WALL STREET CHIUDE IN ROSSO DOPO LA FED

31 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

I principali indici americani, dopo aver azzerato i guadagni della mattinata, chiudono in territorio negativo; unica eccezione l’indice delle Blue Chip schiacciato sulla parita’.

La decisione della Fed di ridurre i tassi a breve (Fed fund) dello 0,5%, ampiamente anticipata, ha lasciato campo libero alla volatilita’ e agli speculatori.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.772,89 (-2,31%), il Dow Jones ha chiuso a 10.887,36 (+0,06%), l’ S&P 500 a 1.366,01 (-0,56%) e il Russell 2000 a 508,34 (-0,65%).

Gli investitori hanno mostrato molta incertezza dopo che Alan Greenspan, il presidente della banca centrale americana, e i suoi colleghi del Federal Open Market Committee, l’organo della Fed responsabile della politica monetaria del paese, hanno deciso di abbassare il costo del denaro di mezzo punto percentuale, ne’ piu’ ne’ meno di quanto la maggioranza degli economisti aveva previsto.

“Un taglio dei tassi di mezzo punto percentuale era gia’ stato assorbito dai mercati e l’indice S&P 500 era salito di ben il 4,3% nelle scorse tre settimane – spiega William Gerlach di Morgan Stanley Dean Witter Investment Management – Alcuni si attendevano tuttavia una manovra ben piu’ pesante con una riduzione dei Fed Funds dello 0,75%”.

Gli economisti guardano adesso al futuro sostenendo che la manovra di oggi non e’ che la prima di una lunga serie che portera’ i tassi d’interesse almeno al 5% entro la meta’ del 2001.

“La Federal Reserve operera’ altri tagli nel futuro – dice Jon Burnham di Burnham Fund – Mentre la manovra di oggi era stata ampiamente anticipata, e’ bene notare che la banca centrale USA ha detto di essere pronta a operare ulteriori tagli”.

Concorda pienamente William Gross, dei fondi d’investimento obbligazionari Pacific Investment Management Company, secondo cui l’economia americana avra’ bisogno di ulteriori manovre nel prossimo futuro per evitare l’ingresso in piena recessione.

C’e’ chi a Wall Street ipotizza persino una seconda manovra d’emergenza prima della riunione del 20 marzo: “Il prossimo meeting e’ ancora troppo lontano – dice Ian Shepherdson, capo degli economisti di High Frequency Economics – Ci attendiamo una riduzione prima di tale data”.

L’incertezza ha lasciato liberta’ di azione agli speculatori che, scommettendo sulla possibilita’ che gli investitori cominciassero a vendere dopo l’iniziale euforia sui tassi, hanno giocato al ribasso trascinando in territorio negativo tutto il comparto high tech.

Sul fronte degli utili, hanno contribuito al ribasso dei titoli tecnologici le pessime performance del settore dei semiconduttori, trascinati in negativo da Applied Materials (AMAT – Nasdaq). Il primo distributore al mondo di semilavorati in silicio per l’industria dei chip ha infatti diffuso nella tarda serata di martedi’ un ‘profit warning’ per il primo trimestre.

Sul fronte macroeconomico, il prodotto interno lordo USA e’ cresciuto nel quarto trimestre del 2000 a un tasso dell’ 1,4%, in ribasso rispetto all’ 1,9% anticipato dagli analisti di Wall Street, e al livello piu’basso dal secondo trimestre del 1995.

Diffuso in mattinata anche l’indice dei responsabili acquisti delle aziende della regione di Chicago, sceso in gennaio a quota 40,2 punti, rispetto ai 44,7 punti registrati in dicembre.

Il dato, pubblicato dalla National Association of Purchasing Management di Chicago, esce tradizionalmente un giorno prima dell’indice dei responsabili acquisti delle aziende americane (NAPM), un indicatore importante in previsione dell’indice dei prezzi al consumo (PPI) poiche’ fornisce alcune indicazioni chiave sulle spese delle societa’ USA.

