WALL STREET DEBOLE, SI INTERROMPE IL RALLY

27 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata i listini azionari americani procedono sotto la linea di parita’. Il dato positivo giunto dal fronte immobiliare non e’ stato sufficiente ad oscurare alcune trimestrali negative diffuse prima dell’apertura.

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Nel mese di giugno le vendite di case nuove sono cresciute in misura nettamente superiore alle attese, in parallelo pero’ ad un calo dei prezzi che ha temperato l’ottimismo inizialmente diffuso dall’indicatore.

Ad impedire ai listini di proseguire sulla strada dei rialzi sono stati anche gli ultimi conti trimestrali, risultati peggiori delle attese. Il rally delle due ultime settimane si era materializzato (a sorpresa) proprio sugli utili migliori del consensus riportati da molte societa’ Usa.

Ben 146 aziende delle 500 facenti parte dello S&P5 riporteranno i risultati fiscali in settimana. Gli operatori sperano che l’ultima tornata di trimestrali possa offrire un’altra spinta al mercato azionario, cosi’ come accaduto negli ultimi giorni. La scorsa settimana si e’ conclusa con il Dow Jones sopra la soglia dei 9000 punti, un evento che non si verificava dai primi giorni dell’anno.

Gli ultimi risultati societari, pero’, non si sono rivelati particolarmente esaltanti. La compagnia assicurativa Aetna ha tagliato l’outlook sugli utili per la seconda volta in due mesi, la conglomerata industriale Honeywell ha dichiarato di attendersi profitti in calo per la fine dell’anno. I due titoli arretrano rispettivamente del 5% e dell’1%. A battere le attese e’ stato invece il colosso delle telecomunicazioni Verizon, con un calo del 7% dei profitti, ma il titolo non riesce a guadagnare terreno.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in lieve progresso il greggio. I futures con consegna settembre avanzano di $0.19 a $68.24 al barile. Sul valutario, in progresso l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.4220. In progresso l’oro a $956.90 l’oncia (+$1.00). In calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.7330%.