WALL STREET CHIUDE IN ROSSO, DOW -1,41%

21 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street chiude la seduta schiacciata dalla freddezza con la quale gli investitori hanno accolto il taglio dei tassi d’interesse a breve di un quarto di punto da parte della Fed, la banca centrale americana.
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Il Nasdaq ha chiuso a 1.831,30 (-2,66%)
Il Dow Jones a 10.174,14 (-1,41%)
L’S&P 500 a 1.157,26 (-1,21%)

Il punteggio raggiunto oggi dal Dow Jones e’ il minimo dal 10 luglio scorso, data in cui si era raggiunta quota 10.175.64. Mentre il Nasdaq si e’ avvicinato ai livelli del 9 aprile scorso, in cui aveva terminato a quota 1.745.71.

Nonostante tutto, i volumi sono rimasti relativamente bassi.

Dopo una prima parte della giornata caratterizzata dal segno positivo, alla notizia di un taglio dei tassi in perfetta linea con le attese, gli indici hanno lentamente invertito tendenza per poi affondare.

La spiegazione a questo fenomeno va da ricercarsi da una parte nel fatto che il mercato gia’ aveva scontato la notizia.

Dall’altro nel pessimismo con cui gli investitori hanno accolto le parole di Alan Greenspan su eventuali altri tagli, fotografando una situazione congiunturale ancora difficile.

Tony Crescenzi, chief bond strategist di Miller, Tabak & Co., ha dichiarato che l’aggressiva azione della Fed quest’anno potrebbe bastare per un po’.

“Per il prossimo meeting, in agenda il 2 ottobre prossimo, la banca centrale americana potrebbe percepire che i dati economici che verranno diffusi nel mese di settembre saranno forti abbastanza per giustificare la cessazione dei tagli ai tassi di interesse”, ha infine concluso Crescenzi.

“Cio’ che volevamo era che la porta restasse aperta per ulteriori tagli – ha affermato Richard Cripps, chief market strategist di Legg Mason, aggiungendo che – la prossima cosa che il mercato anticipera’ e’ quando finira’ questo ciclo espansivo”.

L’annuncio della Fed “e’ lievemente piu’ positivo di quello precedente, in particolar modo per i consumatori dati i commenti del FOMC relativamente alla domanda delle famiglie, che e’ stata sostenuta”, ha dichiarato Dustin Reid, strategist di UBS Warburg.

La dichiarazione della banca centrale “e’ in linea con le previsioni”, sostiene Tom Fox di Standard Chartered, sottolineando che il ribasso dell’euro dopo la decisione della Fed era un trend iniziato gia’ in mattinata.

Sui listini in generale, hanno mostrato una tendenza al rialzo i settori biotech, alimentare, tabacco, farmaceutico, acciaio, chimico.

In ribasso, invece, i settori software, bevande analcoliche, archiviazione dati, chip, trasporto aereo, ferroviario.

VEDI QUALI SONO I TITOLI DI RILIEVO CHE HANNO MOSSO I MERCATI:


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