Wall Street chiude sui massimi

2 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Seconda seduta consecutiva di rialzi per Wall Street, anche se con incrementi piu’ contenuti rispetto a quelli osservati nella giornata scorsa. Intanto non mancano indicazioni ottimistiche, come quelle di S&P, che vede l’S&P 500 in rialzo dell’11% sulla chiusura di ieri nei prossimi 12 mesi.

Gli indici chiudono sui massimi di giornata. Il Dow a quota 10319.27, in rialzo dello 0.48% (+49.80 punti), il Nasdaq tocca 2200.01, su dell’1.06% (+23.17 punti) mentre l’S&P 500 raggiunge quota 1090, +0.9% (+9.71 punti).

A livello settoriale gli acquisti si sono concentrati sui retailer (+2.2%), grazie a dati di vendite sostenute nel mese di agosto titoli industriali (+1.43%), risorse di base (+1.09%), energetici (+0.96%), finanziari (+0.95%) e tech (+0.9%). Frazionale ribasso per le utilities.

Va detto che i volumi sono stati piu’ contenuti del solito con meno di un miliardo di azioni passate di mano sul NYSE. Degli scambi avvenuti, i piu’ sostenuti si sono concentrati su societa’ tecnologiche e banche a grande capitalizzazione.

Gli operatori hanno trovato spunti positivi in due dati macro, anche se ce ne sono stati altrettanto deludenti.

Sul primo fronte, i sussidi di disoccupazione sono risultatiin calo, piu’ di quanto il mercato si aspettasse.

Le vendite di case con contratti in corso riguardanti il mese di luglio hanno sorpreso in positivo, mettendo a segno un +5.2 contro un dato atteso invariato.

Il dato finale della produttivita’ del secondo trimestre ha invece deluso, mettendo a segno il primo calo dal quarto trimesestre 2008.

Cresciuti ma meno del previsto gli ordini alle fabbriche di luglio .

Grande attesa per il rapporto del lavoro che verra’ pubblicato domani. “Il rischio e’ che il dato di domani sia come uno schiaffo…il tasso di disoccupazione potrebbe tornare a crescere in modo determinante”, ha detto Neil MacKinnon, global macro strategist di VTB Capital.

Frazionali rialzi per l’Europa nel giorno in cui la Bce ha confermato il costo del denaro all’1%. Il governatore Trichet ha annunciato il rialzo del Pil nel 2010 e 2011 ed escluso ipotesi di doppia recessione.

Di fronte alla commissione di inchiesta sulla crisi, il numero uno della Federal Reserve Ben Bernanke ha detto che bisogna risolvere il problema delle istituzioni finanziarie troppo grandi per fallire. Puntanto il dito contro il predecessore Greenspan per non aver monitorato correttamente il settore dei mutui subprime.

Nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre, hanno segnato +1.5% a $75.14, massimi di quasi una settimana complice anche una nuova esplosione di una piattaforma nel Golfo del Messico. Il derivato con scadenza settembre dell’oro segna +0.4% a $1252.80. Sul fronte valutario l’euro guadagna lo 0.06% a quota $1.2816. Il rendimento dei Treasury a 10 anni vale 2.6280% dal 2.582% di ieri.