Sui listini in generale hanno registrato rialzi il settore ferroviario, grande distribuzione, acciao, trasporti, calzature, semiconduttori, media, chimico e accessori per computer.

Segno meno invece per il settore assicurativo, telecomunicazioni a lunga distanza, brokeraggio, software, automobilistico, casse di risparmio, sanitario e utility.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. Pharsight Corporation (PHST – Nasdaq) + 32,14%;
2 TEAM Communication Group, Inc. (TMTV – Nasdaq) + 45,19%;
3. Introgen Therapeutics, Inc. (INGN – Nasdaq) + 27,60%;

4. CEL-SCI Corporation (CVM – Nyse)+ 26,36%;
5. Alliance Fiber Optic Products, Inc. (AFOP – Nyse) + 25,52%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1. CompuCredit Corporation (CCRT – Nasdaq) -48,09%;
2. LifeMinders, Inc. (LFMN – Nasdaq) -28,33%;
3. GRIC Communications, Inc. (GRIC – Nasdaq) – 26,72%;
4. iBEAM Broadcasting Corporation (IBEM – Nasdaq) -25,49%;
5. Santa Cruz Operation (SCOC – Nasdaq) -25,27%.

Fra i principali titoli in movimento nella giornata a Wall Street:

Nel settore informatico:

Il titolo Applied Materials (AMAT – Nasdaq) ha chiuso in ribasso dopo aver annunciato che fatturato e utili del primo trimestre saranno inferiori alle attese. Il titolo ha perso quasi il 3%.
(Vedi Utili: ‘profit warning’ per Applied Materials )

Dell Compurer (DELL – Nasdaq) e Oracle Corp. (ORCL – Nasdaq) hanno siglato un accordo per utilizzare Linux, il sistema operativo per personal computer, server e mainfraime, sui propri server. Il titolo Dell ha perso oltre il 6,5%, mentre il titolo Oracle ha perso quasi il 2,75%.
(Vedi Software: Dell-Oracle scelgono Linux per i server)

Interactive Intelligence (ININ – Nasdaq) ha annunciato un accordo con Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), in base al quale la societa’ di software dell’Indiana fornira’ i propri programmi di gestione interattiva alle 7.750 piattaforme di comunicazione di Cisco. Il titolo Interactive Intelligence ha guadagnato oltre il 12%, mentre il titolo Cisco Systems ha perso oltre lo 0,25%.

Electronic Arts (ERTS – Nasdaq) ha guadagnato oltre il 14,25% dopo aver reso noto ieri utili per il quarto trimestre in linea con le aspettative.
Gli utili pro forma sono stati di $91,5 milioni, pari a 66 centesimi per azione, rispettando le previsioni degli analisti di Wall Street. Il risultato e’ particolarmente positivo viste le difficolta’ nella consegna sul mercato della nuova Playstation 2.

Sega Corp. (SEGNY – Nasdaq), la nota societa’ giapponese dei videogiochi, ha deciso di sospendere la produzione dalla consolle Dreamcast, schiacciata dalla concorrenza della Playstation 2 di Sony (SNE – Nyse) e del Game Boy Advanced di Nintendo (NTDOY – Nasdaq). Il titolo Sega ha perso quasi lo 0,75% , il titolo Nintendo ha perso oltre lo 0,75%, mentre il titolo Sony ha perso oltre lo 0,25% .
(Vedi Videogiochi: Sega esce dal mercato delle consolle)

Adobe System Inc. (ADBE – Nasdaq) societa’ che produce software per applicazioni grafiche, ha annunciato un profit warning per il primo trimestre. Il titolo ha perso oltr il 16,25%.
(Vedi Borsa: Adobe perde il 14% dopo ‘profit warning’)

Nel settore Internet:

Amazon.com (AMZN – Nasdaq) ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con una perdita per azione di 25 centesimi, inferiore di un centesimo alle aspettative degli analisti, che avevano previsto un risultato negativo per 26 centesimi per azione. Il titolo ha perso l’8,25%.
(Vedi Utili: Amazon perde meno del previsto)

