WALL STREET DEPRESSA
DA GREGGIO E TRIMESTRALI

22 Aprile 2008, di Redazione Wall Street Italia

Giornata di pesanti vendite sul mercato azionario americano. Diversi i fattori dietro al calo odierno: le deludenti trimestrali, il tonfo del dollaro ad un nuovo minimo storico nei confronti dell’euro, il progresso del petrolio ad un nuovo record, la contrazione del mercato immobiliare. Il Dow Jones ha perso lo 0.82% a 12720, l’S&P500 lo 0.88% a 1375, il Nasdaq e’ arretrato dell’1.29% a 2376.

Gli ultimi aggiornamenti sugli utili aziendali hanno delineato un quadro ancora non chiaro sulla capacita’ delle aziende Usa di lasciarsi alle spalle la recente crisi del credito, evidenziando come il rallentamento economico abbia iniziato a diffondersi oltre il comparto finanziario. A pressare i listini fin dall’avvio sono state le stime offerte dal gigante dei chip per la telefonia mobile Texas Instruments (TXN) e dalla societa’ farmaceutica UnitedHealth (UNH). Il primo ha previsto utili compresi tra 42 e 48 centesimi per il secondo trimestre, deludendo le attese degli analisti che sono per un EPS di $0.49. L’altra, oltre che a deludere sull’outlook, non e’ riuscita neanche a centrare gli obiettivi che erano stati stabiliti dall’inizio dell’anno. I due titoli hanno ritracciato rispettivamente del 6.5% e del 10.5%.

Tali annunci hanno purtroppo avuto l’effetto di oscurare i migliori risultati riportati dal colosso chimico Du Pont (DD) e dal leader dei fast food McDonald’s (MCD), costretti anch’essi a chiudere in rosso. Vendite consistenti anche sul comparto aereo, pressato oltre che dal nuovo rialzo dei prezzi energetici, anche dalla pessima trimestrale di Ual Corp (UAUA), holding di United Airlines,che ha riportato una perdita nell’ultimo trimestre nettamente superiore alle attese: il titolo e’ arretra di oltre il 30%.

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“Gli utili e le stime sui profitti stanno scendendo. Non e’ da escludere una continuazione delle pressioni sull’azionario nei prossimi giorni” ha affermato Mike Ryan, capo del wealth management research di UBS Financial Services. Proprio ieri le prospettive sui profitti delle societa’ facenti parte dell’S&P500 sono state riviste ulteriormente al ribasso, ad un calo medio del 13.8% per il primo trimestre.

Di parere opposto e’, il chief investment strategist di Windham Financial Services, Paul Mendelsohn, secondo cui: “la stagione delle trimestrali si sta rivelando migliore delle attese piu’ pessimiste. Cio’ potrebbe essere sufficiente ad innescare un rimbalzo dell’azionario”.

C’e’ grande attesa ora per i numeri di Yahoo! (YHOO) che saranno comunicati subito dopo la chiusura delle borse. La trimestrale potrebbe essere cruciale ai fini dell’operazione di takeover da parte di Microsoft (MSFT) che nei mesi scorsi aveva avanzato un’offerta di acquisto giudicata “non idonea”. Intanto, restando nel comparto hi-tech, ha sorpreso il calo superiore ai 4 punti percentuali di Apple (AAPL) (il primo delle ultime sette sedute) indebolito dallo studio dell’American Technology Research secondo cui le vendite dell’iPhone non saranno in grado di battere le attese.

Ad inficiare sulla performance dei listini e’ stato anche il forte rialzo dei prezzi petroliferi, schizzati ad un nuovo record sulla debolezza del dollaro. I futures con consegna maggio hanno archiviato la seduta in progresso di $1.89 a $119.37 al barile, dopo aver raggiunto un massimo assoluto di $119.90 durante gli scambi. I contratti con scadenza giugno, da mercoledi’ quelli di riferimento, hanno chiuso in progresso di $1.39 a $118.02.

Sul valutario, nuovo minimo assoluto del dollaro nei confronti dell’euro, sopra la soglia psicologica di 1.60. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.5978 (record intraday di 1.6018). In progresso l’oro. I futures con consegna giugno sul metallo prezioso hanno guadagnato $7.60 a $925.20 l’oncia. Seduta in live calo infine per i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.72% dal 3.7120% di lunedi’.

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