WALL STREET CONFORTATA DALLA RIPRESA DEI CONSUMI

11 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari si avvicinano al traguardo di meta’ seduta in rialzo (controlla la performance in tempo reale), dopo che i dati incoraggianti sull’economia statunitense hanno allontanato i timori circa il rischio che la ripresa possa venire compromessa dalla contemporanea impennata dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni, saliti ieri in area 4%.

L’andamento positivo del mercato, sin dalle prime battute, trova le sue basi nelle cifre diffuse prima del suono della campanella dal Dipartimento del Commercio, da cui e’ emerso che le vendite al dettaglio sono salite nel mese di maggio per la prima volta negli ultimi tre mesi. Si tratta del maggiore rialzo dal +1.7% di gennaio.

Il risultato suggerisce che il peggio della recessione potrebbe essere alle spalle, in particolare considerando che senza il sostengo dei consumatori americani, che rappresentano circa il 70% dell’economia complessiva del Paese e il 20% dell’economia globale, nessuna ripresa e’ possibile.

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Secondo gli analisti i dati sono dunque da considerare nel complesso confortanti, ma non certo esaltanti. Da un’analisi piu’ approfondita delle cifre, emerge infatti che escluse le vendite di auto e gas, il dato sarebbe stato in rialzo dello 0.1%, nonostante il piano di stimolo varato dall’amministrazione Obama abbia aumentato il reddito a disposizione delle famiglie.

Nel frattempo il Dipartimento del Lavoro ha riferito che il numero di nuovi disoccupati negli Stati Uniti che hanno fatto richiesta di sussidio e’ sceso in maniera superiore alle attese del mercato. Tuttavia il numero di richeste continuative e’ salito a 6.8 milioni, sui livelli piu’ alti dal 1967.

Tra i settori si mettono in luce gli energetici, favoriti dalla nuova accelerazione del greggio, i cui prezzi sono saliti sopra i 72 dollari al barile. Chevron guadagna oltre l’1%, mentre il rincaro delle materie prime spinge al rialzo del 2% il gigante dell’alluminio Alcoa.