WALL STREET DEPRESSA DA ATTENTATO IN ISRAELE

19 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Il secondo attentato suicida in due giorni in Israele ha avuto un effetto immediato sugli indici che, dopo un breve recupero, sono ritornati in territorio negativo. Ad alimentare le vendite sono soprattutto gli allarmi lanciati nella giornata di ieri dal produttore dei chip AMD (AMD – Nyse), dal colosso informatico Apple Computer (AAPL – Nasdaq) e dalla societa’ di fibre ottiche Ciena (CIEN – Nasdaq), che hanno oscurato i risultati trimestrali superiori alle stime comunicati dal gigante software Oracle (ORCL – Nasdaq)

Il Nasdaq cede depresso anche dalla notizia della causa intentata dalla Federal Trade Commission all’azienda di chip Rambus per violazione delle leggi Antitrust.

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A sostenere il Dow Jones sono le buone performance del colosso delle bevande Coca-Cola (KO – Nyse), che martedi’ aveva siglato una joint venture con la francese Danone, del gigante del fai-da-te Home Depot (HD – Nyse) e del produttore di alluminio Alcoa (AA – Nyse).

Al mercato valutario prosegue la debolezza del dollaro nei confronti dell’euro.

A livello settoriale:

– In forte calo i semiconduttori (SOX), su cui pesano l’allarme sulle vendite lanciato nella tarda serata di martedi’ da AMD (AMD – Nyse), la citazione in giudizio di Micron Tech (MU – Nyse) nel corso di un’indagine Antitrust sul settore delle memorie DRAM e la causa per violazione delle leggi Antitrust intentata dalla Federal Trade Commission a Rambus (RMBS – Nasdaq). L’allarme lanciato da AMD ha scatenato una raffica di downgrade sul titolo da parte delle principali banche d’affari e trascina al ribasso la rivale Intel (INTC – Nasdaq). Male anche il colosso delle infrastrutture per tlc Motorola (MOT – Nyse), il cui titolo fa parte del SOX. Ma per fortuna non ci sono solo brutte notizie. Da segnalare il nono rialzo consecutivo del book-to-bill ratio.

– In netto ribasso anche il settore informatico (GHA), dopo il warning di Apple Computer (AAPL – Nasdaq), che ha tagliato le stime su utili e fatturato del terzo trimestre. Immediata la reazione di Merrill Lynch, che ha tagliato il rating sul titolo della societa’ guidata da Steve Jobs. Il titolo AAPL, che perde oltre il 14%, trascina al ribasso Dell (DELL – Nasdaq). In calo anche la blue chip del Dow Jones Hewlett-Packard (HPQ – Nyse). La banca d’affari Goldman Sachs ritiene che le brutte notizie arrivate martedi’ di AMD e Apple non fanno presagire nulla di buono per HPQ, che potrebbe registrare risultati peggiori del previsto nel trimestre che si conclude a giugno. Intanto il colosso informatico ha reso noto che vendera’ obbligazioni non garantite per un valore totale di $1,25 miliardi.

– Male il comparto delle fibre ottiche (FOP), affossato dall’allarme di Ciena (CIEN – Nasdaq).

– Deboli i software (GSO) che si lasciano alle spalle la trimestrale superiore alle stime di Oracle (ORCL – Nasdaq) per concentrarsi sulle cattive notizie provenienti da Broadvision (BVSN – Nasdaq), che prevede che nel 2002 le vendite subiranno un calo di ben il 50% rispetto al 2001. BVSN si e’ detta pessimista sul settore e ha affermato che non risalira’ la china prima del prossimo anno.

– Occhi puntati sul settore dei broker (DJ_SCR) dopo gli utili di Morgan Stanley (MWD – Nyse) e Bear Stearns (BSC – Nyse). Morgan Stanley ha registrato un utile netto di 72 centesimi per azione, in calo del 14,3% rispetto agli 82 centesimi per azione dello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato si e’ rivelato comunque in linea con le stime degli analisti. Il fatturato e’ sceso del 17% a $4,965 miliardi (il consensus era per $5,144 miliardi). La banca d’affari ha annunciato che potrebbe essere costretta a tagliare la forza lavoro se i volumi di attivita’ dovessero mantenersi bassi. Bear Stearns ha registrato nel secondo trimestre fiscale un utile di $1,55 per azione su base pro forma. Il risultato e’ superiore alle stime degli analisti, che avevano previsto un utile per azione di $1,19. Le trimestrali delle banche d’affari sono particolarmente importanti perche’ offrono un’indicazione dei tagli alla forza lavoro che queste societa’ opereranno nei prossimi mesi. Secondo uno studio di Salomon Smith Barney (SSB – Nyse), a causa della forte diminuzione delle operazioni di fusione e acquisizione, le banche d’affari Usa saranno costrette ad annunciare presto una nuova ondata di licenziamenti.

– Sotto pressione le tlc in generale (indici di riferimento DJ_TLS, XTC e YLS). In particolare perdono terreno AT&T (T – Nyse), SBC (SBC – Nyse), Nokia (NOK – Nyse) e Qwest (Q – Nyse).

Da segnalare inoltre:

– A maggio, la domanda Usa di petrolio ha registrato una flessione del 4,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, toccando il livello minimo dal maggio 1998.

– Utili superiori alle stime per la societa’ di prodotti elettronici Jabil Circuit (JBL – Nyse). Merrill Lynch ha inserito il titolo JBL nella sua Focus List.

– Occhi puntati sull’azienda biotech ImClone (IMCL – Nasdaq), il cui scandalo relativo al farmaco anticancro Erbitux rischia di travolgere anche Merrill Lynch. Il 27 dicembre scorso, un giorno prima del “no” dell’FDA, un analista della banca d’affari in questione avrebbe infatti emesso una nota su IMCL citando “indiscrezioni” che l’FDA avrebbe bocciato il medicinale. Sulla vicenda sta indagando il Congresso Usa. Il titolo IMCL comunque guadagna sull’onda di indiscrezioni sull’ammissione dell’Erbitux alla procedura di approvazione accelerata (“fast track”).

– L’agenzia di rating Standard & Poor ha avvertito che la raffica di downgrade a “junk” (spazzatura) non e’ finita. Ben una settantina di societa’ rischiano di veder declassato il proprio giudizio.

– Soundview Tech e Deutsche Banc hanno tagliato le stime sui risultati 2002-2003 di Walt Disney (DIS – Nyse).

– La banca d’affari Credit Suisse First Boston ha tagliato il giudizio sul colosso alimentare Kraft (KFT – Nyse) da ‘strong buy’ a ‘buy’.

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