Wall Street chiude sui livelli peggiori della giornata

22 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Prima rinnovati timori sul sistema bancario europeo, poi il dato sulle vendite di case esistenti che nel mese di maggio sono inaspettatamente calate, facendo temere una doppia recessione del comparto americano. Il tutto mentre l’iniziale entusiasmo, che gia’ ieri si era spento proprio a Wall Street, sul futuro apprezzamento dello yuan promesso da Pechino e’ gia’ diventato un vago ricordo.

Cosi’ si inquadra la giornata di borsa in Usa, dove gli indici per il secondo giorno consecutivo chiudono non lontano dai minimi intraday. A trascinarli al ribasso soprattutto il settore energetico (quasi -3%) e quello delle risorse di base (-2%). Nemmeno i tecnologici riescono a resistere alle vendite, con Apple (+1.15%)che ha comunicato di aver venduto 3 milioni di iPad in 80 giorni. Giu’ anche gli industriali (-2.5%).

Il Dow perde 149 punti a 10293 (-1.43%), il Nasdaq ha ceduto 27 punti a 2262 (-1.19%) mentre l’S&P 500 ha lasciato sul terreno 18 punti a 1095 (-1.61%). Per il momento pero’ la performance mensile di Dow e S&P 500 resta la migliore da marzo.

A gettare nello sconforto gli operatori il calo inaspettato del 2.2% delle vendite di case esistenti nel mese di maggio.

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Non hanno certo rincuorato le dichiarazioni arrivate dal segretario al Tesoro Usa Tim Geithner, secondo cui l’economia americana si trova ancora in una fase terribilmente difficile.

Sono poi tornati ad affacciarsi i timori sul debito sovrano europeo, all’indomani della decisione di S&P di aumentare le stime sulle sofferenze della banche spagnole. Moody’s ha pero detto che il mercato e’ piu’ pessimista del necessario. A preoccupare e’ stata anche Fitch che ha tagliato il rating del colosso francese Bnp a causa del “deterioramento” della qualita’ dei suoi asset.

BP ha lasciato sul terreno il 2% nel giorno in cui il giudice distrettuale Martin Feldman di New Orleans (Lousiana) ha bocciato la moratoria di sei mesi per le trivellazioni in acque profonde decisa dal presidente Barack Obama a inizio maggio in seguito all’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. La Casa Bianca ha annunciato che fara’ immediatamente appello.

Nel comparto energetico le quotazioni del greggio decelerano. I futures con consegna agosto cedono $1.02 attestandosi a quota $77.59 al barile. L’oro segna +$0.50 a quota $1241.20 l’oncia. Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.1660% dal 3.243% di ieri.