WALL STREET CHIUDE IN TERRITORIO NEGATIVO

17 Ottobre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Condizionati da alcune notizie negative dal fronte degli utili, gli indici azionari americani hanno archiviato la seduta in territorio negativo. I segnali che giungono dall’economia reale, tuttavia, continuano ad essere incoraggianti.

Le maggiori perdite oggi hanno colpito i titoli tecnologici, come riflesso dal pronunciato ribasso del Nasdaq: l’indice hi-tech ha ceduto l’1,94% per chiudere la giornata a quota 1912. Meno pesante il calo del Dow Jones (-0,71%), che si e’ attestato a 9721 punti.

Alla flessione dei listini hanno contribuito in particolare le cattive notizie relative ad eBay e Sun Microsystems.

La societa’ di aste online nel terzo trimestre ha registrato una crescita degli utili del 69% su base annua, ma ha deluso le attese degli analisti per quanto riguarda le previsioni. Nel 2004, infatti, l’azienda si aspetta di realizzare EPS di 98 centesimi, contro gli $1,05 attesi dagli analisti. Il titolo ha ceduto il 4,7% nonostante alcune banche d’affari ne abbiano consigliato l’acquisto sulla debolezza.

Sun Microsystems ha registrato un aumento delle perdite trimestrali e un calo del fatturato del 7,7%. Il titolo ha perso il 2,2%. Nel corso della conference call, l’a.d. Scott McNealy ha difeso la strategia del gruppo sulla spesa in ricerca e sviluppo. Alcuni analisti di Wall Street ritengono che l’azienda necessiti invece di tagli piu’ incisivi sui costi del personale.

Nel frattempo gli indicatori economici continuano a descrivere un quadro in miglioramento. Nel mese di settembre il numero di nuovi cantieri edili e’ cresciuto del 3,4%, ad un tasso superiore alle attese. Il dato si attesta di nuovo al livello piu’ elevato degli ultimi 17 anni, gia’ registrato lo scorso luglio.

Cresce, inoltre, la fiducia dei consumatori. Il dato preliminare di ottobre sulla Fiducia Michigan e’ salito a 89,4 punti dagli 87,7 di settembre. Gli analisti di Wall Street si aspettavano un valore a quota 88,5. Da sottolineare che i consumi contano per i due terzi del Pil americano.

Sui mercati valutari, l’euro si e’ rafforzato nei confronti della moneta Usa, nonostante il Presidente Bush abbia ribadito che l’amministrazione intende favorire un dollaro forte. Nel tardo pomeriggio a New York il cambio euro/dollaro e’ a quota $1,1676 dagli $1,1594 della chiusura di ieri.

In rialzo, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni, benchmark della categoria, e’ sceso al 4,38% dal 4,45% della chiusura di ieri. Ricordiamo che i rendimenti seguono un andamento inverso rispetto ai prezzi.