WALL STREET COL FIATO SOSPESO PER DATO FIDUCIA

27 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo mezz’ora dall’apertura della giornata di contrattazioni, il Dow Jone si porta sulla soglia di parita’, mentre il Nasdaq rimane con segno negativo, appesantito da JDS Uniphase. Occhi tutti puntati sul dato della fiducia consumatori.

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Secondo la maggior parte degli analisti, l’unica cosa che possa risollevare i mercati dalla pioggia di ‘profit warning’ e downgrade delle ultime settimane e’ proprio una riduzione del costo del denaro.

“Non penso che abbiamo ancora visto la fine delle difficolta’ negli utili aziendali, per cui non credo proprio che i guadagni del Nasdaq di venerdi’ e lunedi’ dureranno”, afferma Debra McNeill, manager di Fremont Growth Fund. “Sino a quando non arrivera’ un’altra riduzione dei tassi da parte della Fed, si tratta di ‘false partenze’, non dell’inizio di un trend positivo”.

L’attenzione del mercato rimane rivolta al dato sulla fiducia dei consumatori, che sara’ reso noto dal Conference Board alle 16.00 (le 10.00 ora di New York). Il dato di gennaio segnava 114,4, mentre la stima degli analisti per il dato di febbraio e’ di 110.

Questa e’ una di quelle occasioni – dicono gli analisti – in cui Wall Street spera in cattive notizie, perche’ un peggioramento della fiducia dei consumatori renderebbe ancora piu’ probabile un intervento sui tassi da parte di Alan Greespan, Presidente della Fed.

Secondo David Resler, capo economista di Nomura Securities “se il dato indichera’ un ulteriore deterioramento della fiducia dei consumatori, aumenteranno le probabilita’ di un intervento sui tassi gia’ da questa settimana”.

Piu’ volte Greenspan ha indicato la fiducia dei consumatori come uno degli indicatori chiave su cui orientare la propria politica monetaria.

I mercati hanno invece sostanzialmente ignorato il dato sugli ordini di beni durevoli relativi al mese di gennaio, che ha segnato un calo del 6%, il livello piu’ basso da un anno e mezzo a questa parte. Il dato rappresenta un vero e proprio crollo rispetto al +2,1% riportato in dicembre (poi rivisto a +1,2%) e alle previsioni degli analisti, ferme ad un calo dello 0,2%.

Sul fronte delle cattive notizie, JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq), il gigante delle infrastrutture per reti a fibre ottiche, ha annunciato una riduzione della forza lavoro di circa 3.000 unita’.

Ad aggravare il clima di sfiducia generalizzato il ‘profit warning’ emesso lunedi’ dal gigante delle attrezzature e dell’abbigliamento sportivo Nike, che non riuscira’ a rispettare le previsioni per il primo trimestre del 2001.

Sui contratti pesa anche l’ombra della causa in corso contro Microsoft, arrivata alla seconda giornata del processo d’appello, senza segnali positivi per la societa’ di Bill Gates.

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore delle assicurazioni sanitarie private, brokeraggio, attrezzature per il settore petrolifero, assicurativo e alberghiero.

In calo invece il settore calzaturiero, microchip, infrastrutture per le telecomunicazioni, edilizia.

Nel settore informatico:

Goldman Sachs ha ridotto questa mattina le stime sugli utili relativi al 2001 per il colosso informatico International Business Machines Corp. (IBM). Le previsioni per l’anno sono state abbassate di $0,05 per azione. La banca d’affari prevede adesso che IBM possa chiudere il 2001 con un utile di $4,95 per azione. Il titolo IBM e’ sostanzialmente invariato.
(Vedi Utili: Goldman riduce stime 2001 su IBM)

Nel settore delle :

JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq), il gigante delle infrastrutture per reti a fibre ottihce, ha annunciato una riduzione della forza lavoro di circa 3.000 unita’. I tagli al personale, che riguarderanno gli stabilimenti di JDS a San Jose (California) e Ottawa e Ontario (Canada), rientrano nei piani della societa’ di concentrarsi sui settori a piu’ elevata crescita. Il titolo JDS perde l’ 8,5%.
(Vedi Tlc: JDS Uniphase taglia 3.000 posti di lavoro)

Nel settore del commercio elettronico:

Incapace di trovare investimenti, EToys (ETYS – Nasdaq) ha annunciato oggi l’intenzione di dichiarare bancarotta e chiudere il sito Web entro la prossima settimana. Il titolo e’ sostanzialmente invariato.
(Vedi Internet: EToys chiude sito e va in bancarotta)

Nel settore dell’ abbigliamento sportivo:

Nike (NKE – Nyse), il gigante USA della calzature sportive, ha rivisto al ribasso le proprie stime di crescita per il trimestre dicembre 2000 – febbraio 2001. La societa’ ha annunciato, nella tarda serata di lunedi’, che non riuscira’ a rispettare la previsione di un utile per azione compreso tra 50 e 55 centesimi per azione, indicando un nuovo obiettivo per gli utili del trimestre, compreso tra 34 centesimi e 38 centesimi per azione. Il titolo Nike perde il 17%.
(Vedi Utili: Nike abbassa stime crescita trimestre)