WALL STREET CONTRASTATA, IN ROSSO LE BANCHE

2 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Seduta contrastata per gli indici azionari americani che per l’intero arco della giornata si sono mossi in trading range. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.18% a 10452, l’S&P500 ha ceduto lo 0.03% a 1109, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.42% a 2185, supportato dalle performance dei rivenditori online come Amazon.com (+2.70%). L’indice allargato ha oltrepassato la soglia chiave dei 1.111 punti, ma non e’ riuscito a confermare i rialzi, ritracciando. Segnali in chiaroscuro sono emersi dagli ultimi aggiornamenti economici, nel settore delle commodities nuovo record dell’oro ma il petrolio ha chiuso in calo.

La Federal Reserve ha comunicato che l’attivita economica a livello regionale e’ generalmente migliorata dalla fine di ottobre, anche se ad un tasso ancora lento. La spesa dei consumatori si e’ inoltre rafforzata nonostante il mercato immobiliare e quello del lavoro siano rimasti deboli. Nell’ultimo mese infatti il settore privato americano ha visto svanire 169 mila posti di lavoro, leggermente oltre le attese che erano per una perdita di 150 mila unita’.

A livello settoriale, debole il comparto finanziario a causa delle preoccupazioni relative al possibile calo dei profitti delle banche per via di cambiamenti legislativi sui prodotti derivati. JP Morgan ha dichiarao che i suoi ricavi potrebbero scendere di oltre $3 miliardi nel caso in cui le proposte di legge venissero approvate. Bank of America, JP Morgan e American Express sono risultati i peggiori componenti dell’indice industriale.

Il calo del petrolio, causato dall’inatteso rialzo delle scorte settimanali, ha spinto gli investitori a liberarsi di alcuni titoli energetici: Occidental Petroleum e’ sceso dell‘1.2%, Exxon Mobil ha lasciato sul terreno lo 0.4%. I futures con scadenza gennaio sul greggio sono arretrati di $1.77 a $76.60 al barile.

Bene il settore delle compagnie aeree e le banche regionali, favorite in entrambi casi dai pareri positivi espressi dagli analisti. Credit Suisse ha consigliato di comprare in particolare due nomi all’interno del comparto delle banche regionali.

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Sempre sul fronte delle notizie aziendali, Merck ha attirato l’attenzione su di se’ dopo che Roche ha dichiarato che un farmaco in fase di studio avanzato per combattere il diabete funziona meglio dello Januvia di produzione della societa’ americana.

McDonald’s ha riferito che il suo chief operating officer, Ralph Alvarez, presentera’ le dimissioni per motivi di salute. Tra i canditati al posto di Amministratore Delegato di Bank of America, stando a quanto riportato sul Wall Street Journal, due avrebbero reso noto che prenderebbero in considerazione uno spezzatino dell’istituto, anche se il Consiglio di Amministrazione ha respinto un’idea di questo tipo.

Sugli altri mercati, sul valutario, in lieve calo l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ pari a 1.5044. Avanza l’oro: i futures con scadenza febbraio si sono attestati a quota $1213.00 (+$12.80) l’oncia. In ribasso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.3230%.