WALL STREET: DEBOLI BIOTECH E SEMICONDUTTORI

20 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un’apertura promettente, gli indici Usa perdono smalto. Da segnalare che oggi e’ il giorno delle tre streghe, caratterizzato dalla scadenza temporanea dei contratti sui futures, sulle opzioni e su altri derivati e dalle conseguenti forti oscillazioni degli indici. Di conseguenza l’andamento odierno dei mercati americani sara’ suscettibile di continue inversioni di tendenza.

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Tra i settori che mettono sotto pressione gli indici, si mettono in luce il comparto biotech (BTK), sulla scia di Serono e i semiconduttori (SOX), in ribasso dopo la nota negativa di Salomon Smith Barney su Texas Instruments (TXN – Nyse).

Continua inoltre il braccio di ferro tra le notizie positive e quelle negative. Se da un lato i mercati hanno accolto positivamente la revisione al rialzo delle vendite relative al quarto trimestre del gruppo di semiconduttori per cellulari Qualcomm (QCOM – Nasdaq), dall’altro il “profit warning” lanciato da Duke Energy (DUK – Nyse) conferma il difficile momento che il fronte societario continua ad attraversare.

Da sottolineare, inoltre, che il taglio dei costi e le ristrutturazioni che le aziende continuano a mettere in atto (oggi e’ il turno di Ciena (CIEN – Nasdaq), hanno portato Goldman Sachs a parlare nuovamente della possibilita’ sempre piu’ concreta di un taglio dei tassi da parte della Fed.

La situazione degli indici rimane dunque critica, all’indomani dell’ondata di vendite che ha portato il Dow Jones a chiudere al di sotto dell’importante soglia psicologica degli 8.000 punti e il Nasdaq a scendere piu’ del 2,8%. Attenzione ai supporti a quota 7.702 per il Dow Jones e 1.206 per il Nasdaq.

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