WALL STREET CONTRASTATA IN ATTESA DELLA FED

29 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa di Wall Street si e’ chiusa con gli indici contrastati. Le numerose operazioni di fusioni e acquisizioni societarie e il calo del greggio hanno offerto un contenuto supporto agli acquisti. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.03% a 12490, l’S&P500 e’ arretrato dello 0.11% a 1420, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.23% a 2441.

La settimana in corso sara’ caratterizzata da numerosi dati macro e trimestrali societarie, nonche’ dall’incontro della Federal Reserve sui tassi d’interesse per cui e’ ampiamente attesa una conferma dell’attuale livello (5.25%). Molto interessante sara’ pero’ valutare il documento ufficiale che accompagna la decisione della Banca Centrale, alla luce degli ultimi robusti dati economici.

Nelle scorse settimane, i mercati hanno assistito ad una serie positiva di notizie che e’ difficile prevedere cosa possa muovere i listini ulteriormente al rialzo, dando origine ad un nuovo mercato toro, nelle attuali condizioni di ipercomprato.

Tuttavia, ognuno degli appuntamenti in calendario ha il potenziale di muovere i mercati e non dovrebbe sorpendere, quindi, il contenuto movimento giornaliero, almeno fino a che gli operatori non avranno un quadro completo dell’attuale situazione economica.

Nell’arco della seduta, tra i titoli delle blue chip si sono distinti in positivo Intel ([[INTC]]) e IBM ([[IBM]]) sull’annuncio relativo allo sviluppo di nuovi materiali utilizzati nello sviluppo di nuovi chip, piu’ veloci e di ridotte dimensioni.

Ben comprato anche il titolo del colosso informatico Hewlett-Packard ([[HPQ]]) sulla scia dei solidi risultati di Canon che hanno portato gli analisti di UBS a stimare simili risultati per il gruppo di Palo Alto. A mantenere elevato l’interesse per il settore tecnologico e’ stato anche l’hype scatenato sul nuovissimo sistema operativo per PC, “Vista”, sviluppato da Microsoft ([[MSFT]]), prossimo al lancio. Nel comparto telecom, in progresso Verizon ([[VZ]]), forte dell’ultima trimestrale, attestatasi a livelli migliori delle attese.

Come di solito accade nella giornata di lunedi’, a caratterizzare la seduta odierna sono state anche le numerose notizie di mergers & acquisitions. Bristol-Myers Squibb ([[BMY]]) potrebbe annunciare nelle prossime settimane un’unione con Sanofi-Aventis ([[SASY]]) che darebbe origine alla piu’ grossa azienda farmaceutica mondiale.

La versione online del Wall Street Journal, ha riportato che U.S. Airways Group ([[LLC]]) potrebbe rilanciare l’offerta per il rilevamento di Delta Air Lines ([[DALRQ]]), aumentandone il valore di oltre un miliardo di dollari.

Nel comparto hi-tech, Symantec ([[SYMC]]) ha reso nota l’acquisizione del produttore di software IT, Altiris, per un valore di $830 milioni o $33 per azione. Nel settore finanziario, infine, Citigroup ([[C]]) ha raggiunto un accordo per l’acquisto della banca online Egg da Prudential UK per un controvalore di $1.13 miliardi; Merrill Lynch ([[MER]]) ha confermato l’acquisto della banca californiana First Republic, per $1.8 mld.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico, il petrolio ha ceduto parte dei recenti guadagni. I futures con consegna marzo sono arretrati di $1.41 a $54.01 dopo aver raggiunto un massimo intraday di $55.40.

Sul valutario, bene l’euro sul dollaro, salito a quota 1.2950. L’oro ha chiuso in lieve ribasso. I futures con scadenza aprile sono arretrati di $1.60 a $649.10. In ribasso, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.8920% dal 4.879% di venerdi’ scorso.