WALL STREET CHIUDE NELLA MALEDIZIONE DELLE STREGHE

15 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura negativa per le borse Wall Street, soprattutto per il comparto dell’high-tech.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.653,24 (-2,76%), il Dow Jones ha chiuso a 10.434,96 (-2,25%), l’ S&P 500 a 1.312,15 (-2,15%) e il Russell 2000 a 458,03 (-0,82%).

I mercati dimenticano le elezioni presidenziali e si concentrano invece sulla prospettiva deludente su utili e fatturato di Microsoft. Il gigante informatico ha ammesso di non riuscire per la prima volta in dieci anni a rispettare le attese sui risultati di bilancio – in questo caso relativo al primo trimestre del 2001.

L’ultima goccia per gli investitori, ormai convinti che le attuali condizioni economiche causeranno un rallentamento globale della spesa nell’intero settore dell’information technology.

Agli ordini di vendita accumulatisi sul comparto tecnologico, si aggiunge inoltre la forte volatilita’ causata dal cosiddetto ‘triple-witching’ (le tre streghe), ossia la scadenza contemporanea di futures, opzioni e opzioni sui futures.

Poco incoraggianti anche i dati macroeconomici diffusi questa mattina negli Stati Uniti: mentre l’indice dei prezzi al consumo e’ cresciuto in novembre dello 0,2%, in linea con le attese degli analisti, il dato relativo alla produzione industriale Usa ha segnato in novembre una flessione dello 0,2%, ben al di sotto di quanto si attendeva il mercato.

Gli investitori attendono adesso la prossima riunione del FOMC, il comitato della banca centrale americana che decide in materia di politica monetaria, in agenda per martedi’ 19 dicembre. Gli analisti sembrano concordare sul fatto che il presidente della Fed, Alan Greenspan, attendera’ il gennaio 2001 per ridurre di un quarto di punto i tassi di interesse a breve termine.

Di parere contrario Tony Crescenzi, capo analista della sezione Capital Markets alla boutique finanziaria Miller Tabak & Co., secondo cui Alan Greenspan potrebbe procedere con un riduzione del costo del denaro gia’ a partire dalla prossima settimana.

“La Federal Reserve potrebbe tagliare i tassi di interesse a breve gia’ martedi’ prossimo – sostiene Crescenzi – A prescindere da quello che dice oggi il Washington Post riportando indiscrezioni dalla capitale Usa”.

Sui listini in generale mostrano tendenza al rialzo il settore del trasporto aereo, oro, petrolifero, utility.

Segno meno per semiconduttori, personal computer, Internet, biotech, commercio.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi sulle borse americane:

Nel settore dei informatico, Microsoft Corp. (MSFT), la piu’ grande softwarehouse del mondo, ha annunciato giovedi’ alla chiusura dei mercati che utili e fatturato relativi al secondo trimestre saranno inferiori alle previsioni a causa del rallentamento nelle vendite di PC. La societa’ di Bill Gates prevede adesso di chiudere il trimestre con un utile compreso tra 46 e 47 centesimi e un fatturato tra $6,4 e $6,5 miliardi. Per entrambi i dati, il calo e’ del 5%-6%. Il titolo Microsoft ha perso quasi l’ 11,5%.
(Vedi Utili: profit warning, e’ la volta di Microsoft e Microsoft: ragioni del primo warning in 10 anni)

Nello stesso settore, Oracle Corp. (ORCL), la seconda softwarehouse del mondo, ha chiuso il secondo trimestre del suo anno fiscale con un utile di $0,11 per azione, superiore alle attese del mercato per un centesimo di dollaro. Nello stesso periodo dello scorso anno gli utili erano di $0,06 per azione. Il titolo ha guadagnato il 5%.
(Vedi Utili: Oracle batte le aspettative)

Sempre nel settore informatico, John E. Warnock ha annunciato le dimissioni dalla carica di amministratore delegato di Adobe Systems Inc. (ADBE) dopo che la societa’, da lui stesso fondata quasi 20 anni fa, ha riportato utili trimestrali in ribasso del 18% sull’anno. La softwarehouse specializzata in prodotti per la grafica ha annunciato giovedi’ dopo la chiusura dei mercati americani di aver registrato per il quarto trimestre un utile netto di $79,2 milioni, pari a 31 centesimi per azione. Sebbene gli analisti di Wall Street si attendessero utili contenuti a 29 centesimi per azione, i risultati sono nettamente inferiori ai $97,4 milioni o 38 centesimi per azione avuti nello stesso periodo dello scorso anno. Nonostante cio’ il titolo Adobe ha guadagnato quasi il 9%.
(Vedi Utili: lascia CEO Adobe dopo risultati deludenti)

Ancora nel settore informatico, Red Hat Inc. (RHAT), la societa’ che commercializza una versione ‘facile da usare’ del sistema operativo Linux, ha riportato per il terzo trimestre del suo anno fiscale una perdita di un centesimo per azione, la meta’ rispetto a quanto si attendeva il mercato. Nonostante cio’ il titolo ha perso quasi l’ 1%.
(Vedi Utili: Red Hat batte aspettative di mercato)

