WALL STREET CHIUDE IN RIALZO TRAINATA DAL NASDAQ

7 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il Nasdaq ha terminato la seduta confermando il trend rialzista mantenuto per tutta la giornata dopo l’iniezione di ottimismo da parte del settore semiconduttori, trascinando con se’ tutti gli indici americani.

Per il Nasdaq si tratta del quinto rialzo nelle ultime sei sedute.

Il Dow Jones ha riconquistato il territorio positivo dopo la sofferta partenza, appesantita dal comparto finanziario e dalle notizie avverse che hanno colpito Philip Morris (MO – Nyse).

Il Nasdaq ha chiuso a 2.264,00 (+2,09%), il Dow Jones a 11.090,74 (+0,19%), l’ S&P 500 a 1.276,96 (+0,55%) e il Russell 2000 a 514,77 (+0,43%).

“Sembra che ci siamo lasciati alle spalle le notizie economiche negative”, ha affermato Graham Tanaka, di Tanaka Capital Management.

Il Dow Jones, dopo una giornata all’insegna del segno meno, si e’ lanciato in una tardiva ripresa grazie alle componenti high tech dell’indice delle blue chip, e in particolare per le performance di Microsoft (MSFT – Nasdaq) e Intel (INTC – Nasdaq).

Per quest’ultima, tuttavia, alcune banche d’investimento si attendono che il gruppo ridurra’ le stime relative al fatturato nel corso della riunione odierna con gli analisti sull’aggiornamento di meta’ trimestre, che si terra’ in serata.

Alcuni esperti a Wall Street hanno gia’ espresso preoccupazioni su quello che il primo produttore di semiconduttori al mondo potrebbe riferire, in particolare riguardo agli utili previsti per fine trimestre.

“Qualunque cenno di stabilizzazione potrebbe far scattare un rally”, ha commentato invece Nick Angilletta, di Salomon Smith Barney.

Il Dow Jones sembra quindi essersi scrollato di dosso la notizia del risarcimento record deciso da una giuria di Los Angeles ai danni di Philip Morris (MO), e il commento negativo di Morgan Stanley su J.P. Morgan Chase (JPM – Nyse).

La banca d’affari ha infatti espresso perplessita’ riguardo agli utili per azione di fine anno di J.P. Morgan Chase, riducendoli da $3.15 a $3.00.

Philip Morris ha terminato gli scambi in calo per la sentenza della giuria californiana, che impone il piu’ grande risarcimento da parte di una societa’ di tabacco, in seguito a una causa legale avviata da una singola persona. La somma di circa $3,5 miliardi andra’ a favore di Richard Boeken, 56enne che ha accusato la societa’ di non averlo adeguatamente messo in guardia sui danni provocati dal fumo.

“Nonostante siamo sorpresi dell’entita’ del risarcimento, la decisione della giuria non altera la nostra considerazione sui titoli del tabacco”, ha commentato Goldman Sachs, che trova altamente probabile una drastica riduzione della richiesta.

Il broker ha aggiunto di prevedere che, anche se le notizie relative a Philip Morris potrebbero ostacolare il settore nel breve termine, la risoluzione delle principali cause legali fara’ salire la valutazione dei titoli del comparto nei prossimi 12-15 mesi.

Si segnala la ripresa di Hewlett-Packard (HWP – Nyse) dopo la flessione di mercoledi’, causata dai commenti espressi dallo stesso produttore di PC riguardo al rallentamento generale che grava sul settore.

Per quanto riguarda il tabellone elettronico, il Nasdaq ha registrato forti ondate di acquisti soprattutto nel comparto semiconduttori, incurante delle cattive notizie provenienti da Broadcom (BRCM – Nasdaq).

E su Broadcom hanno comunque giovato gli imminenti tagli ai posti di lavoro, il consolidamento di alcune attivita’ e l’approvazione di ulteriori misure di riduzione dei costi.

Il trend rialzista del comparto high tech e’ stato dovuto anche ai dati diffusi nella serata di mercoledi’ dalla Semiconductor Industry Association.

Secondo le stime dell’associazione, la vendita di semiconduttori dovrebbe registrare nella seconda meta’ dell’anno un netto miglioramento.

A dare conforto agli investitori sono le ipotesi per il 2002 durante il quale si assistera’ a una crescita del 20% della vendita di semiconduttori.

“Malgrado la battuta d’arresto dettata da un eccesso di scorte per quest’anno, il mercato e’ in procinto di crescere dai $149 miliardi nel 1999, ai $283 miliardi nel 2004, con un incremento medio annuale del 14%, ha sottolineato Kirk Pond, Ceo dell’associazione.

I dati diffusi dalla Semiconductor Industry Association si sono contrapposti alle affermazioni di Laurence Meyers, membro del Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo della banca centrale responsabile della politica monetaria USA, secondo cui l’economia americana si dovrebbe mantenere debole almeno fino a settembre prima che una ripresa possa avere inizio.

L’economista ha ribadito che i rischi legati all’inflazione rimangono alti, soprattutto se la Fed continuera’ nella sua politica di forti tagli ai tassi – dall’inizio dell’anno la banca centrale USA ha gia’ ridotto il costo del denaro di 250 punti base.

“Sebbene sia ragionevole attendersi una crescita in linea con le stime degli analisti (a un tasso annuale di almeno il 3%) – aveva detto mercoledi’ sera Meyers -credo che i rischi siano ancora presenti”.

Ha contribuito al ripristino di un’atmosfera positiva la previsione di Stephen Roach, capo economista di Morgan Stanley, sulla crescita economica USA.

