WALL STREET DEBOLE CON IRAN E MACROECONOMIA

28 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Avvio negativo per Wall Street a causa del forte nervosismo sulle questioni geopolitiche che sta trascinando al rialzo i prezzi energetici e del deludente dato macro che ha sollevato alcune preoccupazioni sull’attivita’ economica. Il Dow Jones arretra dello 0.31% a 12.357, l’S&P500 dello 0.39% a 1424, il Nasdaq arretra dello 0.44% a 2426. Tra gli operatori c’e’ inoltre grande attesa per l’intervento di Bernanke al Congresso.

Dopo il calo di ieri innescato dalla nuova scossa nel settore immobiliare e dalla flessione della fiducia dei consumatori, i listini proseguono sulla strada dei ribassi per via del nervosismo legato agli elevati prezzi energetici, in attesa dell’intervento di Bernanke sull’outlook economico.

Le notizie di uno scontro tra navi americane ed irachene, subito smentite dagli Usa, avevano fatto balzare il prezzo del greggio di ben $5 subito dopo la chisura di ieri. Al momento i futures con consegna maggio sul petrolio segnano un progresso di $1.34 a $64.27 al barile. Inoltre, l’Inghilterra ha smentito le ulteriori voci dell’invio di forze armate in Iran per la liberazione dei 15 marinai catturato la scorsa settimana nelle acque del Golfo, ma la situazione resta critica. Alle 16:30 ora italiana verranno cuminicati i dati sulle scorte.

Sui mercati si respira ancora un’elevata incertezza e gli operatori approfitteranno del discorso del capo della Fed al Joint Economic Committee del Congresso per valutare il tipo di implicazioni che la crisi dei mutui “subprime” potra’ avere sull’economia e le conseguenti mosse di politica monetaria da parte della Banca Centrale.

I numeri giunti in mattinata dal fronte macroeconomico hanno fatto ben poco per ridare smalto agli indici. Nel mese di febbraio gli ordini di beni durevoli sono rimbalzati del 2.5% (in misura inferiore alle attese degli analisti) dopo essere crollati del 7.8% nel mese precedente. Ma esclusa la componente dei trasporti, il dato ha registrato una flessione dello 0.1%, alimentando le paure sulla flessione degli investimenti capitali e sul tasso di attivita’ economica.

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Ancora debole il comparto immobiliare sulla scia del profit warning di Lennar ([[LEN]]) lanciato nella sessione di martedi’. Beazer Homes USA ([[BZH]]) e’ in netto calo nei primi minuti (-10% circa), oltre che per il difficile momento del settore, anche perche’ sembra essere finita nel mirino dell’FBI per pratiche illegali.

Sugli altri mercati, sul valutario l’euro e’ stabile rispetto al dollaro a quota 1.3356. L’oro e’ in rialzo: i contratti sul metallo prezioso avanzano di $5.10 a $673.90 l’oncia. In recupero i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.5910%.