WALL STREET CHIUDE IN ROSSO SENZA PRESIDENTE

13 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Al termine delle contrattazioni a New York, il Nasdaq ferma la sua corsa cedendo circa il 2%, sprofondando sotto quota 3.000 punti per la prima volta da un anno a questa parte.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.966,72 (-2,06%), il Dow Jones ha chiuso a 10.517,25 (-0,81%), l’ S&P 500 a 1.351,26 (-1,08%) e il Russell 2000 a 476,55 (-0,90%).

Gli ordini di vendita sono stati scatenati, sin dall’avvio della seduta, dai risultati trimestrali deludenti di Hewlett-Packard, quotata al New York Stock Exchange e componente dell’indice Dow Jones, ma l’effetto si e’ fatto sentire in modo ancora piu’ accentuato sul Nasdaq, il regno delle societa’ high-tech

“Il problema e’ che gli investitori hanno guardato in continuazione al comparto tecnologico come a un faro guida – spiega Bryan Piskorowski, analista di Prudencial Securities – ora che questa luce si fa meno brillante, la reazione e’ estremamente negativa”.

Dopo meta’ giornata tuttavia i cacciatori d’occasioni hanno trovato sul terreno molti titoli di qualita’ con prezzi ai minimi e gli ordini di acquisto si sono intensificati, cancellando le perdite iniziali sia sul Nasdaq che tra le societa’ a bassa capitalizzazione raccolte dall’indice Russell 2000.

Il tabellone elettronico ha cosi’ messo un piede in positivo, respinto in rosso dai realizzi di profitto negli ultimi minuti di contrattazioni.

Sul fronte politico appare ancora lontana la soluzione del dramma elettorale che sta tenendo con il fiato sospeso la prima democrazia del mondo.

Questa mattina il segretario di stato della Florida, Katherine Harris, ha annunciato di voler procedere con la certificazione dei voti entro domani pomeriggio alle 17, senza dunque attendere che la verifica manuale delle schede nella contea di Palm Beach, dove molte irregolarita’ sono state denunciate, sia terminata.

Durissima la reazione del partito democratico: l’ex segretario di stato Warren Christopher, giunto in Florida in qualita’ di consulente della squadra di Al Gore, ha definito la decisione di Harris “arbitraria e irragionevole”, parlando apertamente di “partigianeria politica”.

Un tribunale federale ha intanto respinto la rechiesta dei repubblicani per bloccare la conta manuale delle schede nei seggi contestati. La conta deve proseguire, ha detto il giudice.

L’unico modo per far valere il risultato di quest’ultima verifica pero’, come fanno notare gli osservatori politici, e’ che un tribunale di stato della Florida blocchi la certificazione delle schede da parte del segretario di Stato Harris. Una decisione e’ attesa per domani nel primo pomeriggio.

“Questo clima di stallo rischia di ritardare il recupero delle quotazioni nel quarto trimestre, ma non dovrebbe comunque pregiudicarla definitivamente”, ha scritto Christine Callies, capo delle strategie di investimento di Merrill Lynch in una nota alla clientela.

Sui listini hanno mostrato una modesta tendenza al rialzo cartario, trasporti, chimici, petroliferi, edilizia e distribuzione.

Ribassi invece per computer, Internet, software, biotecnologie, farmaceutico, tabacco, brokeraggio e spettacolo.

E’ da notare che i comparti avvantaggiati nelle scorse sedute dalla convinzione che il candidato repubblicano George W. Bush avrebbe prevalso, come tabacco e farmaceutico, pagano ora il prezzo dell’incertezza.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore informatico, Hewlett-Packard Co. (HWP), il colosso americano di computer e stampanti, ha chiuso il quarto trimestre del suo anno fiscale con utili di 41 centesimi per azione, ben al di sotto delle aspettative dei principali analisti di Wall Street che si attendevano utili di 51 centesimi. Il titolo ha perso l’ 11%.
(Vedi Utili: HP manca obiettivi e scatena terremoto e Aziende: tutti i risultati del trimestre)