Stando a Roach, nel quarto trimestre dell’anno l’economia degli Stati Uniti salira’ del 2,5%; l’economista ha aggiunto di aver alzato le previsioni sull’ultimo trimestre dell’anno da una precedente stima di rialzo dell’1,5% per rispecchiare gli aggressivi tagli ai tassi, di interesse operati dalla Federal Reserve, e una riduzione delle tasse, prevista dal piano Bush, che dovrebbe farsi sentire per la fine dell’anno.

La folata di ottimismo ha retto anche l’urto del numero di nuove domande di sussidi di disoccupazione cresciuto al piu’ alto livello in otto anni e mezzo.

Il dato si e’ attestato, nella settimana terminata il 2 giugno, a 432.000 unita’, dai 419.000 della settimana precedente.

Un livello del genere non veniva raggiunto dal 19 settembre 1992.

Sui listini in generale, hanno mostrato una tendenza al rialzo i settori chip, Pc, software, infrastrutture per le telecomunicazioni, edilizio, calzaturiero, ferroviario, chimico, ristorazione.

In ribasso, invece, i settori tabacco, bancario, gas naturale, petrolio, hotel, telefonia, alluminio.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) StemCells (STEM – Nasdaq) +64,94%;
2) Network Six (NWSS – Nasdaq) +33,96%;
3) Carreker Corporation (CANI Nasdaq) – +33,69%;
4) GoAmerica (GOAM – Nasdaq) +33,05%;
5) OmniVision Technologies (OVTI – Nasdaq) +30,64%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) DTM Corporation (DTMC – Nasdaq) -28,07%;
2) Orphan Medical (ORPH – Nasdaq) -25,00%;
3) Medwave (MDWV – Nasdaq) -22,99%;
4) Supergen Inc WTS (SUPGZ – Nasdaq) -22,22%;
5) Covenant Transport (CVTI – Nasdaq) -21,45%.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore telecomunicazioni:

Nell’intenzione di dare un boccata d’ossigeno al valore del titolo, la societa’ di telefonia WorldCom (WCOM – Nasdaq) immettera’ sul mercato il tracking stock della divisione “clientela business” sotto il nome MCI Group, il cui simbolo sara’ MCIT. La notizia ha avuto ha avuto un esito neutro, in borsa dove il titolo ha guadagnato lo 0,25%.
(Vedi TLC: WORLDCOM QUOTA PROPRIA DIVISIONE )

Nel settore software:

Il colosso Microsoft Corp. (MSFT – Nasdaq) ha detto che le vendite in Asia, al 30 giugno, termine del suo anno fiscale, saliranno del 27%. Sulla scia di questo annuncio, MSFT ha conquistato l’1,75%.
(Vedi SOFTWARE: MICROSOFT VEDE MIGLIORAMENTO IN ASIA )

Nel settore semiconduttori:

National Semiconductor (NSM – Nyse), nel suo quarto trimestre fiscale ha registrato una perdita di $44,4 milioni pari a 26 centesimi per azione. La societa’ ha cosi’ raggiunto il break even pro forma, mentre gli analisti si attendevano una perdita di 3 centesimi per azione. Il superamento di tali aspettative ha provocato un ottimo rialzo nelle contrattazioni, dove il titolo ha guadagnato quasi l’11%.
(Vedi UTILI: NATIONAL SEMI IN PERDITA, LANCIA WARNING )

Occhi puntati oggi sul colosso americano Intel (INTC – Nasdaq), che questa sera dopo la chiusura delle contrattazioni a Wall Street terra’ una conferenza di meta’ trimestre sullo stato di salute della societa’. Alcuni analisti a Wall Street hanno gia’ espresso preoccupazioni su quello che il primo produttore di semiconduttori al mondo potrebbe riferire, in particolare riguardo agli utili previsti per fine trimestre. Negli scambi, Intel ha comunque conquistato quasi il 4,5%.
(Vedi INTEL: UTILI IN PERICOLO SECONDO GLI ANALISTI )

Broadcom (BRCM – Nasdaq) ha ridotto le sue stime sul fatturato relativo al secondo trimestre a causa della persistente debolezza del settore high tech. In borsa, il titolo e’ salito di oltre il 13%.
(Vedi UTILI: BROADCOM RIDUCE STIME FATTURATO )

Non è tempo di festa per i fabbricanti di Sim Card, carte magnetiche e dotate di microchip. Dopo l’allarme lanciato da Oberthur Card Systems mercoledi’ mattina, nella serata dello stesso giorno è toccato a Gemplus (GEMP – Nasdaq), primo produttore al mondo, che ha lanciato un profit warning subito dopo la chiusura del Nasdaq, dove è quotata. Gemp chiude la seduta con un guadagno di oltre il 4%.
(Vedi CHIP: GEMPLUS LANCIA PROFIT WARNING )

Nel settore tabacco:

Philip Morris (MO – Nyse) ha lasciato sul campo quasi il 3% dopo che la Corte Suprema di Los Angeles ha ordinato al colosso del tabacco di pagare circa $3,5 miliardi di danni a Richard Boeken, un malato terminale di cancro ai polmoni.
(Vedi PREBORSA: P. MORRIS -4% DOPO SENTENZA NEGATIVA )

Nel settore media:

Reuters (RTRSY – Nasdaq), la piu’ grande agenzia di stampa al mondo, ha annunciato la riorganizzazione delle sue attivita’, licenziamenti e il rinnovo del management. In borsa, l’annuncio e’ stato accolto negativamente e il titolo ha chiuso perdendo oltre il 2,5%.
(Vedi MEDIA: REUTERS RISTRUTTURA E LICENZIA)