WALL STREET DEPRESSA DALL’HIGH-TECH

20 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Continua la debolezza degli indici Usa, con gli investitori che si lasciano alle spalle il dato decisamente positivo relativo al ‘Philadelphia Fed Index’ di giugno, per concentrarsi sulle notizie poco confortanti provenienti dal fronte societario.

Regnano ancora i timori sulla ripresa della congiuntura economica, messa in forse dai dati poco confortanti relativi alla bilancia commerciale di aprile e ai sussidi di disoccupazione settimanali. Di nessun sollievo l’indicatore superiore alle stime relativo al Superindice economico di maggio.

Il Dow Jones rimane al di sopra dei 9.500 punti. Il Nasdaq non riesce a riagguantare quota 1.500. Aggiungiamo che oggi sui mercati si registra molta volatilita’ alla vigilia del triple-witching
giorno in cui scadono contemporaneamente una serie di derivati come i future, le opzioni e le opzioni sugli indici.

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I mercati accusano le flessioni dei semiconduttori (SOX) – ancora scottati dalla notizia dell’ indagine del dipartimento di Giustizia Usa sull’industria dei chip per presunte illegalita’ in relazione alle memorie DRAM, dei titoli del comparto autobilistisco (DJ_ATO) dopo la nota negativa di Morgan Stanley e dei biotech (BTK), in calo sulla scia del profit warning lanciato da Genzyme (GENZ – Nasdaq). Il titolo continua a capitolare .

Seduta negativa per i software (GSO ), con l’indice di riferimento che e’ arrivato a toccare il livello minimo dall’aprile del 1997 .

Tra le blue chip in calo

A pesare sul Dow Jones sono General Motors (GM – Nyse) e IBM (IBM – Nyse). Il titolo del colosso informatico e’ arrivato testare i minimi dall’ottobre del 1998. Male anche l’operatore telefonico AT&T (T – Nyse), che si conferma tra le maglie nere del listino dei titoli industriali

Da segnalare

Non si arresta la corsa al ribasso del dollaro nei confronti dell’euro . Complice il dato sconfortante sul deficit della bilancia commerciale Usa in aprile, la moneta europea e’ arrivata a toccare quota 0,9644 centesimi di dollaro.

Alla fine anche il piccolo Uruguay ha dovuto cedere. Dopo mesi di sofferenze sul fronte economico, il Paese vicino di casa di Argentina e Brasile ha dovuto accettare di lasciare libero il cambio della propria moneta verso le altre valute. Sul fronte internazionale si mette in evidenza la decisione dell’agenzia di rating Moody’s di tagliare l’outlook del Brasile

Prezzi del petrolio in forte crescita al New York Mercantile Exchange sull’onda dell’aggravarsi della situazione mediorientale.
La prossima riunione dell’OPEC e’ fissata per la prossima settimana. Il cartello non dovrebbe intervenire sulla produzione.

I titoli e i settori in movimento

INFRASTRUTTURE PER TLC E CELLULARI In guadagno il colosso dei cellulari Nokia (NOK – Nyse) che ha rivisto al ribasso le
stime sulle vendite
del secondo semestre dell’anno, ma che resta fiduciosa di poter rispettare l’obiettivo dell’utile per azione 2002.
Inoltre, il direttore finanziario Olli-Pekka Kallasvuo, ha detto che la società potrebbe eseguire a breve un acquisto di azioni proprie (buyback), anche se non è stata ancora presa alcuna decisione ufficiale.
In calo il colosso dei servizi per le tlc Qualcomm (QCOM – Nasdaq) dopo che la banca d’affari Deutsche Bank ha dichiarato che nonostante il titolo rimanga il suo favorito sul lungo termine, le aspettative sui risultati 2002 e 2003 sono troppo alte.
Male Motorola (MOT – Nyse) e Ericsson (ERICY – Nasdaq).

BIOTECH (BTK)
A deprimere il settore e’ arrivato mercoledi’ a mercati chiusi il ‘profit warning’ di Genzyme (GENZ – Nasdaq) sul secondo trimestre e sull’intero anno 2002. La societa’ e’ stata subito bacchettata dalla banca d’affari Goldman che ne ha tagliato rating e stime sugli utili.
In forte calo il titolo del colosso biotech ImClone Systems (IMCL – Nasdaq) dopo che la Sec (Securities and Exchange Commission) ha detto che il gruppo potrebbe dover affrontare una causa civile, per come ha manipolato le informazioni sull’Erbitux, il proprio farmaco (non ancora approvato) contro il cancro.