Nel settore del franchising, Cedant Corp. (CD) ha annunciato questa mattina l’acquisizione per $935 milioni del rimanente 82% di Avis Group Holdings Inc (AVI). Nell’agosto scorso Cedant aveva messo le mani sul 18% della societa’. Il titolo Cedant ha perso oltre il 4%, mentre il titolo Avis ha guadagnato quasi il 6,5%.
(Vedi Cedant compra 82% di Avis per $935 Mln )

Nel settore cartario, Weyerhaeuser (WY), la terza societa’ americana di prodotti cartacei ha offerto $7 miliardi per l’acquisto di Willamette Industries (WLL). L’offerta prevede il pagamento di $48 per ogni azione Willamette e l’assunzione di $1,7 miliardi di debito. Il titolo WY ha perso quasi il 2,5%, mentre il titolo WLL ha guadagnato oltre il 32%.
(Vedi Cartario: Weyerhaeuser, acquisto da $7 miliardi )

Nel settore dei giocattoli, Toy “R” Us (TOY) ha chiuso il terzo trimestre con una perdita di $65 milioni, pari a 32 centesimi per azione, un centesimo al di sotto della perdita di 33 centesimi prevista dai principali analisti a causa degli investimenti nel settore Internet. Nello stesso periodo dello scorso anno la societa’ aveva registrato utili di 6 centesimi per azione. Le vendite per il terzo trimestre sono scese a $2,2 miliardi, dai $2,5 miliardi dello scorso anno. Il titolo ha guadagnato nonostante cio’ l’ 11%.
(Vedi Aziende: tutti i risultati del trimestre)

Nel settore dei semiconduttori, Intel Corp. (INTC) introduce sul mercato due nuovi processori Celeron a prezzi contenuti. Il titolo ha guadagnato quasi il 5%.

Nel settore informatico, Dell Computer (DELL) ha guadagnato il 6,25% nonostante abbia rivisto in negativo le previsioni di crescita del fatturato per il 2001: la societa’ prevede un aumento del 20% invece del 30% annunciato in precedenza.

Nel settore delle spedizioni postali, Federal Express (FDX) ha intenzione di acquisire per $1,2 miliardi, pari a $28,13 ad azione e compresa l’assunzione del debito, American Freightways (AFWY). Il titolo FDX ha guadagnato quasi lo 0,5%, mentre il titolo American Freightways ha guadagnato il 58%.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con
rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure
definitive cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO

(in $)

VARIAZIONE

(in punti)

VARIAZIONE

(percentuale)

HWP

Hewlett-Packard

37,195,400

33.938

-5.188

-13.26%

NT

Nortel Networks

23,326,000

38.625

+0.313

+0.82%

EMC

EMC

20,323,400

78.625

-3.688

-4.48%

T

AT&T

20,024,000

21.063

+0.688

+3.37%

NOK

Nokia

19,706,300

37.625

-0.625

-1.63%

LU

Lucent Technologies

18,191,000

23.000

+1.125

+5.14%

GE

General Electric

17,742,600

51.250

-2.625

-4.87%

GLW

Corning

16,184,700

60.000

-0.125

-0.21%

CPQ

Compaq Computer

15,711,500

25.300

-0.400

-1.56%

HD

Home Depot

15,777,900

37.750

+1.500

+4.14%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi,
prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando
sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO

(in $)

VARIAZIONE

(in punti)

VARIAZIONE

(percentuale)

INTC

Intel

79,204,600

38.188

+1.188

+3.21%

CSCO

Cisco Systems

73,839,600

50.375

+0.313

+0.62%

WCOM

WorldCom

65,093,100

16.375

+0.875

+5.65%

ORCL

Oracle

60,801,200

24.750

-0.688

-2.70%

DELL

Dell Computer

51,798,700

24.125

+1.125

+4.89%

SUNW

Sun Microsystems

48,786,000

85.313

-3.875

-4.34%

MSFT

Microsoft

41,024,000

66.438

-0.938

-1.39%

JDSU

JDS Uniphase

33,736,500

68.000

-0.563

-0.82%

AMAT

Applied Materials

20,793,000

40.250

-0.688

-1.68%

SEBL

Siebel Systems

19,811,400

87.938

-9.000

-9.28%

Per una copertura completa vedi ELEZIONI USA:
SPECIALE WALL STREET ITALIA