Società

WALL STREET: DATI E TRIMESTRALI SPINGONO I LISTINI

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*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in denaro. Il dato macro sugli ordinativi di beni durevoli per il mese di giugno e’ risultato superiore alle stime. Le societa’ di Exxon Mobil (XOM), Comcast (CMCSA), Boston Scientific (BSX), Newell Rubbermaid (NWL), Symantec (SYMC) hanno fornito utili al di sopra delle attese.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 60 punti a 11163, il Nasdaq e’ in denaro di 9 punti a 2079 e l’S&P500 guadagna 3 punti a 1271.
L’indice VIX e’ al livello di 14.46.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +1000.
Positive le performances dei settori risorse umane, ferrovie e prodotti agricoli.
I volumi sul NYSE sono di 798 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Chesapeake Energy (CHK), Denny’s (DENN), McAfee (MFE) e Standar Pacific (SPF), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sul “Chain-Deflator”, sull’indice del costo dell’impiego, sul prodotto interno lordo e sul “sentiment” dell’Universita’ del Michigan.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

BORSA: WALL STREET SORRIDE SU TRIMESTRALI, VOLA EXXON /ANSA

Wall Street procede positiva, al traino di trimestrali positive, tra cui spicca quella di Exxon Mobil che ha riportato utili in crescita del 36%, sopra i 10 miliardi di dollari. Ma risultati superiori alle attese e stime incoraggianti sono giunti anche dalla big della televisione via cavo Comcast e dal colosso della difesa Raytheon. A spargere ottimismo sul mercato ha provveduto anche il balzo (+3,1%) registrato dagli ordinativi di beni durevoli a giugno, che hanno largamente superato le attese degli analisti (+2,0), e l’inaspettato calo segnato dalle richieste settimanali dei sussidi disoccupazione.

I risultati del secondo trimestre comunicati sinora dai gruppi quotati nello S&P 500 hanno finora fornito, in massima parte (al 69,1%), sorprese positive, contro il 67,6% dei bilanci del primo trimestre e la media del 57% registrata dal 1992. Questo riscontro incoraggia sulle prospettive della crescita statunitense pur in presenza del caro-petrolio e del continuo rialzo del costo del denaro. Il dato sugli ordinativi di beni durevoli ha inoltre confermato la forza del comparto manifatturiero che può fare da traino allo sviluppo economico pur in presenza di un raffreddamento del mercato immobiliare (le compravendite di nuove case diffuse oggi hanno segnato a giugno un calo del 3,0%).

Guardando all’andamento dei singoli titoli, si segnalano i guadagni di Exxon che avanza di 80 cents, a 67,39 dollari, dopo aver diffuso una trimestrale scintillante con un maxi-utile da 10,4 miliardi di dollari al traino della corsa record del petrolio. Il colosso petrolifero ha anche riportato un balzo dei ricavi del 12%, a 99 miliardi di dollari, vale a dire oltre un miliardo di dollari giornalieri che rappresenta un risultato record per un gruppo industriale Usa. Trimestrali positive spingono anche Comcast e Raytheon. La prima in particolare balza di 1,60 dollari, a 34,12 dollari, dopo aver comunicato una crescita dei profitti nell’ ordine del 7%, a 460 milioni di dollari (ossia 22 cents per azione), mentre le vendite sono aumentate dell’ 11%, a 6,23 miliardi di dollari.

Il gruppo ha inoltre migliorato le previsioni relative all’ andamento delle vendite quest’ anno, in quanto i ricavi dovrebbero crescere in una misura oscillante fra il 10 e l’ 11%, rispetto ad una precedente stima che indicava invece un tasso di crescita del 9-10%. Quanto a Raytheon, sale di 4 cents, a 46 dollari, dopo aver riportato un balzo degli utili del 54% nel trimestre, a 65 cents per azione al netto di alcune voci non ripetibili, un cent sopra le attese medie degli analisti. Il gruppo ha inoltre rialzato le stime sugli utili per l’anno portandole da 2,65 dollari per azione a 2,70 dollari.

Ancora una trimestrale positiva fa volare Symantex: la big dei software antivirus balza di 1,76 dollari, a 17,56 dollari, dopo aver comunicato utili di 24 cents per azione contro le attese medie di 21 cents. Il gruppo ha anche rialzato le stime sulle vendite nel trimestre. Sorride anche Walt Disney che avanza di 5 cents, a 29,39 dollari, dopo l’upgrading di JPMorgan Chase sulle previsioni di buone vendite dai gadget legati ai nuovi film quali “I pirati dei Caraibi”.

Quando sono trascorse due ore e mezza circa dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones sale dello 0,54% (11.162,32 punti), lo S&P 500 avanza dello 0,25% (1.271,52) e il Nasdaq è in progresso dello 0,39% (2.078,59).