WALL STREET CHIUDE LA SETTIMANA IN ROSSO

20 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street ha chiuso la settimana con gli indici in rosso, ma in buon recupero dai minimi raggiunti a meta’ giornata. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.43% a 10619 e il Nasdaq lo 0.39% a 2037.

La seduta si e’ distinta per l’elevato livello di volatilita’, come tipicamente avviene nei giorni di scadenze tecniche (oggi scadevano le opzioni), e per i bassi volumi di contrattazioni.

A dare un sostegno ai listini nelle ultime ore di scambi sono stati i commenti positivi di Alan Greenspan sul settore occupazione. Il Governatore della Federal Reserve ha dichiarato che il mercato del lavoro americano dovrebbe fornire presto segnali di sostanziale miglioramento.

Hanno invece pesato sugli scambi gli ultimi dati sull’inflazione. Nel mese di gennaio l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti e’ cresciuto dello 0,5%. Il dato ”core, depurato dalle componenti piu’ volatili (settori alimentare ed energetico), e’ salito dello 0,2%. Entrambe le cifre si sono rivelate superiori alle attese degli analisti.

Ulteriori pressioni sono arrivate dal Giappone, con la decisione del Governo nipponico di alzare al massimo livello lo stato di allerta sul terrorismo. Immediate le ripercussioni sui mercati valutari, con il cambio dollaro/yen balzato a 109.03 dai 107.19 di giovedi’ pomeriggio.

Notevole, inoltre, l’apprezzamento della valuta americana nei confronti dell’euro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York occorrono 1.2519 dollari per un euro, contro gli 1.2696 del giorno precedente. Da ricordare che mercoledi’ il cambio tra le due valute si era spinto ai massimi storici di 1.2903.

Sul fronte societario, le maggiori perdite hanno colpito i titoli tecnologici. Da segnalare, in particolare, il calo di Hewlett-Packard, che oggi ha realizzato la peggiore performance tra i componenti del Dow Jones.

Il colosso dei PC ha riportato utili trimestrali in linea con le stime degli analisti, ma ha diffuso preoccupazioni sui risultati attesi per il futuro.

Ancora tra le blue chip, in calo Caterpillar, General Motors, Merck, SBC Communications e Walt Disney. Bene, invece, il colosso retail Wal-Mart, sull’onda dei buoni risultati trimestrali e delle note positive delle banche d’affari.

Sugli altri mercati, pesante discesa del prezzo dell’oro, sotto pressione a causa del balzo del dollaro. Il future con scadenza aprile ha ceduto $12.30 a $398 all’oncia. Il bilancio settimanale e’ -$12.80.

In flessione anche il petrolio. Il future per consegna marzo e’ arretrato di 40 centesimi a $35.60 al barile. In rosso, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anny e’ salito al 4.098% dal 4.052% della chiusura di giovedi’. Sul reddito fisso pesano le preoccupazioni sulla ripresa dell’inflazione.