WALL STREET CONTRASTATA, GIU’ L’HIGH TECH

10 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il Dow Jones taglia il traguardo guadagnando oltre 100 punti. Il Nasdaq chiude in calo dopo i vani tentativi di conquistare il fronte positivo.

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Il tabellone elettronico, che ha registrato il suo minimo dal 17 aprile scorso, e’ stato frenato dai commenti di Goldman Sachs, che ha ridotto le stime sugli utili del 2001 e 2002 di Oracle (ORCL – Nasdaq) e Siebel Systems (SEBL – Nasdaq).

In una nota diffusa ai clienti Sherlund ha dichiarato che il settore software “potrebbe continuare a peggiorare”.

John Zaro di Bourgeon Capital Management ha dichiarato che “gli investitori sono ancora cauti, poiche’ mentre credevano di poter finalmente tornare al settore tecnologico, si sono nuovamente scontrati con nuove delusioni”.

“I deboli dati economici e la stagione degli utili che abbiamo appena attraversato ha cacciato ancora le speranze di una ripresa”, e’ l’opinione di Erik Gustafson, gestore di portafoglio presso Stein Roe & Farnham Inc.

La pensa allo stesso modo anche Donna Van Vlack, director of trading presso Brandywine Asset Management, secondo la quale “sono giunte ancora notizie che dimostrano il rallentamento economico, ed e’ proprio il caso di dire che non si puo’ scappare in nessun posto”.

La seduta odierna e’ stata caratterizzata anche dalle affermazioni di George Bush, che ha dato l’approvazione a limitati fondi federali per la ricerca su cellule staminali embrionali.

Il presidente degli Stati Uniti ha infatti stabilito che verranno dati i finanziamenti affinche’ prosegua la ricerca scientifica, precisando tuttavia che questa dovra’ sottostare a rigidi controlli.

Sul fronte macroeconomico, l’indice dei prezzi alla produzione negli USA ha registrato un calo dello 0,9% in luglio.

Il ‘core rate’, ovvero l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, e’ aumentato dello 0,2%.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano l’indice dei prezzi alla produzione a -0,4%, mentre il ‘core rate’ in rialzo dello 0,1%.

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