WALL STREET CONTRASTATA, SI GUARDA AGLI UTILI

8 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani hanno archiviato la seduta contrastati. Il Dow Jones ha perso lo 0.16% a 14043, l’S&P500 lo 0.32% a 1552, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.25% a 2787. Tra gli operatori e’ tornata a prevalere la cautela dopo il recente rally che ha spinto l’indice industriale e l’S&P500 a nuovi massimi storici e il listini hi-tech vicino al top di sette anni.

Oggi le operazioni di trading sono risultate piuttosto contenute, il volume di scambio alquanto basso per via della festivita’ del Columbus Day; il mercato dei bond e’ rimasto chiuso. Inoltre non erano presenti in calendario aggiornamenti macro di rilievo.

Ad influire sulla performance giornaliera e’ stato il calo di greggio e oro. “Cio’ potrebbe sembrare un po’ strano ma nelle ultime settimane il petrolio e il metallo prezioso hanno corso un rally in parallelo al comparto azionario” ha commentato Elliot Spar, market strategist di Stifel Nicolaus.

Il rapporto occupazionale favorevole, diffuso lo scorso venerdi’, ha allontanato la minaccia della recessione rassicurando gli operatori sullo stato dell’economia. Il dubbio maggiore ora riguarda la dinamica dei profitti societari. Martedi’ si entrera’ nel vivo della stagione degli utili con i numeri di Alcoa (AA) (come al solito il gigante dell’alluminio sara’ il primo componente del Dow Jones a riportare la trimestrale). Sara’ importante verificare l’impatto che la recente crisi del comparto finanziario avra’ sulla spesa dei consumatori e sui risultati aziendali.

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La scorsa settimana ha visto i titoli finanziari guidare la strada dei rialzi, con gli investitori fiduciosi sul fatto che il “peggio” della crisi dei mutui subprime sia ormai alle spalle. Oggi pero’ Merrill Lynch (MER) e’ apparso in serie difficolta’ a causa del taglio del rating da parte di JP Morgan (JPM). Il titolo ha perso il 3.5% circa. La stessa JP Morgan e Banc of America (BAC), stando a quanto riportato dal Financial Times, potrebbero comunicare nei prossimi giorni perdite vicine ai $3 miliardi legate al business dei prestiti.

A registrare modesti rialzi e’ stato il settore Internet, supportato dal nuovo record storico del colosso Google (GOOG), per la prima volta oltre la barriera dei $600. Amazon (AMZN) ha guadagnato poco meno del 2%, debole invece il gigante delle aste online eBay (EBAY).

Tra le notizie di M&A, in evidenza la societa’ software francese Business Objects (BOBJ) acquistata dalla tedesca SAP AG (SAP) per un corrispettivo di $6.8 miliardi da pagarsi in cash. Il gigante industriale Textron (TXT) e’ in trattativ e per rilevare il gruppo fornitore di tecnologie per la difesa United Industrial (UIC). Il titolo e’ schizzato di oltre il 6%.

Sugli altri mercati, il greggio e’ stato colpito dalle vendite. I futures con consegna novembre hanno ceduto $2.67 a quota $78.55. Sul valutario, l’euro ha continuato a deprezzarsi nei confronti del dollaro, che ha continuato a beneficiare del rapporto occupazionale dello scorso venerdi’. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e di 1.4041. In ribasso anche l’oro: i futures con consegna dicembre sono arretrati di $8.50 a $738.70 all’oncia.