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WALL STREET CHIUDE LA SETTIMANA IN AFFANNO

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La seduta di borsa di Wall Street si e’ chiusa con gli indici in territorio negativo. Ad innescare gli ordinativi di vendita sull’azionario e’ stato principlamente l’avanzamento del greggio, in una giornata priva di dati macroeconomici. Il Dow Jones ha perso lo 0.30% a 12648, l’S&P500 lo 0.36% a 1451, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.39% a 2515. A contrbuire al sentiment negativo e’ stata anche la debole performace di Microsoft ([[MSFT]]), condannata a pagare una supermulta di oltre un miliardo di dollari.

I futures con scadenza aprile sul petrolio hanno chiuso la seduta in rialzo di 19 centesimi a quota $61.14, ai massimi livelli dell’anno, dopo aver toccato, nell’arco delle conttrattazioni, un record intraday di $61.80 al barile. I recenti rialzi hanno cancellato le perdite segnate subito dopo l’inizio del nuovo anno (quando le quotazioni erano arrivate a toccare la soglia dei $50), posizionando l’oro nero in territorio positivo per il 2007.

A ravvivare le contrattazioni sul comparto energetico e’ stata una serie di eventi che spazia dal forte calo delle scorte (a causa delle temperature polari che hanno interessato vaste aree degli Usa nell’ultimo mese), alle tensioni geopolitiche in Iran, fino alle violenze negli impianti di estrazioni della Nigeria.

I timori di un inasprimento dei rapporti tra Iran e Stati Uniti, dopo che Teheran ha fallito nuovamente nel rispettare l’ultimatum imposto dalle Nazioni Unite sull’abbandono del programma nucleare, hanno ripristinato le possibilita’ di blocco delle esportazioni da parte di uno dei maggiori produttori mondiali verso i Paesi dell’Occidente.

Le ultime sedute di ribassi sono state causate anche da un’ondata di prese di beneficio, considerata la chiara condizione di ipercomprato in cui si muovono i listini e i deludenti dati economici che hanno evidenziato un balzo dell’inflazione nell’ultimo mese.

In assenza di stimoli macro, gli operatori hanno cosi’ posto maggiore attenzione alle news dal fronte aziendale. Nel comparto hi-tech ha sofferto particolarmente Microsoft ([[MSFT]]) a causa della decisione di un tribunale americano che ha condannato il colosso informatico a pagare $1.5 miliardi per la violazione dei brevetti sugli Mp3 detenuti dal gruppo Alcatel-Lucent ([[ALU]]).

Il rialzo del greggio ha gravato principalmente sul settore dei trasporti e sui titoli del comparto industriale, tra cui General Motors ([[GM]]), Caterpillar ([[CAT]]) e United Tech ([[UTX]]), offrendo un relativo supporto ai titoli energetici come Exxon Mobil ([[XOM]]) e Chevron ([[CVX]]).

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In netto calo il comparto bancario, a causa dei i timori per le insolvenze in aumento nell’industria dei mutui ipotecari, che hanno innescato un’ondata di Sell sui titoli finanziari. In particolare, Bank of America ([[BAK]]) ha ceduto l’1.6%, JP Morgan ([[JPM]]) e’ arretrato dello’1.5%, Citigroup ([[C]]) (-0,6%), Lehman Brothers ([[LEH]]) (-3%).

Sul valutario l’euro ha recuperato terreno nei confronti del dollaro, spingendosi al rialzo. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3161. Nuova sessione di rialzi per l’oro. I futures con scadenza aprile sono avanzati di $3.70 a $686.70. In forte progresso, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.68% dal 4.73% di giovedi’.