WALL STREET CHIUDE IN ROSSO, MA LONTANA DAI MINIMI

18 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Seduta decisamente altalenante per gli indici Usa che terminano le contrattazioni in rosso, ma decisamente lontani dai minimi toccati durante la prima meta’ delle contrattazioni, quando forte era stata l’ondata di vendite. Seppur limando i ribassi, tuttavia, i listini non sono riusciti a consolidare i guadagni messi a segno nell’ultima ora della seduta, quando il Dow Jones era riuscito addirittura ad azzerare le perdite e a virare in terreno positivo, dopo che in mattinata aveva sfondato quota 8.100 per la prima volta in 6 settimane.

Complici della rimonta finale del listino sono stati i guadagni delle blue chip Coca Cola (KO – Nyse) (premiata con un buy da Goldfman) e Boeing (BA – Nyse).

Testacoda anche per il Nasdaq, che ha assistito al recupero dei semiconduttori (SOX), che hanno chiuso in lieve calo, dopo le forti perdite della mattinata. Ma a frenare gli acquisti sul listino tecnologico sono state le vendite sui titoli software (GSO). Sia al Nyse che al Nasdaq si sono registrati volumi piu’ alti rispetto alla giornata di martedi’.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.252,13 (-0,62%)
Il Dow Jones a 8.172,45 (-0,43%)
L’S&P 500 a 869,46 (-0,46%)

Gli investitori sono cosi’ riusciti, seppur in modo parziale, a lasciarsi alle spalle quelli che all’inizio sono stati i temi dominanti della giornata. Stiamo parlando del ‘profit warning’ lanciato da JP Morgan (JPM – Nyse) e della cautela espressa dal colosso del software Oracle (ORCL – Nasdaq). Entrambe le notizie hanno portato i titoli a cedere l’11% durante il corso delle contrattazioni, alimentando il pessimismo degli operatori e scatenando un’ondata di vendite sui relativi settori. Altra notizia negativa, messa in secondo piano solo nelle ultime battute, e’ stato il ‘downgrade’ di Salomon Smith Barney sul settore IT .

E se il fronte societario ha vissuto una giornata all’insegna della turbolenza, complice l’accavallarsi di notizie dai toni chiaro scuri, il fronte macroeconomico ha rivelato un andamento positivo fin dal preborsa. Positiva e’ stata la comunicazione del deficit della bilancia commerciale di luglio, che ha indotto alcuni economisti a prevedere un aumento delle stime sul Pil relativo al terzo trimestre.

Sul fronte internazionale, si sono riaccese le preoccupazioni di un attacco Usa in Iraq. Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha infatti dichiarato di non credere alle aperture irachene in quanto sarebbero solo “sotterfugi per prendere tempo e produrre nuove armi”. Torna a salire il prezzo del petrolio. A sconfortare gli investitori anche la notizia di un attentato suicida in Israele, in cui due persone hanno perso la vita, mentre un’altra sarebbe rimasta ferita.

Per avere tutti i dettagli clicca su ANALYZE THIS, in INSIDER.

Per avere tutti i dettagli clicca su WSI TITOLI CALDI , in INSIDER.