WALL STREET DEBOLE CON DOLLARO E PETROLIO

24 Aprile 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di settimana fiacco per la borsa Usa, su cui hanno prevalso le prese di beneficio e ha pesato la debolezza del dollaro. Il Dow Jones e’ arretrato dello 0.10% a 11335, l’S&P500 dello 0.24% a 1308, il Nasdaq ha segnato un calo dello 0.40% a 2333.

Con il raggiungimento del migliore livello degli ultimi sei anni da parte del Dow Jones nella seduta di venerdi’, molti operatori hanno preferito incassare i guadagni ed attendere maggiori segnali per nuove posizioni. Anche il ritracciamento del greggio ha offerto un valido presupposto per la gestione dei profitti nei settori energetico e dei servizi petroliferi.

La giornata odierna non presentava alcun dato economico, ma in settimana l’attenzione sara’ rivolta, tra le altre cose, al rilascio del dato preliminare sul Pil del primo trimestre e all’interveto del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke.

A contribuire alla debolezza odierna e’ stata anche la proposta emersa dal G7, relativa alla rivalutazione dello yuan, la moneta cinese, per permettere i dovuti aggiustamenti nel commercio globale, che potrebbero portare ad una sensibile riduzione del deficit americano nei confronti della Cina.

Il fatto ha spinto al rialzo lo yen giapponese, in molti casi utilizzato anche negli scambi tra la Cina con gli altri Paesi mondiali, che e’ arrivato a toccare i migliori livelli degli ultimi tre mesi. Il biglietto verde ha sofferto anche nei confronti dell’euro: nel tardo pomeriggio, a New York, la valute europea veniva scambiata sopra la soglia di 1.24.

Per la cronaca societaria, contrastati i report trimestrali diffusi in giornata. Bene il colosso dei macchinari per le costruzioni, Caterpillar, i cui utili sono incrementati piu’ del 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, oltre le attese degli analisti. La societa’ ha anche migliorato l’outlook per il resto dell’anno fiscale.

In linea con le attese i numeri del colosso delle carte di credito, American Express, hanno deluso, invece, quelli della societa’ leader nella commercializzazione di stampanti e macchine fotocopiatrici, Xerox: il titolo e’ arretrato piu’ del 5%.

Sul fronte delle acquisizioni societarie, General Electric e’ in trattative con una societa’ Sudafricana, Salan, per la cessione dell’unita’ britannica delle polizze assicurative sulla vita.

Nel settore finanziario, accordo raggiunto tra Washington Mutual, la piu’ grossa societa’ di prestiti statunitense, e Commercial Capital Bancorp, per un valore di circa $983 milioni. L’operazione permettera’ alla societa’ di rafforzare il business commerciale e retail.

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Sugli altri mercati, in ritirata il greggio. Dopo aver segnato un nuovo massimo storico nella seduta di venerdi’ ($75.35), i futures con consegna giugno hanno ceduto piu’ del 2% chiudendo a quota $73.33. In discesa libera l’oro. I contratti con scadenza giugno hanno segnato una perdita di $11.60 a $623.90 all’oncia. In recupero i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.985% dal 5.012% di venerdi’.