WALL STREET CONTRASTA, PREOCCUPA L’ECONOMIA

3 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

I principali indici azionari americani hanno archiviato la seduta di borsa contrastati, frenati dai timori sulle attuali condizioni dell’economia globale, il cui rallentamento sembra minacciare i profitti delle aziende quotate. In rialzo dello 0.14% il Dow Jones a 11532, -0.20% per l’S&P500 a 1274, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.66% a 2333.

A poco e’ servito il dato migliore delle attese sugli ordini alle fabbriche, schizzato dell’1.3%, oltre le stime degli analisti che avevano previsto un’accelerazione piu’ contenuta, pari all’1%. “Il dato ha allontanato le paure di recessione” ha affermato un economista di Action Economics, ma gran parte degli investitori ha snobbato l’aggiornamento, poiche’ “troppo vecchio” (faceva infatti riferimento al mese di luglio). Il Beige Book rilasciato dalla Fed, inoltre, ha confermato un rallentamento dell’attivita’ economica in tutti i distretti statunitensi, rafforzando lo scenario di debole crescita ed elevata pressione inflazionistica.

Il ritracciamento delle commodities negli ultimi giorni ha smorzato relativamente le preoccupazioni degli operatori circa la corsa dei prezzi; tuttavia si sta facendo sempre piu’ forte l’ipotesi che il recente calo del greggio sia dovuto, oltre al contenuto impatto dell’uragano Gustav sugli impianti petroliferi del Golfo del Messico, soprattutto alle prospettive di diminuzione della domanda alla luce del rallentamento economico. I futures con consegna ottobre hanno ceduto 36 centesimi a $109.35 al barile, dopo essersi spinti ad un minimo intraday di $107.60.

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Oltre che per le compagnie energetiche, si tratta di cattive notizie anche per le societa’ tecnologiche ed industriali. Diverse aziende soggette alla domanda dei consumatori hanno ceduto visibilmente terreno. Corning (GLW), l’azienda leader nella produzione di pannelli a cristalli liquidi applicati in televisori e computer, e’ stata costretta a tagliare l’outlook sul trimestre in corso. La finlandese Nokia (NOK) e’ apparsa particolarmente debole in seguito alle dichiarazioni del Ceo di Qualcomm (QCOM) relative ad alcuni segnali di rallentamento da parte dei clienti nella sosituzione dei telefoni cellulari.

Nel comparto finanziario, buon recupero della banca d’affari Lehman Brothers (LEH), in calo prima dell’apertura sulla scia della notizia relativa alla chiusura dell’hedge fund Ospraie Management, che ha realizzato una perdita del 27% lo scorso mese. La banca americana detiene una quota pari al 20% del fondo. In forte rialzo la societa’ assicuratrice di bond Ambac Financial (ABK).

In ambito di fusioni ed acquisizioni, in evidenza il colosso delle bibite Coca-Cola (KO) grazie all’aquisto del produttore cinese di succhi di frutta Huiyuan per un corrispettivo di $2.5 miliardi: si tratta del piu’ grosso takeover mai operato da una societa’ straniera in Cina. L’azienda di Atlanta ha anche annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie pari ad $1 miliardo.

Sugli altri mercati, sul valutario, euro in lieve flessione nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4500. In lieve flessione anche l’oro. I contratti con consegna dicembre hanno ceduto $2.30 a $808.20 l’oncia. Seduta in progresso infine per i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.6970% dal 3.7460%.

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