WALL STREET CONTRASTATA DOPO I DATI MACRO

10 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza intorno ai livelli di parita’ per l’azionario americano, che viene da quattro sedute positive consecutive. Gli ultimi dati macro hanno mostrato un calo delle richieste di sussidio, ma al contempo un incremento nettamente superiore alle attese del deficit commerciale.

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L’andamento dell’azionario e’ altalenante dopo che i dati del rapporto sulle richieste di sussidio hanno mostrato che la settimana scorsa un numero di persone inferiore alle previsioni ha fatto ricorso ai benefit di disoccupazione. Il numero di richieste continuative e’ sceso invece sui minimi dallo scorso aprile.

Nel frattempo tuttavia il deficit di bilancio degli Stati Uniti si e’ allargato sui massimi dal febbraio del 1999. In agenda macro quest’oggi e’ prevista inoltre la testimonianza del Segretario del Tesoro Timothy Geithner sul programma di salvataggio TARP.

Sul mercato regna ancora una notevole incertezza sul futuro dell’economia. Il primo ministro cinese Wen Jiabao ha detto che ci sono molti punti di incertezza nell’outlook dell’economia globale e che le fondamenta su cui si fonda la ripresa di Pechino non sono del tutto stabili. Nel frattempo il banchiere centrale europeo Axel Weber ha suggerito agli istituti finanziari di aumentare il capitale a disposizione.

Sul fronte societario sono giunte buone notizie dal comparto tecnologico, dove il produttore di chip Texas Instruments ha alzato le stime sugli utili, mentre ASML Holding ha rivisto al rialzo quelle sul fatturato. Il miglioramento delle linee guida da parte delle due aziende giunge in seguito alle parole sempre piu’ ottimiste spese da Skywork Solutions, Diodes e altri protagonisti del comparto.

Restando sempre in ambito tecnologico, a mercati chiusi National Semiconductor rendera’ noti i conti trimestrali. Yahoo accelera di oltre il 3% dopo che gli analisti di Bank of America hanno consigliato di comprare i titoli del secondo motore di ricerca piu’ noto del Paese.

In denaro anche Time Warner (+2%) dopo che Goldman Sachs ha alzato il rating sui titoli del colosso dei media a Conviction buy da Neutral, citando un ritorno alla crescita dei profitti aziendali che dovrebbe alimentare un rally nel settore pubblicitario nazionale entro il secondo trimestre dell’anno, se non prima.

Tutt’altro discorso merita Monsanto, che cede il 5% circa in avvio dopo aver avvertito che gli utili finiranno per avvicinarsi di piu’ alla parte bassa della forchetta e aver previsto risultati inferiori alle previsioni nel 2010.

Il comparto dell’assistenza sanitaria tornera’ a polarizzare l’attenzione del mercato dopo che ieri il Presidente Obama ha ribadito la sua preferenza per l’opzione della copertura garantita a tutti i cittadini americani, preciando che il programma non aggiungera’ un decimo di dollaro al deficit di bilancio del Paese. Dall’inizio dell’anno i titoli del comparto hanno battuto l’andamento generale del mercato del 27-14%, secondo quanto riportato da Beth Senko, analista di Williams Capital Group.

Intanto il gigante petrolifero Chevron ha raggiunto un accordo nel gas del valore di circa $60 miliardi con tre societa’ nordasiatiche, nell’ambito del suo piano Gorgon in Australia, aprendo la strada alla decisione definitiva sugli investimenti nel progetto, che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.

Sempre tra le notizie societarie arrivate in giornata, Corning e General Mills hanno entrambe migliorato le previsioni sugli utili. Il produttore di vetro ha detto di aspettarsi nel terzo trimestre un volume dei ricavi superiore a quello previsto in precedenza. Da parte sua General Mills ha invece reso noto che i profitti per titolo del primo trimestre hanno battuto le attese della societa’ alimentare, aiutati dal miglioramento dei margini.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico avanza il greggio. I futures con consegna ottobre guadagnano $0.11 a $71.42 al barile. Sul valutario, l’euro si indebolisce leggermente nei confronti del dollaro a quota $1.4532. Arretra l’oro, con i futures che scambiano in calo di $5.50 a 991.60. In flessione i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4200% dal 3.4540% di ieri.