Wall Street chiude sui minimi, sell accelerati proprio sul finale

24 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Altra perdita per gli indici americani, accentuata proprio negli ultimi 15 minuti della seduta con un calo a candela (vedere grafico). Il Dow Jones si e’ riavvicinato a quota 10000 ed e’ ora ai livelli minimi di 3 mesi, in piena zona “correzione” (equivalente ad almeno -10% dal top di periodo, cioe’ aprile).

I sell sono scattati sul finale per fattori tecnici e ordini automatici di vendita mentre in generale durante la seduta, per le preoccupazioni dovute all’effetto domino e alle vicende in Europa, c’era stato un “calm selling”, assolutamente niente del “panic selling’ gia’ visto nelle scorse settimane. Mentre da una parte alcuni strategist (per la verita’ non i maggiori) invitano ad approfittare dei prezzi sempre piu’ bassi per entrare sull’azionario, dall’altra ogni giorno c’e’ qualche notizia dalla zona euro che conferma la pesantezza dello scenario globale (la Cassa di Risparmio Cajasur in Spagna e’ salvata dalle autorita’ di Madrid, una banchetta, puo’ avere effetti sul mercato in tutto il mondo, con la poca tolleranza che c’e’ per i salvataggi).

Il Dow Jones lascia sul terreno 126.82 punti a 10066.57 (-1.24%), il Nasdaq cede lo 0.69% a 2213.55 (-15.49 punti). Giu’ dell’1.29% a 1063.75 (-14.04 punti) l’S&P 500. Con il calo odierno, la flessione del mese di maggio e’ per il benchmark Usa pari a -9.5% (-3.7% da inizio anno). Il Nasdaq Composite ha perso questo mese -10.1% e il Dow Jones -8.6%. Si tratta maggio peggiore da molti anni.

Sell a pioggia su banche ew finanziari (oltre che energetici) con Bank of America e J.P. Morgan Chase in calo -3.5% (sono titoli del Dow) e Wells Fargo in ribasso -4.7% dopo un downgrade da parte di Goldman Sachs. Dal comparto hi-tech sono arrivati i pochi spunti positivi, con Apple in rialzo dell’1.8% dopo che il titolo e’ stato inserito nella lista “Best Ideas” degli analisti di Morgan Stanley, convinti che possa raggiungere quota $310. A far bene al titolo anche la conferma che il numero uno Steve Jobs aprira’ la 5 giorni che prendera’ il via il prossimo 7 giugno, evento in cui generalmente la casa di Cupertino svela aggiornamenti dei suoi prodotti.

Balzo in avanti per Sprint Nextel, la rivista Barron’s ha scritto che il titolo possa passare dagli attuali $4.60 a $6. Il merito: l’introduzione di un telefonino che opera su network ad alta velocita’. Stesso target price per Goldman Sachs, che lo ha rivisto dal precedente $3.50.

A nulla e’ servita l’unica sorpresa degna di nota arrivata oggi dal fronte macro, in particolarte dal settore immobiliare: rialzo del 7.6% per le vendite di case esistenti in aprile. Il risultato di 5.77 milioni e’ migliore dei 5.65 del consensus. Si tratta del secondo progresso mensile consecutivo. Netta la crescita rispetto a due mesi fa. Ma il mercato l’ha snobbata anche perche’ il numero e’ “drogato” dai crediti del Goveerno Usa di $8000 per l’acquisto della prima casa scaduto a fine aprile.

Sul mercato, come detto, pesano ancora i timori sulle condizioni fiscali e del debito dei paesi europei. Ancora una volta gli americani hanno paura che le misure di austerita’ che le nazioni Ue stanno mettendo a punto siano necessarie per arginare un debito galoppante, ma allo stesso tempo cosi’ facendo la crescita frenera’ mettendo a repentaglio la ripresa globale.

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A tutto cio’ si e’ aggiunta la notizia in arrivo da Madrid dove la cassa di risparmio Cajasur e’ stata messa sabato sotto la tutela della Banca di Spagna. Secondo il quotidiano economico Expansion la mossa potrebbe costare 2.7 miliardi di euro. Proprio sul sistema bancario europeo e’ intervenuto il numero uno della Fdic. Sheila Bair ha sostenuto che i regolatori Ue dovrebbero forzare gli istituti ad avere a disposizioni piu’ capitale in modo tale da stabilizzare i mercati finanziari e promuovere la crescita economica. “Ci sono molte proccupazioni su quel che succedera’ in Europa e come cio’ potrebbe impattare sull’economia cinese e sugli States”.

Proprio su questo punto si sono confrontati il segretario al Tesoro Timothy Geithner e il presidente cinese Hu Jintao. Parlando da Pechino nel corso del vertice bilaterale Usa-Cina, da cui arrivano le parole della stessa Bair, Geithner ha detto che le difficolta’ derivanti dal debito sovrano Ue avranno un impatto minimo sulla crescita mondiale mentre secondo la Cina si fara’ sentire sulla domanda dei suoi prodotti d’esportazione tanto che anche altre regioni soffriranno.

Dall’incontro, non e’ mancato l’invito americano alla Cina affinche’ permetta una libera fluttuazione del tasso di cambio. Immediata la risposta del presidente Jintao: la riforma del tasso di cambio va avanti, ma ancora non c’e’ una specifica tabella di marcia.

La tensione che domina ovunque si spiega anche con le notizie che arrivano dai mercati del credito , che al momento non promettono nulla di buono. Ma non mancano i bullish. Stando a un’indagine condotta da The National Association for Business Economics nel 2010 gli States dovrebbero registrare una crescita del 3.2% del Pil, su rispetto al +3.1% previsto a febbraio.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio chiudono in leggero rialzo. I futures con consegna luglio segnano un +$0.08 attestandosi a quota $70.12 al barile (+0.11%, il calo da inizio mese e’ del 18%). Sul valutario la moneta unica si attesta a $1.2376 (-1.55%). L’oro guadagna $19.00 attestandosi a $1.195.10. Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.231% dal 3.200% di venerdi’.