WALL STREET: CHIUSURA POSITIVA PER GLI INDICI USA

17 Settembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura positiva per gli indici azionari americani, sostenuti dalla notizia dell’ingente buyback di Texas Instruments e dall’outlook positivo diffuso da Ford. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.40% a 10285, l’S&P500 lo 0.45% a 1128 e il Nasdaq lo 0.32% a 1910.

Nonostante le attese di elevata volatilita’ come tipicamente avviene nelle sedute di “quadruple witching”, l’attivita’ dei mercati Usa e’ stata tendenzialmente stabile. Oggi sono scaduti i contratti future e le opzioni su indici azionari e singoli titoli.

Non ha contribuito a rischiarare il clima dei mercati poco dopo l’avvio di seduta l’ultimo dato sulla fiducia Michigan. L’indicatore sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Universita’ del Michigan a settembre ha registrato un calo a quota 95.8. Il consensus era per un aumento a 96.7 punti dai 95.9 registrati nel mese di agosto.

Passando al fronte societario, il colosso dei semiconduttori Texas Instruments (TXN – Nyse) ha annunciato un piano di buyback per $1 miliardo e ha alzato del 17% la quota dividendi annuali. La notizia e’ stata accolta con favore dagli investitori e fa da contro altare ai recenti warning lanciati da Coca-Cola e Nortel. Il titolo ha chiuso in progresso di oltre il 2%.

Per un commento operativo su indici, settori e titoli, vedi
l’aggiornamento
di meta’ sessione, curato da Marco
Bonelli
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Una spinta al rialzo e’ arrivata anche da Ford (F – Nyse). Il colosso automobilistico ha rivisto al rialzo le previsioni di utili per il terzo trimestre e per tutto il 2004. La notizia ha colto piuttosto di sorpresa gli operatori, soprattutto alla luce del recente annuncio di un taglio della produzione.

Commenti molto positivi da parte degli analisti sono poi arrivati sul gruppo software Symantec (SYMC – Nasdaq). Ma il downgrade di una banca su Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) e le preoccupazioni sulle pratiche contabili di Qualcomm (QCOM – Nasdaq) hanno esercitato alcune pressioni sul settore hi-tech.

Tra le blue chip del Dow Jones hanno realizzato rialzi superiori all’1% Alcoa, General Electric, Caterpillar e Verizon. Sotto pressione invece Altri, DuPont e Home Depot. Vedi decine di azioni segnalate da
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Ha continuato a preoccupare gli operatori l’andamento del prezzo del petrolio. Il future con scadeza ottobre ha chiuso vicino ai massimi di un mese a $45.59 al barile, in rialzo del 4% per la sessione e di quasi il 7% per la settimana.A sostenere le quotazioni del greggio sono state le preoccupazioni per i danni causati dall’uragano Ivan, che nella notte tra mercoledi’ e giovedi’ si e’ abbattuto sulle coste americane del Golfo del Messico. I mercati stanno gia’ scontando i timori di un brusco calo nel livello delle scorte settimanali di petrolio per la prossima settimana. Ad impensierire i trader sono ora Jeanne, la nuova depressione atmosferica che va prendendo forza al largo delle coste americane, e l’inasprirsi delle tensioni in Iraq. Il direttore finanziario di Yukos, inoltre, ha annunciato che il gruppo petrolifero russo e’ vicino alla bancarotta.

Sugli altri mercati, il dollaro e’ poco variato nei confronti dell’euro. Nel tardo pomeriggio a New York il cambio tra le due valute e’ di $1.2178. Chiusura positiva per l’oro, in rialzo di $0.70 a $405.30. I trader sembrano aver ignorato i progressi del mercato azionario e il potenziale di rafforzamento del dollaro in vista dell’incontro della Federal Reserve della prossima settimana.

In netto calo i titoli di Stato dopo il rally di giovedi’. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.13% contro il 4.07% della chiusura precedente.