WALL STREET: DAI FUTURES SEDUTA DA BATTICUORE

13 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Due nubi nere incombono oggi sui mercati: i deludenti risultati trimestrali di Hewlett-Packard e le continue incertezze sull’esito delle elezioni presidenziali americane.

Dagli scambi che precedono le contrattazioni ufficiali, il tabellone elettronico del Nasdaq sembra destinato ad aprire al di sotto di quota 3.000 punti.

Alle 09:00 (ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 è in ribasso di 15,50 punti (-1,13%).

Il contratto sull’indice Nasdaq è in ribasso di 91,50 punti (-3,16%).

Il contratto sull’indice Dow Jones è in ribasso di 130 punti (-1,27%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro Usa a 10 anni fa registrare prezzi a $99,97 e rendimenti al 5,76%.

L’attenzione degli investitori sara’ puntata verso il tribunale federale della Florida, che questa mattina prendera’ in esame il ricorso presentato dal candidato repubblicano George W. Bush per bloccare il conteggio manuale delle schede nella contea di Palm Beach.

Le autorita’ elettorali hanno deciso di procedere a un nuovo scrutinio dopo che il conteggio manuale, condotto su un campione pari all’1% delle schede, aveva evidenziato una significativa erosione del gia’ esiguo vantaggio di Bush sull’avversario democratico Al Gore.

“Comunque vadano a finire le cose, per il vincitore sara’ una vittoria di Pirro – ha commentato Greg Valliere, economista politico di Charles Schwab Washington Research Group – Rischiamo di trovarci di fronte alla stessa situazione del 1876 quando Rutherford Hayes vinse, ma per tutta la durata del mandato alla Casa Bianca fu chiamato ‘Rutherford Hayes l’imbroglione”.

Dopodomani infine la riunione del comitato direttivo della Federal Reerve che decide in tema di politica monetaria, ma gli analisti si attendono tassi fermi, in considerazione del rallentamento della crescita economica.

Per una copertura completa vedi ELEZIONI USA:
SPECIALE WALL STREET ITALIA