WALL STREET: COLPITI I TITOLI ASSICURATIVI

19 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Lunedi’ i titoli assicurativi sono crollati, sulle preoccupazioni degli investitori riguardo quanti miliardi di dollari di danni le societa’ assicurative dovranno alla fine sborsare per coprire il disastro del World Trade Center di martedi’ scorso.
Nel complesso, le societa’ assicurative e gli analisti stimano che le richieste di danni per il disastro potrebbero raggiungere $40 miliardi.

Insieme a compagnie aeree, banche e societa’ di servizi finanziari, le compagnie assicurative hanno subito pesanti perdite lunedi’ quando il Dow Jones Industrial Average e’ sceso di 684,33 punti, pari al 7,1% per chiudere a 8921,18 – la perdita piu’ consistente, in termini di punti, della storia e il livello piu’ basso dal dicembre 1998. L’indice Nasdaq Composite e’ sceso di 115,59, pari al 6,8% per chiudere a 1579,71.

Giganti assicurativi quali CAN Financial (CAN – Nyse) (recentemente a $25,50) e’ sceso del 7,9% mentre Metlife (MET – Nyse) (recentemente a $26,91) ha perso il 6,5% e American International Group (AIG – Nyse) e’ sceso del 4,3%.

Altre societa’ quali Citigroup (C – Nyse) (recentemente a $39,60) che hanno operazioni e holding assicurative sono state colpite pesantemente dalla debolezza del settore.

Citigroup, che ha perso lunedi’ il 6,7%, ha dichiarato che le sue operazioni assicurative Travelers saranno le piu’ colpite, prevedendo una perdita di $500 milioni dalle richieste di risarcimento danni per le proprieta’ della zona sud di Manhattan e per l’interruzione delle attivita’, cosi’ come per il risarcimento ai lavoratori e quelli per le assicurazioni sulla vita.

Il maggiore gruppo di servizi finanziari al mondo ha anche stimato una perdita fino a $700 milioni, equivalente a 10 centesimi per azione. Perdite aggiuntive – stimate tra $100 milioni e $200 milioni – sono previste dai quattro giorni di chiusura dei mercati finanziari e delle banche.

Altre societa’ assicurative hanno registrato cali, compresa Hartford Financial Services Group (HIG – Nyse) (recentemente a $58,70) e Cigna (CI – Nyse) (recentemente a $85,51) scese rispettivamente del 5,2% e del 3,67%, poiche’ gli investitori sono preoccupati riguardo ai miliardi di dollari di danni che le assicurazioni dovranno coprire in ultima analisi .

Lloyd’s of London, la societa’ di assicurazioni e di sottoscrizione fondata 300 anni fa, e’ particolarmente a rischio a causa dell’importanza del suo ruolo nell’assicurare l’aviazione e la proprieta’ privata. Anche se Lloyd’s non ha dato alcuna stima sulle perdite, alcuni analisti di Wall Street hanno calcolato la sua quota a $1,5 miliardi o piu’, un pesante colpo visto che molti sindacati Lloyds negli ultimi anni hanno subito pesanti perdite. In un comunicato stampa ha annunciato di aver completato una stima preliminare della sua potenziale esposizione all’attacco e che quest’ultima puo’ essere gestita all’interno del sistema, che e’ supportato da un patrimonio di $27 miliardi.

Per le assicuratrici, i costi potenziali aumentano con il persistere dell’interruzione, mentre le societa’ cercano di determinare per quanto tempo le attivita’ saranno sospese.
Sull’incertezza si vanno ad aggiungere le richieste di danni che dovrebbero essere fatte dalle societa’ al di fuori di New York. Le compagnie aeree nazionali, che sono state messe a terra, dovrebbero avere richieste di ingenti danni. Cosi’ come molti aeroporti e societa’ all’interno e prossime agli aeroporti, come le agenzie di autonoleggio.

Il New York Stock Exchange potra’ probabilmente ricevere un risarcimento dei danni dalla sua polizza sull’interruzione poiche’ e’ stato costretto a chiudere. Le perdite, pero’, subite dalle squadre sportive non saranno probabilmente coperte, dicono gli esperti, poiche’ hanno scelto di non giocare.

Sebbene i legali dicano che gli assicuratori di solito contestano le richieste di danni per interruzione di attivita’, quelle derivanti dall’attacco potrebbero costituire un’eccezione.
Varie societa’ assicurative hanno sorpreso i critici dichiarando che non applicheranno le clausole che in molte polizze escludono gli atti di guerra. Con questo spirito, l’associazione degli avvocati processuali d’America ha chiesto una moratoria sui casi civili relativi all’attacco.