WALL STREET CHIUDE IN ROSSO, NASDAQ -0,7%

15 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street chiude in rosso una giornata densa di dati negativi quali la produzione industriale in maggio, la fiducia dei consumatori in giugno e la pioggia di ‘profit warning’ e downgrade che ha colpito alcuni colossi del settore high tech.

A incidere sfavorevolmente sui mercati anche il “triple witching”, cioe’ la scadenza contemporanea di futures, opzioni e opzioni sui futures (letteralmente in gergo borsistico “le tre streghe”).

Il Nasdaq ha chiuso a 2.028,42 (-0,77%), il Dow Jones a 10.623,64 (-0,62%), l’ S&P 500 a 1.214,36 (-0,45%) e il Russell 2000 a 495,13 (-0,05%).

Dopo aver toccato in prima mattinata il picco minimo dei 10.566, il Dow Jones per quasi tutta giornata di scambi ha oscillato sulla parita’ per poi ripiegare nelle due ultime ore della seduta.

Le dichiarazioni di Procter & Gamble (PG – Nyse) in base alle quali verrano rispettate le aspettative per il secondo trimestre 2001 non sono servite a combattere il pessimismo diffuso e le prese di beneficio di fine settimana.

Piu’ costante la performance del tabellone elettronico nonostante anch’esso intorno alle 10.00 (ora di New York) abbia sfondato al ribasso la soglia psicologica di quota 2.000 scendendo fino a 1.992 punti.

Il Nasdaq ha poi pero’ mantenuto un assetto generalmente laterale fino alla chiusura, seppur orientato alla perdita.

Sul fronte economico, la produzione industriale negli Stati Uniti e’ scesa in maggio dello 0,8%, ben al di sopra delle aspettative.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un calo dello 0,4%.

Il dato rappresenta la piu’ grande flessione dall’agosto 1983.

Tra i dati economici comunicati quest’oggi anche l’inflazione, che, seppure in rialzo, si e’ rivelata in linea con le previsioni.

L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti e’ aumentato in maggio dello 0,4%; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Lavoro USA.

Il ‘core rate’, ovvero l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, e’ aumentato dello 0,1%.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un rialzo dello 0,4% per l’indice e dello 0,2% per il ‘core rate’.

L’indice preliminare sulla fiducia dei consumatori americani compilato dall’ Universita’ del Michigan, il cosiddetto “Michigan Sentiment Index”, segna per giugno quota 91,6; il dato consuntivo di maggio si trovava a 92.

Uno spiraglio di luce nel buio dell’economia viene aperto pero’ dai commenti di Alfred Broaddus, governatore della Federal Reserve Bank di Richmond.

Secondo Broaddus le prospettive per l’economia americana sul medio e lungo termine sono “decisamente luminose”, nonostante l’indebolimento a cui stiamo assistendo.

“Noi della Fed abbiamo auspicato una moderazione della crescita economica USA – ha detto l’economista a una conferenza in Virginia – Quello che e’ accaduto tuttavia e’ stato un rallentamento eccessivo, superiore a quanto ci attendevamo o volevamo”.

Malgrado cio’, Broaddus prevede un forte miglioramento delle condizioni economiche sia nel medio termine che in un piu’ lungo periodo.

Broaddus e’ un membro non-votante del Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo della banca centrale USA responsabile della politica monetaria del Paese il cui prossimo incontro e’ in agenda per il 26-27 giugno.

Nonostante queste notizie confortanti, oggi il mercato non e’ riuscito a scrollarsi di dosso il peso di ennesimi “profit warning”, tra cui quelli di JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq) e Nortel Networks (NT – Nyse).

All’annuncio di un taglio del 14% delle stime del proprio fatturato e di una futura perdita da parte di JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq) hanno fatto seguito venerdi’ numerosi “downgrades” dalle case di brokeraggio americane ed europee.

Wachovia Securities e SG Cowen hanno abbassato il loro rating sul titolo da “Buy” a “Neutral”, ABN AMRO da “Add” a “Hold” e Credit Suisse First Boston(CSFB – Nasdaq) da “Buy” a “Hold”.