SEMICONDUTTORI (SOX)
In calo il settore, ancora scottato dalla notizia dell’indagine del dipartimento di Giustizia Usa sull’industria dei chip semiconduttori per presunte illegalita’ in relazione alle memorie DRAM. Ricordiamo che Micron Technology (MU – Nyse), la rivale tedesca Infineon (IFX – Nyse) e la sudcoreana Samsung (numero uno mondiale della DRAM) hanno ricevuto citazioni in giudizio dal grand giuri’. Deboli Intel (INTC – Nasdaq), Texas Instruments (TXN – Nyse), Xilinx (XLNX – Nasdaq).

HARDWARE (GHA). In ribasso il settore.
Seduta negativa per il titolo del colosso informatico IBM Ibm (IBM – Nyse), che e’ arrivato a testare il valore di $72,01, il livello piu’ basso to dall’ottobre del 1998. Male anche Apple (AAPL – Nasdaq) che il 18 giugno ha lanciato un ‘profit warning’, Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq), Dell (DELL – Nasdaq) e Hewlett Packard (HPQ – Nyse), il cui rating sul credito e’ stato tagliato il 17 giugno dall’agenzia Moody’s.

AUTO (DJ_ATO)
Sotto pressione il settore dopo che la banca d’affari Morgan Stanley ha dichiarato di prevedere una performance in linea con il mercato per il settore auto e ha tagliato il rating dei colossi General Motors (GM – Nyse) e Ford
(F – Nyse) da ‘overweight’ a ‘equal-weight’.

RETAIL (DJ_RTS) In calo il comparto.
In leggero calo la catena di abbigliamento Gap (GPS – Nyse) nonostante la banca d’affari Banc of America ne ha alzato il giudizio da ‘market perform’ a ‘buy’.
In crescita la catena di caffetterie Starbucks (SBUX – Nasdaq) dopo che la banca d’affari J.P. Morgan ha aggiunto il titolo alla propria Focus List.
La banca d’affari Goldman Sachs
ha rivisto al ribasso i rating dei titoli delle societa’ retail Neiman Marcus (NMG – Nyse) e Sears (S – Nyse).

ENERGIA (XNG)
Vira in terreno negativo Dynegy
(DYN – Nyse) che ha annunciato l’eliminazione di 340 posti, pari al 6% della forza lavoro. Grazie a questi tagli la societa’ prevede di risparmiare oltre $35 milioni l’anno.

FINANZIARI (DJ_FIN) E BROKERAGGIO (DJ_SCR) In calo i settori.

Nonostante abbia battuto le stime sugli utili, la banca d’affari Goldman Sachs (GS – Nyse) e’ in calo dopo essersi dichiarata prudente sulle prospettive di breve termine.
In calo Merrill Lynch (MER – Nyse), che ha negato
Un suo coinvolgimento sul caso Imclne .

FARMACEUTICI (DRG).
In crescita Bristol-Myers (BMY – Nyse) che ha confermato le stime sugli utili per il 2002.

PETROLIFERI (XOI). In guadagno il settore sulla scia dell’aumento del prezzo del petrolio
a causa delle tensioni in Medio Oriente.
In rialzo il titolo del colosso petrolifero ChevronTexaco
(CVX – Nyse) dopo che la banca d’affari J.P. Morgan ne ha alzato il giudizio da ‘market perform’ a long-term buy’, il target price da $89 a $96 e le stime sugli utili 2002. Ignorata al momento la nota negativa di Ubs warburg sulla societa’.

Macroeconomia

Il deficit della bilancia commerciale di aprile ha registrato una forte crescita attestandosi a quota $35,9 miliardi, contro le attese di $33 miliardi.

I sussidi di disoccupazione settimanali sono diminuiti di 2.000 unita’, a quota 393.000 mentre il mercato aspettava un dato a 390.000.

Positivo, ma accolto con indifferenza dal mercato, il Superindice economico di maggio, cresciuto dello 0,4% a quota 112,2.

Il ‘Philadelphia Fed Index’ di giugno si e’ si e’ attestato a quota 22,2, contro le stime di 10,5.

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