido, con Google che continua a minacciare di voler uscire dal Paese. Da parte sua Dell riceve una buona spinta dalla promozione a Buy dei titoli annunciata questa mattina da Bank of America/Merrill Lynch.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Broker/Dealers-IAI +1.8%, Regional Banks-RKH +1.1%, U.S. Financial Services-IYG +1.1%, Financials-XLF +1.0%, Volatility-VXX +0.8% e Coal-KOL +0.8%. Le peggiori: Solar Energy-TAN -2.2%, Sweden-EWD -1.3%, Steel-SLX -1.2%, Internet-HHH -1.1%, Grid Infrastructure-GRID -1.1%, Switzerland-EWL -1.2%, Belgium-EWK -1.0% e Wind Energy-FAN -0.9%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 405 milioni di pezzi al NYSE e 972 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1410 a 1505 al Nyse e 981 a 1527 milioni al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 37 a 9 al NYSE e 13 a 17 al Nasdaq.