Nel settore fotografico, Polaroid Corp. (PRD), la societa’ leader nel settore delle pellicole istantanee da poco rimossa dall’indice S&P 500, ha annunciato questa mattina che gli utili operativi relativi al quarto trimestre saranno inferiori alle aspettative di mercato a causa principalmente del rallentamento dell’economia. Il titolo ha perso il 9,5%.
(Vedi Utili: Polaroid prevede di non farcela)

Nel settore industriale, Black & Decker Corp. (BDK), il primo produttore al mondo di attrezzature da lavoro e per il fai-da-te, ha diffuso questa mattina un ‘profit warning’ relativo al quarto trimestre. La societa’, che sembra risentire del rallentamento delle vendite negli Stati Uniti e del declino dei profitti sul mercato europeo, prevede adesso di chiudere il trimestre con un utile, esclusi oneri straordinari, compreso tra 95 centesimi e $1,05 per azione, ben al di sotto di $1,46 per azione stimato dal team di analisti di First Call/Thomson Financial. Il titolo ha guadagnato qasi lo 0,5%.
(Vedi Utili: black & decker vede nero, inciampa in UE)

Nel settore aerospaziale, il gruppo americano Raytheon Co. (RTNB) ha stretto una joint-venture paritetica con il gruppo di difesa francese Thales (ex Thomson-CSF SA) che avra’ sede in California e a Parigi, e che impieghera’ 1300 persone. Il titolo Raytheon ha guadagnato quasi l’ 1%.
(Vedi Joint venture Raytheon-Thales (ex Thomson-Cfs))

Nel settore delle telecomunicazioni, Gary Daichendt, vice direttore generale di Cisco Systems Inc. (CSCO), ha annunciato le sue dimissioni dai vertici del colosso mondiale delle infrastrutture per le telecomunicazioni con l’obiettivo di valutare nuove opportunita’ di carriera; e’ il secondo alto dirigente ad abbandonare negli ultimi quattro mesi. Il titolo ha perso quasi il 5,5%.
(Vedi Tlc: Cisco, abbandona braccio destro di Chambers )

Nel settore farmaceutico, la statunitense Abbott Laboratories (ABT) ha annunciato l’acquisto di Knoll Pharmaceutical Co., divisione del gigante chimico tedesco BASF AG, per $6,9 miliardi. Il titolo Abbott ha perso quasi il 3%.
(Vedi Biotech: Abbott acquista divisione BASF per $7Mld)

Nel settore dei prodotti di largo consumo, Clorox Co. (CLX) ha perso l’ 11,5% dopo aver fatto sapere che gli utili relativi al secondo trimentre fiscale 2001 saranno inferiori alle attese del mercato e a quanto registrato nello stesso periodo dello scorso anno.
(Vedi Utili: Clorox brucia 13% su ‘profit warning’)

Nel settore informatico, Sun Microsystems (SUNW) ha perso quasi il 4% e EMC (EMC) ha perso quasi il 9% dopo che Andrew Neff, analista di Bear Stearns, ha ridotto il rating di entrambi i titoli da “Buy” ad “Attractive” ritenendo che il rallentamento dell’economia avra’ un effetto particolarmente negativo sulla spesa delle societa’ di information technology.
(Vedi Borsa: EMC e SUN in calo su downgrading)

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con
rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure
definitive cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE    (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

EMC

EMC

32,785,500

68.313

-6.313

-8.46%

GE

General Electric  

32,141,800

50.125

-1.313

-2.55%

CPQ

Compaq Computer  

27,148,700

17.150

-1.550

-8.29%

NT

Nortel Networks  

22,699,900

38.563

-0.188

-0.48%

C

Citigroup

22,581,000

49.125

-1.625

-3.20%

LU

Lucent Technologies  

20,700,400

18.000

-0.688

-3.68%

PFE

Pfizer  

20,399,400

45.250

-0.313

-0.69%

AOL

America Online 

17,425,700

48.500

-1.500

-3.00%

T

AT&T

15,358,700

21.125

-0.875

-3.98%

NOK

Nokia  

13,763,200

46.750

-1.625

-3.36%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi,
prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando
sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE   (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

MSFT

Microsoft  

143,903,600

48.063

-7.438

-13.40%

SUNW

Sun Microsystems 

106,493,100

30.500

-1.188

-3.75%

ORCL

Oracle  

99,360,300

29.250

+1.750

+6.36%

CSCO

Cisco Systems 

92,232,200

47.125

-3.813

-7.48%

INTC

Intel  

67,154,800

32.625

-2.500

-7.12%

WCOM

WorldCom 

50,666,900

17.313

-0.500

-2.81%

DELL

Dell Computer  

55,806,800

19.938

0,00

0.00%

JDSU

JDS Uniphase  

42,477,100

57.250

-4.250

-6.91%

QCOM

Qualcomm  

23,838,400

81.500

-6.563

-7.45%

BEAS

BEA Systems 

21,962,200

71.563

+7.813

+12.25%