WALL STREET: DECLINO DOW SFIORA RECORD STORICO

21 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Questa settimana per le blue chip e’ la peggiore dalla Grande Depressione. Il Dow si avvicina a una flessione del 15%.

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Dalla chiusura di lunedi’ 10 settembre, l’ultimo giorno di contrattazioni prima dell’attacco terroristico a New York e Washington, il Dow Jones ha perso complessivamente il 14,7%, mentre il Nasdaq ha ceduto il 17%.

Se il Dow Jones chiudesse con una flessione del 4%, pari ai ribassi riportati oggi in apertura, registrerebbe il suo maggior declino settimanale in 105 anni di storia. La sua peggior settimana finora resta quella della grande depressione, terminata il 21 luglio del 1933, quando il listino industriale aveva registrato –15,6%. Un altro grande declino subito dal Dow Jones e’ quello dell’ottobre del 1987, quando la flessione settimanale era stata del 13,2%.

Da lunedi’ sono stati bruciati circa $1.380 miliardi.

“Pensiamo che la recessione sia iniziata davvero in maggio o giugno e ora bisogna vedere quanto l’attacco terroristico incidera’ sulla crescita del terzo e quarto trimestre”, ha commentato Jeff Rubin, chief economist di CIBC World Markets. “Il mercato azionario sta rispecchiando una recessione su larga scala e non solo una recessione nella tecnologia”.

Ondate di vendite pesanti si sono abbattute sul mercato dopo che societa’ come EMC Corp (EMC – Nyse), il maggior gruppo di sistemi di immagazzinamento dati, e Dow Chemical (DOW – Nyse), il piu’ grande gruppo chimico statunitense, hanno ridotto le stime sugli utili.

Un sospiro di sollievo e’ giunto con i rialzi di General Electric (GE – Nyse) dopo le ottimistiche dichiarazioni del suo amministratore delegato, Jeffrey Immelt, secondo cui la societa’ manterra’ le stime di crescita per gli utili per il 2001 e il 2002.

“General Electric e’ stato il titolo che ha trascinato il mercato al ribasso negli ultimi giorni, e questa ripresa dara’ una mano al mercato”, ha dichiarato Scott Lynch di Credit Suisse First Boston.

La volatilita’ della seduta odierna si spiega inoltre col “triple-witching” (le tre streghe), ovvero la scadenza simultanea di vari tipi di contratti future e option.

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