WALL STREET: COLPO DI CODA DEL DOW. NASDAQ GIU’

14 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

In un momento di forte incertezza quale quello attuale, anche un singolo commento puo’ contribuire a cambiare il trend dei mercati.

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E’ quello che sta attualmente accadendo al Dow Jones che, dopo aver vissuto la prima ora e mezza di contrattazioni al ribasso, beneficia di un upgrading che Goldman Sachs ha espresso nei confronti di Jp Morgan (JMP – Nyse).

Rimane negativa, invece, la seduta al Nasdaq su cui pesano in maniera piu’ influente i timori degli investitori di un cambiamento di rotta della Federal Reserve circa la propria politica monetaria.

A pesare in particolar modo sul tabellone elettronico, un giudizio negativo su Intel (INTC – Nasdaq) espresso da Thomas Weisel Partners circa le stime future della societa’.

I dati macroeconomici diffusi oggi relativi alla produzione industriale e alle scorte di magazzino, seppur in contrasto com’era accaduto la settimana scorsa con le vendite al dettaglio e i prezzi alla produzione, sembrano tuttavia aver prodotto un’aspettativa piu’ favorevole tra gli investitori.

I future sui Fed Funds infatti attualmente danno una riduzione di 50 punti base al 63% delle probabilita’.

Venerdi’ scorso la percentuale era arrivata al 42%.

Percentuali a parte, resta l’incertezza tra gli operatori.

“Siamo preoccupati per la Federal Reserve – ha detto Tom Schrader di Legg Mason Wood Walker Inc. – con i forti segnali economici della settimana scorsa, la gente ha paura di non ottenere dalla Fed un taglio dei tassi d’interesse di 50 punti.

Se non lo fara’ – conclude amaramente Schrader – ci sara’ una corsa alle vendite”

La spiegazione migliore sembra tuttavia darla Brian Belski di U.S. Bancorp Piper Jafray: “Non possiamo certo passare dai forti ribassi ai nuovi rialzi. Quello di cui avremo bisogno e’ un periodo di consolidamento ed e’ quello che effettivamente sta accadendo. Credo che ora gli investitori non intendano investire troppi soldi in questo mercato data l’ambiguita’ che circonda l’economia – ha spiegato.