Dopo aver annunciato l`acquisto del broker online Raging Bull, l`ISP ispano-americano Terra Lycos (TRLY – Nasdaq) ha comunicato oggi di aver acquisito anche Iberwap, il leader di mercato nei servizi della cartografia digitale in Spagna. Il titolo ha perso l’1,5%.
(Vedi Internet: Terra Lycos compra Iberwap)

Nel settore finanziario:

CompuCredit (CCRT – Nasdaq) ha perso quasi il 47,75%, dopo che la societa’ ha annunciato martedi’sera i risultati del quarto trimestre. Gli utili di 24 centesimi per azione sono risultati nettamente inferiori alla previsioni degli analisti di 53 centesimi per azione.

E*Trade Group (EGRP – Nasdaq) ha creato una nuova divisione per distribuire azioni di Ipo ai suoi clienti europei. Il titolo ha perso oltre l’4,25 .
(Vedi E*Trade lancia distribuzione di Ipo in europa)

Nel settore telecomunicazioni

Nortel Networks (NT – Nyse) e AOL Time Warner (AOL – Nyse) hanno siglato un’alleanza strategica per unire le rispettive forze nel campo delle telecomunicazioni e dei media.
L’accordo prevede che Nortel – societa’ che produce reti a fibre ottiche per telecomunicazioni – sviluppi alcuni servizi web ad alta velocita’, offerti attraverso la piattaforma vocale di AOL Time Warner. Il titolo Nortel Networks ha guadagnato oltre lo 0,75%.
(Vedi TLC: accordo tra Nortel e AOL per Internet veloce)

Inoltre, AOL Time Warner Inc. (AOL – Nyse), la piu’ grande societa’ di media e Internet al mondo, ha chiuso il quarto trimestre con una perdita pro forma di $1,09 miliardi, pari a 25 centesimi per azione. Il fatturato ha registrato un rialzo dell’8,2% a quota $10,2 miliardi. Il titolo ha perso oltre il 3,25% .
(Vedi Utili: AOL Time Warner perde $1,09 mld nel 4 trim.)

Il titolo Avaya (AV – Nyse) guadagna circa il 5%, nonostante abbia annunciato risultati trimestrali che evidenziano una flessione degli utili del 24%. Il titolo ha guadagnato quasi il 3,25% .
(Vedi Borsa: Avaya +5% nonostante il calo dell’utile)

Negli altri settori in generale:

Nel settore delle bevande analcoliche, Coca-Cola Co. (KO – Nyse) ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con un utile per azione , al netto degli oneri straordinari, di 31 centesimi per azione, inferiore di 7 centesimi alle aspettative degli analisti di Wall Street. Il titolo ha chiuso sostanzialmente invariato.
(Vedi Utili: trimestre sotto aspettative per Coca Cola)

Nel settore del tabacco, Philip Morris (MO – Nyse) ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con un risultato inferiore alle aspettative. Nel trimestre ottobre-dicembre 2000, il piu’ grande produttore mondiale di sigarette ha registrato un utile per azione di 87 centesimi, inferiore di un centesimo alle aspettative degli analisti, ma in crescita rispetto ai 77 centesimi dello stesso periodo del 1999. Il titolo ha perso il 2%.
(Vedi Utili: Philip Morris chiude sotto le aspettative)

Nel settore editoriale, New York Times Co. (NYT – Nyse), la societa’ editrice dell’omonimo quotidiano americano, ha chiuso il quarto trimestre battendo di poco le aspettative degli analisti di Wall Street. Nel periodo considerato l’utile della societa’, che pubblica anche il Boston Globe, e’ stato di $112,1 milioni, pari a 68 centesimi per azione, superiore di due centesimi alle aspettative del mercato e in crescita rispetto ai 61 centesimi per azione dello stesso periodo del 1999. Il titolo ha guadagnato oltre lo 0,75% .
(Vedi Utili: New York Times di poco oltre le stime)