WALL STREET CHIUDE IN RIALZO DOPO INCERTEZZA INIZIALE

12 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dopo l’avvio incerto e volatile, i listini azionari americani hanno imboccato la strada dei rialzi terminando la seduta in territorio positivo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.34% a 12318, l’S&P500 lo 0.27% a 1406, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.62% 2402. Le numerose operazioni di acquisizioni societarie, un classico del lunedi’, e il raffreddamento dei prezzi energetici hanno temporaneamente oscurato la crisi nel settore del credito a causa delle insolvenze legate ai mutui immobiliari.

I timori legati ai problemi che stanno interessando i grossi istituti di credito coinvolti nella bufera dei mutui ipotecari sembra possano espandersi in altri comparti. Sono sempre maggiori i dubbi per cui la riduzione delle concessioni di credito possa provocare un rallentamento ulteriore nel comparto delle case e nell’economia piu’ in generale.

New Century Financial ([[NEW]]) ha annunciato di aver sospeso le operazioni di prestito e sta avendo seri guai nei ripagamenti (diverse banche hanno presentato la richiesta di anticipo del rimborso dei finanziamenti) tanto da avanzare l’ipotesi di bancarotta. In mattinata il titolo e’ arrivato a segnare un ribasso del 52% nel preborsa, portando a -94% la perdita registrata a partire dallo scorso 7 febbraio. Le contrattazioni sul titolo sono poi state sospese in attesa di importanti comunicazioni.

Pressioni di vendita anche sulla rivale Countrywide Financial ([[CFC]]), in seguito al taglio del rating a Unferperform da parte della banca d’affari Wachovia, causato dalla comunicazione relativa alla volatilita’ degli utili nel breve termine sulla scia della recente turbolenza scatenatasi nel settore.

Non sorprende dunque il forte ribasso del comparto delle costruzioni ([[HGX]] -2.2%), con i componenti Hovnanian Enterprises ([[HOV]]), KB Home ([[KBH]]), Lennar ([[LEN]]) e Toll Brothers ([[TOL]]) tutti in deciso calo.

A rasserenare il clima sulla piazza newyorchese sono state pero’ le numerose notizie di fusioni ed acquisizioni societarie. Nel comparto farmaceutico, Schering-Plough ([[SGP]]) ha annunciato che rilevera’ Organon BioSciences, una divisione dell’olandese Akzo Nobel ([[AZKOY]]) per un corrispettivo di $14.5 miliardi.

UnitedHealth ([[UNH]]) rilevera’ Sierra Health Services ([[SIE]]) per $2.6 miliardi (ovvero $41.50 per azione), il che rappresenta un premium del 21% rispetto al prezzo di chisura dello scorso venerdi’.

Nel settore retail, Dollar General ha assistito ad un rialzo del proprio titolo del 25% dopo aver accosentito ad essere acquistata dal gruppo di private equity Kohlberg Kravis Roberts & Co per $7.3 miliardi.

Ford Motor ([[F]]) ha annunciato che intendera’ vendere la Aston Martin, la divisione della auto sportive, per $925 milioni.

In giornata non sono stati pubblicati dati macroeconomici di rilievo ma nei prossimi giorni grande attenzione sara’ rivolta ai numeri relativi alle vendite al dettaglio e all’inflazione per capire meglio in che direzione si muove l’economia americana.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio ha chiuso in ribasso ai minimi di tre settimane. I futures con consegna aprile hanno riportato una perdita di $1.14 chiudendo a quota $58.91 al barile; la scorsa settimana l’oro nero aveva registrato una perdita del 2.6%.

Sul valutario l’euro ha recuperato terreno sul dollaro risalendo a quota 1.3192. L’oro e’ arretrato di $1.70 a $650.30 l’oncia. In progresso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.5530% dal 4.59% di venerdi’.