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WALL STREET CONTINUA A SALIRE, SETTIMANA POSITIVA

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Un’altra settimana positiva per Wall Street, con il Dow Jones Industrial Average per tre volte di seguito sopra il record storico. Secondo gli operatori e’ stato il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, durante la sua testimonianza al Congresso, a ridar fiato ai rialzisti per via delle rinnovate aspettative su un possibile taglio dei tassi nei prossimi mesi.

I listini azionari americani sono riusciti a chiudere la sessione di venerdi’ poco distanti dalla linea di parita’, dopo aver trattato per l’intera seduta in rosso. La chiara condizione di ipercomprato e il lungo week-end (lunedi’ Wall Street restera’ chiusa per la ricorrenza del President’s Day) non hanno pero’ incoraggiato gli operatori ad assumere nuove posizioni. Il Dow Jones ha chiuso in progresso dello 0.2% a 12767 (nuovo massimo assoluto), l’S&P500 ha ceduto lo 0.09% a 1455, il Nasdaq ha perso lo 0.03% a 2496. Le performance settimanali sono rispettivamente dell’1.5%, +1.2% e +1.5%.

A luci ed ombre i dati macroeconomici diffusi venerdi”. Se da un lato l’inflazione continua a rimanere sotto controllo (i prezzi alla produzione sono risultati in linea con le attese sia nella versione standard che in quella “core”), dall’altro il crollo registrato dall’apertura dei nuovi cantieri edili ha riaperto la questione del comparto immobiliare e sul fatto che possa ancora contribuire ad un rallentamento della crescita economica.

Lo scorso mese, i nuovi cantieri edili sono piombati del 14.3% a quota 1.408 milioni, registrando il peggior risultato degli ultimi 10 anni. Su base annuale l’indicatore e’ risultato in ribasso addirittura del 37.8%; inoltre, le licenze di costruzione, un indicatore di attivita’ futura, sono risultate in calo del 2.8%, ad un livello inferiore rispetto a quello atteso dal mercato.

Il dato ha trascinato al ribasso alcuni titoli di grosse aziende attive nel comparto, come Toll Brothers ([[TOL]]) e KB Home ([[KBH]]).

I numeri, che delineano una vera e propria correzione del comparto, hanno fatto maggiormente impressione agli operatori soprattutto considerando i segnali di stabilizzazione degli ultimi mesi, e nonostante le ottimistiche previsioni avallate perfino dalla Federal Reserve.

Non ha aiutato i listini a proseguire sulla strada dei rialzi neanche il dato preliminare sulla fiducia Michigan, a febbraio sceso a 93.3 punti contro i 96.5 attesi dagli economisti.

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Per quanto riguarda la cronaca societaria, ad influire negativamente sul comparto high-tech e’ stato l’annuncio dell’amministratore delegato di Microsoft ([[MSFT]]) Steve Ballmer, secondo cui le previsioni avanzate dagli analisti sulle vendite del nuovo sistema operativo Vista sono troppo ottimiste, e dunque difficili da rispettare. Il titolo ha chiuso in calo del 2.70%.

Tra gli altri titoli, in rialzo frazionale Honeywell ([[HON]]), che ha annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie del valore di $3 miliardi, in leggero calo General Motors ([[GM]]), il cui possibile interesse per la divisione Chrysler del gruppo DaimlerChrysler ([[DCX]]) ha spinto il titolo di quest’ultima in rialzo del 3.7%.

E’ proseguito intanto il tam-tam sulle operazioni di mergers & acquisitions. AMR ([[AMR]]), l’operatore della compagnia aerea American Airlines, sembra possa ricevere una proposta di acquisto da un gruppo che include British Airways ([[BAY]]) e la banca d’affari Goldman Sachs ([[GS]]). Il titolo e’ salito di oltre il 2% grazie alla notizia.

Nel comparto bancario BBVA ([[BBVA]]), l’ottava maggiore banca europea per capitalizzazione di mercato, ha rilevato l’americana Compass Bancshares ([[CBSS]]) per $9.6 miliardi.

Sugli altri mercati, nel comparto dell’energia, il petrolio ha chiuso in buon progresso. I futures con consegna marzo, che scadranno nella giornata di martedi’, sono avanzati di $1.40 a $59.39 al barile.

Sul valutario l’euro ha chiuso in leggero ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3135. Sessione in lieve rialzo per l’oro. I futures con scadenza aprile sono avanzati di $1.40 a $672.80. In buon progresso, infine, i titoli di Stato Usa. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.69% dal 4.706% di giovedi’.