WALL STREET CONTINUA LA CORSA AL RIBASSO

3 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Non accenna a smorzarsi la cosa al ribasso degli indici Usa, affossati dallo scetticismo degli investitori sulla ripresa dell’Information Technology. Il Nasdaq ha cosi’ sfondato l’importante soglia psicologica dei 1.600 punti, mentre il Dow si e’ allontanato da quota 9.900.

Nel frattempo si mette in evidenza il crollo della societa’ energetica El Paso (EP – Nyse), dopo il suicidio del tesoriere .

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I timori sono stati tra l’altro alimentati dalla stessa dichiarazione del numero uno dei chip Intel (INTC – Nasdaq), che ha sottolineato di essere negativa sul recupero della domanda per l’IT . La stessa Intel e’ stata inoltre penalizzata dalla banca d’affari Ubs Warburg , che ha sottolineato come molto probabilmente la societa’ tagliera’ le stime sul fatturato del secondo trimestre in occasione dell’aggiornamento degli utili di meta’ trimestre che sara’ tenuto nella giornata di giovedi’.

A nulla e’ cosi’ servita la comunicazione dell’ Ism manifatturiero (ex Napm) di maggio superiore alle stime. Dopo l’iniziale recupero entrambi gli indici hanno innestato la retromarcia, con gli investitori che hanno preferito prestare attenzione alla cautela che alcune banche d’affari hanno manifestato sul recupero dei settori.

E’ stata cosi’ oscurata immediatamente la nota positiva comunicata prima dell’inizio della seduta dalla banca d’affari Bear Stearns , che ha consigliato di posizionarsi sui chip.

Pesa anche la notizia di un nuovo rimpasto societario. Questa volta e’ toccata alla conglomerata Tyco (TYC – Nyse), il cui presidente e amministratore delegato ha rassegnato le dimissioni .

Settori in movimento

Negativo il comparto software (GSO ). Sui titoli pesa la decisione di UBS Warburg di bacchettare le infrastrutture software . in rosso Oracle (ORCL – Nasdaq) e Bea Systems (BEA – Nyse). Notizie positive, invece, per Microsoft ( – N), che ha raggiunto un accordo con la Sec sulle irregolarita’ contabili.

Male i semiconduttori (SOX ), che non riescono a risollevarsi dopo le dichiarazioni sconfortanti di Intel (INTC – Nasdaq). Il comparto accusa anche l’esito negativo dell’aggiornamento sul trimestre in corso di Xilinx (XLNX – Nasdaq. Soffrono Texas Instrument (TXN – Nyse) e Micron Technology (MU – Nyse).

In rosso il settore difesa (DFX ), che non beneficia della notizia relativa alla vittoria, da parte del colosso aerospaziale Boeing (BA – Nyse), di un contratto che potrebbe avere un valore di $9,3 miliardi dalla U.S. Air Force.

Ripiega in negativo il comparto infrastrutture network (NWX ). Sotto i riflettori la performance del gigante di fibre ottiche Lucent (LU – Nyse), che ha smentito trattative con l’operatore di telefonia mobile Motorola (MOT – Nyse). La societa’ e’ stata colpita anche dalla decisione della banca d’affari Prudential di tagliare il target sul prezzo.

Cedono dopo l’iniziale recupero i titoli del settore wireless (YLS ), nonostante il rialzo di Qualcomm (QCOM – Nasdaq), che beneficia di un articolo di Barron’s . L’indice, che assiste anche ai rialzi del produttore di computer palmari Palm (PALM – Nasdaq), e’ tuttavia depresso dai ribassi di Nextel (NXTL – Nasdaq) e AT&T Wireless (AWE – Nyse)

Male il settore brokeraggio (DJ_SCR), bacchettato da una nota negativa . una nota negativa di UBS Warburg . La banca d’affari ha espresso cautela sul recupero dell’intero comparto.

Negativo il comparto Internet (DOT). Il settore e’ affossato dal calo della societa’ di infrastrutture internet Juniper Networks (JNPR – Nasdaq), in ribasso dopo la nota negativa di Merrill Lynch . Male anche USA Interactive (USAI -Nasdaq). La societa’ ha lanciato un’offerta da $4,5 miliardi in azioni per le sussidiarie Expedia (EXPE -Nasdaq), Ticketmaster (TMCS -Nasdaq) e Hotels.com (ROOM -Nasdaq).

Dati macroeconomici

Nel mese di maggio l’ Ism manifatturiero (ex Napm) di maggio , ossia l’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto, si e’ attestato a quota 55,7. Il dato si e’ rivelato al di sopra delle attese degli analisti consultati dall’agenzia di stampa Dow Jones che si attendevano un valore pari a 54,5 (consensus CNBC/Dow Jones). Il consensus generale di mercato era per un dato a 54,4.

Le spese di costruzione di aprile hanno messo a segno un aumento dello 0,2%, attestandosi a quota $871,9 miliardi. Il risultato si e’ rivelato in linea con le attese degli analisti interpellati dall’agenzia di stampa Dow Jones.

Da segnalare

Secondo Robert Dickey, managing director di RBC Dain Rauscher, entro una o due settimane i mercati toccheranno il fondo ,per poi risalire del 10-15 per cento fino all’autunno.

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