Merrill Lynch ha invece confermato il proprio rating “Neutral” nel medio periodo (0-12 mesi), pur abbassando le stime sugli utili e sul fatturato per il 2001 e il 2002.

JP Morgan Chase si schiera su posizioni analoghe a quelle di Merrill Lynch, abbassando le proprie stime su gli utili e il fatturato del 2001 e del 2002, ma mantenendo comunque un rating “Buy” nel lungo termine.

Anche Lehman Brothers ha tagliato le proprie stime sulle vendite e gli utili per il 2001 e il 2002 e assegna a JDS un rating di “Market Perform”.

Le difficolta’ incontrate da JDS Uniphase potrebbero presto estendersi, sia ai suoi principali clienti, tra cui Nortel Network (NT – NYSE), Alcatel (ALA – NYSE), Lucent (LU – NYSE) e Ciena (CIEN – Nasdaq), che ai diretti concorrenti come , Agere (AGRA – Nasdaq), Alcatel Optronics (ALAO – Nasdaq), Corning (GLW – NYSE), Avanex (AVNX – Nasdaq), New Focus (NUFO – Nasdaq) e Oplink (OPLK – Nasdaq).

La nuova ondata di allarmi utili potrebbe travolgere anche Microsoft Corp. (MSFT – Nasdaq), per la quale si parla pero’ solo di voci di un imminente “profit warning”.

Ma i riflettori restano puntati anche su Honeywell International (HON – Nyse), e sulla possibilita’ di nuove offerte di acquisizione da parte di altre societa’, che vedono in pericolo l’approvazione della UE alla proposta di General Electric (GE – Nyse).

Buone notizie sono giunte dai futures sui Fed Funds il cui prezzo indica che la probabilita’ che la Federal Reserve riduca i tassi d’interesse di 50 punti base in occasione dell’incontro del 26-27 giugno e’ del 40%.

Il contratto con scadenza a luglio si e’ portato in rialzo di 4,5 punti base a quota 96,35 dopo la diffusione del dato relativo all’indice dei prezzi al consumo, salito in maggio dello 0,4%, in linea con le attese.

Il futures e’ poi salito di un’altra manciata di punti dopo il dato sulla produzione industriale, giunta in maggio ai livelli piu’ bassi dall’agosto 1983.

Secondo i trader del Chicago Board of Trade un valore del contratto future sul Fed Funds tra 96,35 e 96,36 da’ proprio al 40% la probabilita’ che la Fed riduca il costo del denaro dello 0,5%. Un valore superiore – sostengono gli analisti – aumenterebbe la probabilita’ al 50%.

Sui listini in generale, hanno mostrato una tendenza al rialzo i settori tempo libero, finanziario, hotel, biotech, semiconduttori.

In ribasso, invece, i settori infrastrutture per le tlc, oro, ristorazione, intrattenimento, ferroviario.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) 3DO Company (THDO – Nasdaq) +32,53%;
2) Dallas Gold and Silver Exchange Inc (DGSE – Nasdaq) +24,24%;
3) Bingham Financial Services Corporation (BFSC Nasdaq) – +23,64%;
4) Pain Therapeutics Inc. (PTIE – Nasdaq) +23,52%;
5) Children’s Comprehensive Services Inc. (KIDS – Nasdaq) +23,15%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) WestPoint Stevens Inc. (WXS – Nasdaq) -36,98%;
2) International Rectifier Corporation (IRF – Nasdaq) -32,74%;
3) Xeikon N.V. (XEIK – Nasdaq) -30,69%;
4) Axsys Technologies Inc. (AXYS – Nasdaq) -27,55%;
5) Quanta Services Inc. (PWR – Nyse) -23,33%.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore largo consumo:

Procter & Gamble (PG – Nyse) ha detto di aspettarsi per il quarto trimestre dell’anno e per tutto il 2002 dei risultati in linea con le attuali aspettative del mercato nonostante gli oneri straordinari. Nelle contrattazioni, PG ha ceduto comunque il 3,5%.
(Vedi Utili: PG in linea nonostante oneri straordinari )

Nel settore industriale:

L’acquisizione di Honeywell International (HON – Nyse) da parte di General Electric (GE – Nyse) e’ in grave pericolo e gli analisti hanno iniziato a interrogarsi su cosa ne sara’ della societa’. Secondo il Wall Street Journal non accadra’ nulla almeno fino a meta’ luglio, data ultima per ottenere l’approvazione UE, ma gia’ ci si chiede se United Technologies (UTX – Nyse), abbandonata a ottobre all’altare in favore di GE, o Tyco International (TYC – Nyse), che lo scorso autunno aveva espresso interesse in Honeywell, potrebbero tornare alla ribalta. HON ha guadagnato il 4,5%, GE e TYC chiudono senza variazioni di rilievo, UTX cede il 3%.
(Vedi Speciale: la via Crucis di GE/Honeywell )

Nel settore ristorazione:

McDonald’s (MCD – Nyse) ha perso oltre il 4,5% dopo aver annunciato che gli utili per azione del secondo trimestre saranno inferiori alle attese, e prevede di registrare un utile di 34-35 centesimi rispetto ai 38 stimati dal mercato (Consensus First Call/Thomson Financial).
(Vedi Utili: McDonald’s riduce stime secondo trimestre )

Nel settore fibre ottiche:

JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq) e’ in ribasso di quasi il 10% dopo aver lanciato nella tarda serata di giovedi’ un ‘profit warning’ sul secondo trimestre dell’anno, il suo quarto fiscale.
(Vedi Preborsa: JDS Uniphase -14% dopo ‘profit warning’ ,
Utili: JDS uniphase lancia ‘profit warning’ e
Pioggia di downgrades su JDS boccia fibre ottiche
)

Nel settore telecomunicazioni:

SBC Communications (SBC – Nyse) e’ indagata dalla Federal Communications Commission per aver fornito false informazioni a termine della giornata di contrattazioni di giovedi’. SBC ha lasciato sul campo oltre il 3,25%.
(Vedi Tlc: SBC indagata per false comunicazioni )

Nel settore infrastrutture per le tlc:

Colpito da un “significativo” calo delle vendite di infrastrutture per le tlc, il colosso canadese Nortel Networks (NT – Nyse) ha chiuso la seduta di fine settimana con una pesante perdita del 7% dopo aver annunciato, questa mattina, di aver rivisto in negativo le proprie stime su fatturato e utili e di prepararsi a tagliare 10.000 posti di lavoro.
(Vedi Utili: ‘warning’ per Nortel, taglia 10.000 posti e
vedere anche sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina)

Nel settore elettronica:

Philips (PHG – Nyse) ha annunciato che la controllata che produce semiconduttori chiuderà il secondo trimestre con una perdita operativa di €175 milioni a causa della diminuzione dei ricavi, prevista del 20-25%. PHG cede oggi l’1,75%. (Vedi Utili: Philips, profit warning per minori ricavi )

Nel settore software:

Microsoft Corp. (MSFT – Nasdaq) ha rifiutato di commentare i rumors in base ai quali la compagnia guidata da Bill Gates emettera’ a breve un ‘profit warning”. MSFT e’ in discesa dell’1,25%.
(Vedi Microsoft non commenta voci su ‘profit warning’ )

Il secondo produttore di software del mondo, Oracle (ORCL – Nasdaq) ha presentato il nuovo applicativo di gestione dati, una versione aggiornata del fortunato 9i. Attraverso il nuovo software, Oracle cerchera’ di acquisire nuove fette di mercato dai suoi principali concorrenti, Microsoft (MSFT – Nasdaq) e IBM (IBM – Nyse). ORCL ha messo a segno un guadagno dell’1%, IBM perde piu’ dell’1,75%
(Vedi Software: Oracle lancia nuovo applicativo )