Wall Street chiude in rialzo, grazie azione banche centrali

15 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Wall Street prosegue la giornata di contrattazioni in rialzo, nonostante la pubblicazione di dati economici che sono stati tutto fuorché confortanti. Sul mercato dei Treasury, i rendimenti dei titoli di stato a dieci anni salgono al 2,063%.

Così come le borse europee, gli investitori guardano all’ondata di iniezione di liquidità che arriverà da cinque tra le principali banche centrali al mondo. I cinque istituti, di fatto, offriranno una liquidità illimitata in dollari al sistema finanziario, entro la fine dell’anno. Volano su tutti i mercati i titoli finanziari. E sugli indici americani avanzano Morgan Stanley (+4,01%), JPM (+1,72%), Bank of America (+1,83%). Sul Dow Jones General Electric è poi arrivata a balzare fino al 3,6% per poi ridurre però considerevolmente i guadagni. Cedono sul listino dei titoli industriali Pfizer (-0,65%) e Hewlett-Packard (-0,52%).

Wall Street accoglie con favore la notizia e chiude in buon rialzo. Il Dow Jones sale infatti di 186,45 punti (+1,66%), a quota 11.433,18 punti, il Nasdaq avanza di 34,52 punti (+1,34%), a 2.607,07, mentre S&P 500 guadagna 20,43 punti (+1,72%), a 1.209,11.

Oggi è arrivata una carrellata di dati economici piuttosto deludenti: a fronte dell’indice manifatturiero dell’area di New York, che ha confermato l’ennesima contrazione del settore, le richieste iniziali dei sussisi di disoccupazione hanno messo in evidenza tutta la debolezza del mercato del lavoro degli Stati Uniti.

Preoccupante poi, più che altro per gli spazi di manovra della Fed, l’indice dei prezzi al consumo, che ha dimostrato come l’inflazione core sia salita ad agosto al 2%, per la prima volta dal 2008. Decisamente male anche l’indice Philly Fed che è sceso a -17,5 punti, contro i -10 attesi dal consensus, mentre una eccezione a questi numeri negativi è stata la produzione industriale , che nel mese di agosto è salita dello 0,2%, più delle attese.

Tra le storie societarie di rilievo, quella che vede l’accordo con cui Tyco International (+1,60%)acquisterà il produttore di sistemi di sicurezza elettronici israeliano Visonic, per $2,26 per azione, o $100 milioni in contanti.

Sotto i riflettori anche DuPont (+0,53%), dopo che una giuria federale ha riconosciuto che la società sudcoreana Kolon Industries ha rubato i suoi segreti commerciali, e dunque ha confermato il diritto del colosso americano a un risarcimento danni per $919,9 milioni.

Sul fronte valutario l’euro beneficia della notizia relativa all’aiuto coordinato delle banche centrali e arriva a volare fino a quota $1,39 per poi ritracciare a $1,3881. La moneta unica registra solidi rialzi anche contro lo yen, a 106,53, e contro il franco, a CHF 1,2075.

Sul fronte delle commodities l’oro perde, a $1.781,40 l’oncia, mentre i futures sul petrolio in rialzo, a quota $89,40.